Prima di tutto ti copio questa descrizione che ho trovato su Wikipedia, in cui puoi trovare alcune spiegazioni di sigle e icone comunemente in uso.
Le icone utilizzate sui prodotti fitosanitari sono relative a:
* tossicità per l’operatore
o Per l’acquisto e l’impiego di prodotti classificati Molto tossico, Tossico, Nocivo, occorre possedere uno specifico patentino che si ottiene frequentando apposito corso;
o I fitofarmaci PPO appartengono a classi tossicologiche per le quali non occorre il patentino;
* pericolosità per l’ambiente;
* effetti chimico-fisici.
Ecco le icone che puoi trovare e relativa spiegazione
http://www.bvda.com/EN/prdctinf/it_r_s.html
Composizione e formulazione
La composizione di un P.F. è data da:
* principio attivo, ossia la sostanza che produce l’effetto tossico sull'elemento patogeno;
o Non necessariamente è una molecola chimica naturale o di sintesi, potendo essere anche un microrganismo antagonista.
o Esso è sempre dichiarata con il nome tecnico assieme alla percentuale presente nel formulato.
o Vi sono prodotti che contengono anche più di un p.a. (di solito due ma anche tre).
* coadiuvanti, dati da sostanze non dichiarate nell'etichetta che servono a stabilizzare, conservare, migliorare l’efficacia del principio attivo;
* coformulanti, dati da sostanze inerti non dichiarate nell'etichetta che fungono da solventi o diluenti.
Per formulazione si intende invece come si presenta materialmente il prodotto. Essa viene sempre indicata con le seguenti sigle:
* L = liquido;
* SC = sospensione concentrata;
* WG = granuli idrosperdibili;
* PB = polvere bagnabile.