1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Il meraviglioso mondo delle api

Discussione in 'Altri animali' iniziata da ironbee, 11 Gennaio 2011.

  1. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Approfitto di questo periodo di scarsa attività giardinicola per raccontare alcune curiosità sul meraviglioso mondo delle api.
    Premetto un piccolo glossario:
    arnia: la casa delle api, formata dal nido, dove principalmente la regina depone le uova, su cui vengono sovrapposti uno o più melari, dove vengono depositate la maggior parte delle scorte di miele, che poi l’apicoltore preleva
    famiglia o colonia: l’insieme della regina, delle operaie e dei favi in cui viene allevata la covata, cioè la prole
    alveare: l’arnia occupata da una famiglia
    apiario: insieme di alveari
     
    A Green thumb, Federica e Sevi piace questo elemento.
  2. Federica

    Federica Master Florello

    Registrato:
    16 Settembre 2010
    Messaggi:
    13.946
    Località:
    prov Ovest Milano
    Grazie Ironbee....raccontaci è sempre interessante, le api sono bellissime......:hands13::Saluto:
     
  3. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Inizio con il fuco, cioè il maschio.
    Chi ha visto il film Bee movie ricorderà i Fuchi Fichi che partecipavano alla vita della famiglia, visita dei fiori compresa,
    Tutta invenzione cinematografica,
    Il fuco non fa assolutamente nulla, :cool3: si fa imboccare dalle operaie e, pur essendo un po’ più grande e massiccio di un’operaia, non partecipa nemmeno alla difesa perché non è dotato di pungiglione.
    Nel "Codice Da Vinci" Dan Brown, in un capitolo in cui illustra le proprietà del rapporto aureo, importante nell’estetica rinascimentale, afferma che anche in natura ci sono grandezze che sottostanno a questa proporzione e cita proprio il rapporto tra numero di fuchi e numero di operaie.
    Simpatica coloritura letteraria, ma totalmente infondata e mal formulata.
    Infatti, a differenza delle operaie che sono strettamente legate alla famiglia di origine, i fuchi girovagano di alveare in alveare spostandosi anche di alcuni kilometri alla ricerca di regine da fecondare.
    In un alveare si può avere una quantità minima di fuchi se la regina è giovane, mentre il numero aumenta sensibilmente se la regina è vecchia e prossima alla sostituzione o se ci sono delle nuove regine che stanno per nascere. Anche considerando il numero delle nascite di operaie e di fuchi, siamo molto lontani dal rapporto aureo, perché le prime sono decine di migliaia, mentre i secondi sono poche migliaia.
    Per i particolari più scabrosi aspetto che i bambini vadano a letto…. :Saluto:
     
  4. Vagabonda

    Vagabonda Florello Senior

    Registrato:
    26 Marzo 2007
    Messaggi:
    8.284
    Località:
    Romano D'Ezzelino VI (per un pò)
    ti faccio una domanda, qualche giorno fa ero in montagna, neve e gelo, e c'erano degli alveari. Abbiamo trovato tantissime api morte sulla neve, la signora che se ne occupa ci ha detto che sono le api stesse che portano fuori quelle morte, mio marito non ci crede e dice che sono morte di freddo, ingannate dal sole, con una temperatura però di -15°.
    Io sono più propensa a pensare che le api non sono stupide e anche se vedono il sole sanno bene che fa freddo.... ma che escono a fare però in inverno?
     
    Ultima modifica: 12 Gennaio 2011
  5. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Le api liberano l'arnia dagli eventuali cadaveri lasciandoli cadere dal predellino antistante l'ingresso.
    D'inverno in presenza di temperature miti, le api escono sia per il volo di purificazione (nell'arnia non ci sono i bagni!) sia per visitare alcune fioriture invernali: sono poche ma alcune piante fioriscono in inverno (p.es. il nespolo giapponese e il calicanto e più avanti il nocciolo).
    Se c'è la neve imprudentemente vi si posano sopra e spesso finiscono per rimanervici :cry: (tuo marito ha ragione).
    Può capitare anche che il sole venga coperto improvvisamente dalle nuvole e l'abbassamento della temperatura le sorprenda lontano dall'alveare.
    Se non è passato molto tempo da quando sono uscite probabilmente sono ancora vive, se le prendi in mano e gli aliti sopra le vedresti risvegliarsi, solo che poi non sapresti a che alveare riportarle e comunque non avrebbe senso salvare 2 o 3 api.
     
