Cara Silvia,tu sei la "vicina di casa" di Alberto! Se fossi io così vicina ( diciamo venti minuti?) andrei a dare una bella occhiata al suo giardino. Tu hai un giardino tuo, a quanto capisco. O un terrazzo, ma comunque tuo, se ti puoi permettere di aspettare anni per vedere come esce la camelia. Io ho un giardino inconcludente, a cui non posso apportare le consistenti modifiche che vorrei perchè non me lo permettono i miei familiari (in particolare quella rompi di mia sorella),in più pare che stia cadendo la soletta,per cui con molta probabilità la casa verrà venduta e il mio giardino diventerà la cucina di qualcun altro e tutto il mio lavoro buttato nello scarico del water. Non è che abbia lavorato tantissimo: un anno a novembre, ma avevo ottenuto dei risultati soddisfacenti, per alcuni aspetti. Inoltre ho avuto la sciagurata idea di comprare molti vasi di terracotta e di dipingere di bianco alcuni calderoni della nonna ed utilizzarli come fioriere, con il risultato di avere ora almeno quattro macigni inamovibili. Se la casa verrà davvero venduta non ho proprio idea della fine che faranno i miei fiori. Non ho parenti con il giardino a cui prestarli, nè i miei considerano si tratti di cose importanti che valga la pena di sforzarsi di preservare.
Cara Silvia, scusa lo sfogo, ma se ciò avverrà, mi si spezzerà il cuore.