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Il mio primo bonsai - cure e consigli

Targyd

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti mi presento:
sono nuovo del sito e mi sto avvicinando a questo meraviglioso mondo dei bonsai, vivo in provincia di Vercelli.
Ieri mi è stato regalato il bonsai(allego alcune fotografie), non ho idea di che specie sia perchè non vi erano etichette. Sapete darmi qualche indicazione in merito?
In queste ultime settimane mi sono documentato in questo forum e attraverso dei libri.
Ho tanto idee e parecchio confuse; per non far danni, mi potete consigliare sulle prime cure da intraprendere su questo bonsai?
Ed eventualmente indicarmi le variazioni da adottare sulla struttura per migliorarlo?

Vi ringrazio in anticipo per qualsiati consiglio di risposta e proposta che riceverò.
 

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il conte verde

Maestro Giardinauta
Benvenuto Targyd,
se non sbaglio è un ligustro cinese, nel forum ci sono parecchie discussioni al riguardo.
Le prime cure sono quelle di routine per questa tipologia di piante, rinvaso subito se la terra è pessima, fuori tutto il tempo possibile, non eccedere con acqua e fertilizzanti.
Per migliorare la struttura temo che non ti farà piacere quello che ti dirò, naturalmente aspetta altre opinioni.
Allora, a me queste piante non piacciono, mi sembrano ben poco naturali e fatte con lo stampo, e i segni sulla corteccia non credo che spariranno.
Se fosse mia la trapianterei subito in una ciotola ben più spaziosa del vaso attuale e la farei ambientare per bene, cominciando a capire le esigenze della pianta. L’anno prossimo la ristrutturerei completamente, taglierei il tronco appena sopra il primo ramo e la ricostruirei usando il ramo rimasto come apice.
Scusami per la franchezza, ciao
 

alessiobio

Giardinauta
Ciao Targyd e benvenuto... :)
Quoto pienamente le informazioni che ti ha dato il conte. Quello che mi fa più piacere leggere nel tuo post è che sei qualcuno che ama documentarsi bene e questo, a mio avviso, è sempre il modo migliore per far stare bene una pianta. Quindi leggi, continua a farlo, compara le informazioni ricevute e non esitare a sfruttare anche questo forum che ha aiutato moltissimi appassionati di bonsai e continua a farlo quotidianamente da molti angoli d'Italia e del mondo...
Sul tuo bonsai, confermo Ligustrum, pianta abituata a climi tropicali quindi considerabile "da interno"; attenzione però a non fraintendere: anche le così dette piante da interno nei giorni di primavera e in estate amano prendere un po' di sole e di aria aperta (senza eccedere soprattutto durante le ore più calde della giornata). E' un'essenza che personalmente non posseggo, ma la trovo più che adatta per debuttare nell'universo bonsai. Credo che sia una specie che, quando è ben curata, regala anche graziosissime fioriture...
Per l'impostazione, non avere fretta, per il momento quello che serve di più è conoscere bene le esigenze della pianta e farla adattare al nuovo ambiente. La struttura potrai modificarla l'anno prossimo, dopo che ne avrai avuto cura e l'avrai fatta rinvigorire sotto le tue attenzioni.
Ciao! :Saluto:
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
benvenuto e concordo quanto ti hanno detto.

okkio che il ligustro cinese si annovera fra le piante bastarde....., cioè non semplici da coltivare
 

Targyd

Aspirante Giardinauta
Grazie a tutti per le risposte ed i preziosi consigli, primo dei quali avermi aiutato nell'identificazione della pianta.
Quest'anno mi dedicherò a "capire" la pianta e rinvigorirla, cercando di non farla troppo soffrire e l'anno prossimo deciderò la struttura, sperando che non sia così "bastarda" per un neofita :)


x il conte verde: mi suggerisci di cambiare vaso con uno più capiente, mi puoi aiutare nel determinare le dimensioni del vaso e spiegarmi le motivazioni?
Anche io ho notato che queste piante sembrano tutte fatte con lo stampo è per questo che vorrei renderla un pò più "unica", grazie per la franchezza, così posso capire e prendere degli spunti
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Le motivazioni a favore del vaso più grande sono infinite, l’unica contraria è l’estetica, almeno secondo me. Considero il vaso grande una specie di “vacanza premio” per piante che hanno vissuto per anni in vasi sacrificati e che cominciano a deperire, e indispensabile per piante che si vuole far crescere, magari dopo una nuova impostazione, come potrebbe essere nel caso del tuo ligustro. In bonsai ci sono almeno due fasi nettamente distinte, la fase della formazione e quella del mantenimento. Nella prima interessa che il tronco si ingrossi, i rami si fortifichino, le cicatrici si saldino lasciando meno segni possibili, e non interessa molto la ramificazione sottile e il rimpiccolimento delle foglie. Tanta terra, tanto nutrimento e acqua aiutano la crescita e rendono più facile l’allevamento, perdonando errori che potrebbero essere fatali in vaso piccolo.
È un discorso ovviamente ben più lungo di come l’ho riassunto io, molto ci sarebbe da dire sulla terra, sui fertilizzanti, sulle pratiche colturali, se sei appassionato avrai voglia di leggere e documentarti, e soprattutto di sperimentare. Io dico sempre che se ci vogliono anni per ottenere un bonsai, altrettanti ce ne vogliono per diventare bonsaista.
Per concludere ‘sta lunga chiacchierata, ti consiglierei una ciotola, in terracotta meglio che in plastica, l’importante è che sia più larga che alta, in modo che le nuove radici non vadano eccessivamente in profondità. In alternativa io uso anche vaschette di recupero in plastica e in polistirolo e trovo molto validi gli scolapasta in plastica che permettono uno sgrondo perfetto dell’acqua e un’ottima ossigenazione della terra. Per tutti uso terriccio composto per la maggior parte di materiale inerte che impedisce i ristagni e facilita la suddivisione delle radici.
 