  6. LucaXY

    LucaXY Master Florello

    Registrato:
    25 Novembre 2007
    Messaggi:
    13.405
    Località:
    Provincia di Milano
    Grazie iron........ e che ne dici della "propoli"?
    Vedo che ti piacciono molto questi insetti, daltronde non facciamo confusione e confonderle con le vespe! :eek:k07:
     
  7. Vagabonda

    Vagabonda Florello Senior

    Registrato:
    26 Marzo 2007
    Messaggi:
    8.284
    Località:
    Romano D'Ezzelino VI (per un pò)
    era MENO15°, non 15 come avevo scritto. Le api erano un tutt'uno con la neve ghiacciata, stavano lì da un po'. Poverine però..... quindi tutto sommato avevano ragione entrambi, signora e marito?
     
  8. Tippy

    Tippy Giardinauta Senior

    Registrato:
    4 Luglio 2010
    Messaggi:
    1.133
    Località:
    San Bellino ( Ro)
    Qualche mese fa lessi su focus che le api sono davvero intelligenti e che sono altresì utili alla medicina..pare che siano in grado di riconoscere una persona affetta da tumore..in pratica spiegavano che l' ape entrava in una sorta di ampolla, un vaso, dentro cui la persona visitata doveva "soffiare" lentamente..in base al comportamento dell' ape, l' avvicinarsi od allontanarsi, il medico poteva capire se la persona era effettivamente malata o no..ne sai qualcosa ironbee?
     
  9. Sevi

    Sevi Fiorin Florello

    Registrato:
    29 Aprile 2006
    Messaggi:
    26.718
    Località:
    provincia di Piacenza
    Località:
    Piacenza
    Aspetto con ansia altre notizie, Ironbee :food:

    Grazie per questo 3D bellissimissimo!!! :tupitupi:
     
  10. Vagabonda

    Vagabonda Florello Senior

    Registrato:
    26 Marzo 2007
    Messaggi:
    8.284
    Località:
    Romano D'Ezzelino VI (per un pò)
    io sapevo che le punture di api guariscono dai reumatismi
     
  11. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Probabilmente nei giorni precedenti c'era stata una bella giornata, loro erano uscite, si erano posate sulla neve e sono rimaste lì.
     
  12. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    No, questa non l'ho mai sentita :astonished: .
     
  13. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    ... e non solo.
    Quanto prima racconterò anche qualcosa sul veleno.
     
  14. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Avevo lasciato in sospeso l'attività del fuco :ciglione: , che è quella della fecondazione, ma anche in questo campo si dimostra quasi superfluo.
    Il suo attrezzo è a forma di uncino e quindi, una volta entrato, non esce più: la regina glielo strappa, lui muore, ma curiosamente l’attrezzo rimane funzionante e feconderà tutte le uova che la regina deporrà nei 2-3 anni (e teoricamente anche 4 o 5) della sua vita.
    I fuchi nascono da uova non fecondate, quindi possiedono solo i cromosomi della madre.
    Nell’albero genealogico di un’ape, a differenza di tutti gli animali più comuni, manca il nonno paterno.
    Da un punto di vista genetico è come se l’accoppiamento avvenisse tra la nuora e la suocera.
    A fine stagione, dalle mie parti grosso modo a fine agosto, la presenza dei fuchi diventa inutile, perché in autunno non nascono più regine: le operaie li scacciano e quindi muoiono di fame.
    Quindi i fuchi migliori muoiono nell’accoppiamento, gli altri se la spassano per qualche mese, ma poi fanno una brutta fine: la Natura ha destinato ai fuchi una vita poco invidiabile!
     
