C
Claudione
Guest
Ciao a tutti, non essendo un esperto in giardinaggio avrei bisogno di una mano per capire come riuscire a migliorare il mio prato (foto sotto) ed ottenere un prato fitto (stile inglese per intenderci
) partendo dalla situazione che vedete.
Poi ho anche messo 3 domande sotto
Il mio prato ha 2 anni di vita e, essendo una casa nuova, mi sono ritrovato il terreno seminato dal giardiniere del costruttore (di cui non so nulla).
Purtroppo ho subito visto che il miscuglio da loro utilizzato non mi piaceva: c'era infatti al suo interno una tipologia di erba che notate nel dettaglio dell'ultima foto, vedete che questa tipologia d'erba ha il filo molto largo (che non mi piace per niente) ed unita in ciuffi e derivanti dalla stessa radice.
Conoscete che tipologia sia?
Non solo non mi piace, ma cresce anche prima del resto dei fili d'erba (che considero normali e che mi piacciono) dando un brutto effetto al prato.
Ho eseguito quindi l'autunno scorso e ad inizio Aprile l'arieggiatura (con concimazione ad alto titolo di azoto a cessione lenta) e risemina con una tipologia di seme piu in linea con quello che avevo in mente: questo qui .
Il risultato è quanto sotto. Un po' si notano i fili più larghi e un po' si presenta la nuova tipologia.
Siccome però vedo che, come da foto sotto, il prato è ancora molto diradato, vorrei capire:
1. devo continuare a mettere semi nei punti diradati? Avevo già fatto una super risemina ad Aprile, ma ancora ci sono chiazze: continuo a distanza di 2-3 settimane a spargere semi? Ne sto mettendo un sacco!
2. Il seme per attecchire, deve essere in superficie e poi annaffiato, oppure è meglio che vada qualche millimetro sotto il terreno e poi annaffiato? Io l'ho solo sparso, ci sono camminato un po' sopra per fare effetto rullatura e poi basta
Ho anche aspettato 3 settimane per tagliarlo per evitare di aspirare i semi con il tosaerba..
3. La tipologia di erba larga di cui ho fotografato il dettaglio, può pregiudicare il mio desiderio di avere un prato fitto e uniforme stile inglese? Devo rimuoverla?? Tipo strappando i ciuffi piu grandi a mano e sostituendo con qualche semino??
Aspetto vostri suggerimenti!
Grazie
.
.
.
.
Poi ho anche messo 3 domande sotto
Il mio prato ha 2 anni di vita e, essendo una casa nuova, mi sono ritrovato il terreno seminato dal giardiniere del costruttore (di cui non so nulla).
Purtroppo ho subito visto che il miscuglio da loro utilizzato non mi piaceva: c'era infatti al suo interno una tipologia di erba che notate nel dettaglio dell'ultima foto, vedete che questa tipologia d'erba ha il filo molto largo (che non mi piace per niente) ed unita in ciuffi e derivanti dalla stessa radice.
Conoscete che tipologia sia?
Non solo non mi piace, ma cresce anche prima del resto dei fili d'erba (che considero normali e che mi piacciono) dando un brutto effetto al prato.
Ho eseguito quindi l'autunno scorso e ad inizio Aprile l'arieggiatura (con concimazione ad alto titolo di azoto a cessione lenta) e risemina con una tipologia di seme piu in linea con quello che avevo in mente: questo qui .
Il risultato è quanto sotto. Un po' si notano i fili più larghi e un po' si presenta la nuova tipologia.
Siccome però vedo che, come da foto sotto, il prato è ancora molto diradato, vorrei capire:
1. devo continuare a mettere semi nei punti diradati? Avevo già fatto una super risemina ad Aprile, ma ancora ci sono chiazze: continuo a distanza di 2-3 settimane a spargere semi? Ne sto mettendo un sacco!
2. Il seme per attecchire, deve essere in superficie e poi annaffiato, oppure è meglio che vada qualche millimetro sotto il terreno e poi annaffiato? Io l'ho solo sparso, ci sono camminato un po' sopra per fare effetto rullatura e poi basta
Ho anche aspettato 3 settimane per tagliarlo per evitare di aspirare i semi con il tosaerba..
3. La tipologia di erba larga di cui ho fotografato il dettaglio, può pregiudicare il mio desiderio di avere un prato fitto e uniforme stile inglese? Devo rimuoverla?? Tipo strappando i ciuffi piu grandi a mano e sostituendo con qualche semino??
Aspetto vostri suggerimenti!
Grazie

.

.

.

.