Targyd

Aspirante Giardinauta
Condivido in pieno il tuo ragionamento.

Mi confermate che il periodo per il rinvaso è ancora buono(in tal caso se durante l'attività di rinvaso e trovo delle radici vigorose/grandi, procedo con un leggero taglio delle stesse)? ... procederò a fare questo intervento utilizzando un composto come hai indicato e una ciotola in terracotta.
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
In attesa di altri pareri, secondo me sei ancora in tempo, anche perché passare da vaso piccolo a vaso grande è molto meno traumatizzante del contrario. Magari taglia meno radici possibile, meglio districarle e stenderle bene, a raggiera, in tutta la ciotola. Se devi tagliare cerca di ridurre un po’ anche la parte aerea, per mantenere l’equilibrio fra radici e foglie. Àncora bene la pianta al vaso in modo che non si muova, costipa la terra fra le radici, annaffia a fondo e tieni all’ombra per i primi giorni. Buon lavoro!
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
se devi solo passare da quel vaso ad uno più ampio, lo puoi fare quando vuoi.
tanto non tocchi le radici
 

Targyd

Aspirante Giardinauta
Una domanda per quanto riguarda la concimazione, a casa ho disponibile del concime granulare (Nitrophoska GOLD).
Posso usarlo? con quali modalità dosi e frequenza?
 

Targyd

Aspirante Giardinauta
rieccomi, ho seguito i vostri consigli e ho cambiato vaso, effettivamente le radici erano veramente tante, al mio primo bonsai :) ...che emozione!!

Ho semplicemente preso un nuovo vaso più grande in terracotta e come da vostri consigli non ho toccato le radici ma cambiato e aumentato il vaso con la terra così composta:
50% t.u
25% torba
25% sabbia

ho letto diversi post e mi è sembrata la composizione suggerita più frequente e corretta, spero di aver fatto bene, ho innaffiato abbondantemente e ho posizionato la pianta all'ombra....ora devo solo attendere l'evoluzione :)

Vi allego due immagini, un dettaglio delle radici e la pianta dopo il rinvaso
Attendo vostri pareri

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P

personalbonsai

Guest
sembra che sia andato bn.........aggiornacci sulla coltivazione....io nn ho avuto mai un ligustro cinese,ma mi piacerebbe averne uno...........
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Ciao, per essere il primo rinvaso mi sembra che hai lavorato bene, e se ti ha emozionato sei sulla buona strada.
Ho una perplessità sulla mescola che hai usato, c’è secondo me troppa torba, considera che spesso il t.u. è composto per gran parte di torba. Non mi piace molto la torba perché trattiene troppa acqua e d’altra parte se bagni poco rischi che si secchi troppo e che sia poi difficile bagnarla di nuovo. Insomma stai molto attento con le innaffiature e facci sapere come va.
Consiglio che ti vorrei dare è quello di legare la pianta, in modo che non si muova almeno nei primi giorni, quando emette radici sottilissime che si spezzerebbero al primo movimento. Se non l’hai legata durante il trapianto puoi farlo adesso. Potresti fissare una catenella metallica sotto il bordo del vaso, chiudendola con un filo metallico in modo che non risalga oltre il bordo. Alla catenella dovresti agganciare tre tiranti, disposti a 120 gradi, da fissare sul tronco, che ti permetteranno di bloccare la pianta nella posizione che preferisci. La catenella la trovi in qualsiasi ferramenta a costi minimi.
 

Targyd

Aspirante Giardinauta
Ho letto diversi post sulla composizione della mescola e mi sembrava il più gettonato :). In alternativa che miscuglio avreste adottato?

In effetti non ho legato la pianta, e ti ringrazio per il suggerimento che proverò ad adottare questa sera.

I prossimi passi, secondo voi, quali dovrebbero essere?
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Discorso complesso, quello della mescola migliore. Io non mi fido molto del terriccio universale, che è un nome decisamente generico perché la composizione cambia molto a seconda del produttore e non solo in base al costo, o almeno così mi sembrava molti anni fa quando lo usavo. Adesso come terra uso solo terriccio di foglie e scarti vegetali che ho la possibilità di produrmi da solo, non dico che sia l’optimum ma almeno la composizione è abbastanza costante. A questa terra aggiungo sabbia di fiume molto grossolana, da 2 a 6 mm, in ragione di almeno il 50%. Da non molto come inerte sto provando la pomice e mi sembra un componente valido. La torba non mi entusiasma per quanto ti ho detto prima, e anche questo è un nome generico, come torba si trova di tutto e di più. Credo possa essere molto utile in piccole percentuali per favorire la ritenzione di acqua in mescole composte in maggior parte da inerti, ma onestamente non ho imparato ad usarla bene. Ho avuto pessime esperienze con le piantine da fiore che regalano alle donne della mia famiglia, piantate in torba credo assoluta, e non se n’è salvata neanche una. Comunque credo che la mescola più affidabile sia quella che si è imparato a conoscere meglio, di cui si sa quando annaffiare e quanto concimare, fermo restando che esperimenti e miglioramenti sono sempre doverosi.
Alla tua pianta almeno per un mese non farei niente, solo tenerla in ombra luminosa e seguirla molto bene per quanto riguarda le annaffiature e assolutamente niente fertilizzanti.
 
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