  15. Federica

    Federica Master Florello

    Registrato:
    16 Settembre 2010
    Messaggi:
    13.946
    Località:
    prov Ovest Milano
    Oh poveretti....che destino tragico.....:storto::fifone2::Saluto:
     
  16. LucaXY

    LucaXY Master Florello

    Registrato:
    25 Novembre 2007
    Messaggi:
    13.405
    Località:
    Provincia di Milano
    Il destino non guarda in faccia a nessuno.....
     
  17. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Ai bambini si insegna A come Ape e si disegna un animaletto giallo con le righe nere: quella è la vespa!

    L'ape è più marroncina e le righe non sono nette e di larghezza regolare.
     
  18. Green thumb

    Green thumb Moderatore Sezz. Prato / Libri Membro dello Staff

    Registrato:
    9 Ottobre 2007
    Messaggi:
    15.528
    Località:
    Centro Italia
    Iron, complimenti per il bellissimo tread aspetto nuove "perle"!
     
  19. ironbee

    ironbee Guru Giardinauta

    Registrato:
    15 Luglio 2008
    Messaggi:
    3.052
    Località:
    provincia Asti
    Chi ha visto le televisioni in bianco e nero si ricorderà del mastice che si usava per fissare i vetri alle finestre; si comprava dal ferramenta (non c'erano ancora i brico center) ed era un materiale marrone, appiccicoso, malleabile se fresco ma che poi diventava molto duro.
    Il propoli (o la propoli? credo sia più corretto al maschile ma va bene anche al femminile) assomiglia moltissimo al mastice.
    Non potendolo comprare dal ferramenta lo producono loro, principalmente con cera e resine vegetali. Con esso tappano tutte le fessure dove non riescono a passare e mummificano i corpi estranei troppo grandi per essere spostati fuori dall'alveare.
    In tutto l'alveare è presente questa sostanza appiccicosissima con cui ostacolano il lavoro dell'apicoltore, che vorrebbe avere tutti i componenti facilmente spostabili e maneggiabili, mentre loro cercano di bloccare tutto.
    Lo stesso "soffitto" dell'arnia viene semplicemente appoggiato sulle pareti laterali, ma loro in brevissimo tempo lo sigillano tanto che nella visita successiva per toglierlo occorre fare forza con un'apposita leva.
    Il propoli viene raccolto perchè è un antibiotico naturale con cui si può preparare una soluzione disinfettante, ma qui entriamo nel campo della medicina...
     
  20. Figliadellaluna

    Figliadellaluna Giardinauta

    Registrato:
    18 Ottobre 2010
    Messaggi:
    751
    Località:
    Milano
    grazie per questo thread!interessantissimo!

    è interessante lo stravolgimento delle leggi genetiche a cui siamo abituati: penso che Mendel sarebbe impazzito sapendo queste cose! la cosa più strana per me (e che non riesco a spiegarmi) è che dalle uova non fecondate nascano i fuchi! uno si aspetterebbe che dai soli cromosomi materni possa nascere solo una femmina (in realtà si potrebbe pensare a quella che in natura negli esseri unicellulari si chiama mitosi: per cui la nascita di un essere assolutamente identico alla madre): nell'essere umano ad esempio la donna ha cromosomi XX, per cui da ovuli non fecondati potrebbero nascere solo donne (ipoteticamente parlando ovviamente!), perchè il cromosoma Y è portato solo dall'uomo. Nelle api questo si stravolge, per cui immagino che l'assetto cromosomico sia completamente diverso, sia in sè, sia nella combinazione al momento della produzione di uova. In che modo è diverso? nel senso, per come conosco io la genetica, le uova sono il frutto della combinazione tra cromosomi materni e paterni, in questo caso già concepisco poco la nascita di un individuo da un uovo non fecondato, quindi, sempre facendo riferimento alla genetica che conosco, che dovrebbe avere un corredo cromosomico a metà (tutti i gameti hanno metà del corredo cromosomico dell'individuo che li ha prodotti): è così anche nelle api?il fuco ha metà corredo cromosomico? sono assolutamente confusa (e meravigliata ancora una volta dalla natura!)
     

Condividi questa Pagina