oh innanzitutto sia chiara una cosa: io sono un burlone, che si diverte a provocare e stuzzicare e che accetta in cambio esattamente le stesse cose. Le persone ironiche, di spirito, che comprendono la battuta anche "pesante" sono persone che considero intelligenti e mi piace averci a che fare.
Detto questo, e con la certezza che tu stia occupando il posto che ti spetta:
Assolutamente si.....per questo è dura la coltivazione dei bonsai....e per questo che con le piante ci devi parlare e capirle quando ti parlano....parola di barbone...
Le mie sono parolacciare insolenti e cafoncelle, abbiamo un rapporto molto controverso. Il pino leucodermis poi, quando bestemmia in calabrese è insopportabile. Il ginepro fenicio, invece, non lo capisco proprio!
Devo precisare che non mi rado da 4 giorni e faccio schifo.
Ricordo che anni fa...quando mi avvicinai a questo hobby..mi collegai un giorno ad un noto sito specializzato in materia (già avete capito quale)....leggendo sotto le schede di coltivazione delle diverse speci di essenze era riportato come concimare e quali tipo di concimi dare (ovviamente i loro)....per cui mi dotai di carta e penna ed incominciai a scrivere questo lungo elenco di concimi (1 per la primavera...1 per l'estate....1 per l'autunno....1 per l'inverno....1 per capodanno...1 per il natale e la pasqua...

)...per cui mi recai al centro bonsai di Napoli (tra i migliori in Italia) ed il padrone (un amico per altro)....quando gli mostrai questo lungo elenco di concimi (che aveva in magazzino) mi guardò sorridendo e mi disse "strappa sto bigliettino e vieni con me"...mi diede quello che mi doveva dare e stop....
e ho detto tutto.....
nulla questio sul biogold....ma.....

La concimazione, va riconosciuto, molto spesso è un vezzo e c'è che si definisce "appassionato" o "esperto" solo per la fila di flaconcini che conserva sullo scaffale. La metà viene buttata prima ancora di essere aperta e dopo la data di scadenza.
Tuttavia, nel periodo in cui mi dedicavo con passione quotidiana alla coltivazione dei miei Eurobonsai™, ebbi la necessità di diversificare trattamenti, substrati e cure, avevo un impianto di irrigazione computerizzato da far paura, attrezzi, strumenti e un sacco di tempo. Ho ancora in qualche scatolone libri, dispense e trattati, tra cui uno molto interessante che spiegava con precisione e linguaggio accessibile tutto ciò che si doveva sapere sul nutrimento di piante e alberetti. Devo ritrovarlo.
Vabbè insomma: non sto qua a dire quanto cure minime e al momento appropriato giovino alla pianta, è vero che bisogna "parlarci" ancor più vero è che si deve saperle ascoltare. E riuscire a capire di cosa abbiano bisogno in quel preciso momento.
Io, alla fine ho una regola base dalla quale non derogo mai: terriccio giusto, vaso capiente, buon drenaggio. La fertilizzazione solo quando necessario e in dosi davvero minime.