Anch'io non ne posso più...ma non riesco ad essere colpevolista...
Non posso giudicare...non c'ero e non ho in mano niente...sono vere tante cose che avete citato ma non mi sento così sicura della sua colpevolezza...mi sta antipatica e spesso ho avuto le vostre impressioni, ma da qui ad esser certa che abbia ucciso il piccolo Samuele ce ne passa...ma si sa che io sono come San Tommaso...quindi può valere davvero poco quel che dico...
Fa paura una così eh?
Eppure se metti insieme un po' le cose, certi profili che han fatto di lei tornano col personaggio.
E' come una bambina cresciuta, coccolata e superprotetta da questo padre così forte e presente.
Ha questo figlio sul quale lei ha la fissazione che non sia normale e, come tale, non lo vuole.
Lo elimina perchè non regge una situazione simile ma lo fa scientemente e non in preda ad un attacco di rabbia.
Lo fa per amore quasi, perchè lo immagina diventare un adulto anormale e vorrebbe risparmiargli/risparmiarsi il dispiacere di vivere con questa croce.
Poi nega e continua a negare. La famiglia la protegge perchè la reputa fragile e incapace di sopportare il carcere. In più ha due figli da crescere e in virtù di questo si fa quadrato.
Non è la "solita" madre che uccide in preda alla rabbia o alla profonda depressione e poi si rende conto, prova un tormento tale da confessare tutto...lei no, perchè sente di aver fatto la cosa giusta per sè e per il bambino.
Ripeto, è fredda ma di una freddezza patologica...e questo spaventa, indubbiamente.
Almeno a me spaventa una mente così.
Poi comunque vorrei che qualcuno mi dicesse come poteva un estraneo infilarsi in casa sua con lei a pochi metri e in pochi minuti entrare, uccidere il bambino a quel modo (poi nel silenzio di quella vallata, strano che il bimbo non abbia urlato e lei non sia accorsa, perchè l'avrebbe sentito di certo, cavoli, è mattino e si è in alta montagna...) uscire, portar via l'arma del delitto, scappare per i boschi.
No dai, non ci crede nessuno che possa essere andata così.