Averla lasciata con il colletto scoperto provvisoriamente potrebbe essere stata anche una buona idea, ma non puoi tenerla così a lungo. Rischi che le radici si disidratino, ed anche che si brucino per accumulo di sali, che risalgono dal composto e si accumulano sulla parte scoperta delle radici per evaporazione dell’acqua (molto dipende da cosa c’è nel composto). Questo ovviamente non accade in due giorni e neppure in due settimane, ma è ovvio che la pianta, senza fretta, deve essere rinvasata correttamente. Più urgente invece rinvasare per fare pulizia. Usa bark (la cosa più semplice) oppure sfagno o muschio (un po’ più complicato da gestire), rigorosamente nuovi e puliti, possibilmente anche sterilizzati mediante bollitura. Poi evita eccessi di umidità e bagnature del colletto, come dicevo prima. A me, più che un attacco autonomo da funghi, sembra un marciume conseguente a necrotizzazione da errata coltivazione. Coltivata la pianta correttamente, il marciume sparirà. Almeno, anni fa, in due mie phalaenopsis, che stavano molto peggio della tua, è sparito.
Se poi fai un trattamento funghicida, non può che far bene. Non ho esperienze in proposito, ma sento che molti usano con successo il previcur, che è un po’ il prodotto di elezione per i problemi radicali e del colletto.
Prima di rinvasare, comunque, fai anche una delicata doccia di tutta la parte interrata. Poi lascia la pianta scoperta ad asciugare bene. Evita che vada acqua nell’ascella delle foglie e nel nido apicale: cose sempre da evitare in una pianta sotto stress.
:Saluto: