Quindi fammi capire....chi non usa il biogold perchè costa troppo è uno sciocco?
sinceramente di quello che fanno gli altri mi interesso molto poco, per non dire nulla. Certo che risparmiare 16 euro su un elemnto così importanteè da barboni, scusa la franchezza, ma è una mia opinione personale e opinabilissima. Ognuno spende i propri soldi come più preferisce.
Sempre a titolo personale essendomi trovato bene con il biogold -a suo tempo- lo usai con profitto e soddisfazione, anche perchè costando al chilo quanto un'ora del mio lavoro lo trovavo (e adesso preparerò un altro ordine) estremamente conveniente. Avevo bonsai di un certo pregio e non mi andava di lesinare su cure e nutrimento. Nè sui terriccci che componevo personalmente a seconda di essenze, dimensioni dei vasi e collocazione degli stessi.
I cosiddetti bonsaisti esperti possono dire qualsiasi cosa e chiunque è libero di credergli, io che sono un testardo autodidatta invece proseguo sulla mia strada anche perchè la pratica di coltivare alberetti in vaso è per me una cosa estremamente personale e quasi intima, frutto di anni di esperimenti, fallimenti e piccoli gratificanti successi. Diciamo che faccio ciò che so per certo mi porta ad un risultato che mi piace, fregandomene bellamente delle regole che non sento appartenermi.
Ho sperimentato sulla mia pelle che terricci, annaffiature, concimazioni, sono estremamente relative all'ambiente in cui si è spesso costretti a tenete le piantine, che l'akadama è una bomba ad orologeria se usata pura, che molti dogmi dell'arte bonsai giapponese sono spesso seguiti pedissequamente anche se la situazione richiederebbe altro e che si forzano le pianticelle a crescere in vasi assolutamente perfetti esteticamente ma inadeguati al clima, e via dicendo.
Se hai notato mi sono ben guardato da usare troppo frequentemente la parola "bonsai": non pretendo che i miei "freestyle" tipicamente mediterranei siano considerati tali, anzi: mi infastidirebbe venissero paragonati alle realizzazioni dei GRANDI MAESTRI nippogiappi.
Visto che anche noialtri europei possediamo da sempre una tradizione di alberi in vaso, preferisco considerarmi parte di questa anche perchè le leziosità orientali mi stanno cordialmente sulle balle.
Quindi: fiorentinissimi, capienti vasi "de coccio", assecondare l'andamento dell'alberello senza stuprarlo con legature e forzature estreme, scelta di essenze nostrane e europeo-mediterranee e tanto divertimento.
Ti rimando ad un mio antico DDD che sintetizza perfettamente quello che pensavo allora e che (per fortuna) continuo a pensare ancora oggi:
http://forum.giardinaggio.it/bonsai/59234-storia-del-bonsai.html