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Calendario trattamenti

Discussione in 'Parassiti e Malattie' iniziata da Zeta, 15 Luglio 2020.

  1. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Mi sto documentando per crearmi un calendario mese per mese dei vari trattamenti da fare alle mie rose, ulivo, ciliegio, melograno e ornamentali. Più cerco in rete e sul forum è più cresce la confusione. La maggior parte parla di cominciare a febbraio e poi a marzo con un rameico, io utilizzerei la poltiglia bordolese. Sempre a marzo dovrei dare zolfò bagnabile ogni 7 giorni, oppure si può usare cuora ti blu che ha tetraconazolo che combatte anche oidio? Ad aprile continuare con zolfò miscelato alla poltiglia ogni 15 giorni. Al sopraggiungere dei 28 gradi lo zolfò si sospende e si continua con la bordolese che però....... alcuni dicono di sospendere con fioritura in atto e altri di continuare fino a luglio. A settembre non si capisce se vanno ripresi i trattamenti. E lo zolfò va ridato in autunno? E con quale frequenza? Sul ciliegio i rameici vanno dati solo a foglie cadute, quindi, tre trattamenti invernali. Grazie per chi sarà in grado di consigliarmi.
     
  2. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    A parte che la difesa a calendario, almeno a livello professionale, non si pratica più da molti decenni, non esiste un calendario "universale": hai elencato piante diverse ognuna delle quali è soggetta a proprie avversità (es. la rosa va comunemente soggetta a ticchiolatura e oidio, e tra gli insetti si segnalano afidi e diversi tipi di tentredini; l'olivo può soffrire di occhio di pavone come crittogama, mosca delle olive e tignole come parassiti; il ciliegio può subire attacchi fungini di corineo e monilia, inoltre si può trovare presenza dell'afide nero mentre i frutti vengono spesso compromessi dalla mosca).

    Dunque cancella tutto e riformula i quesiti specificando cosa ti interessa proteggere in rapporto a quale/i avversità più ricorrente sulle tue piante.
     
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  3. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Ok riformulo,: il ciliegio in terra, età 16 anni, vorrei proteggerlo da corineo che ha già anche a livello del tronco, monilia e bolla.
    Le rose sono rampicanti e rifiorenti, in piena terra e stessa età, varietà Lamarque e Mermeid, vorrei proteggerle da oidio che se lo prendono sempre in primavera e da ticchiolatura che ora hanno e da altre malattie fungine.
    Ulivo, enorme, sano e bello, vorrei preservarlo, anche dalle cimici che di solito a iniziò autunno lo assaltano.
    Melograno, fino ad adesso sano, vorrei che continuasse così
    Ho acquistato poltiglia bordolese e zaino pompa per distribuirla. Ho letto che perL’ oidio ci vuole lo zolfò bagnabile ogni 7 giorni entro i 28 gradi centigradi o un anticrittogamico a base di zolfò e Che la poltiglia va data ogni 15 giorni. Ma poi si legge il contrario di tutto. A rose fiorite alcuni dicono si altri no, altri solo tre trattamenti l’anno.
    Dimmi cosa utilizzare, quanto e quando per queste piante con esigenze differenti. Grazie di cuore per la pazienza, ci tengo moltissimo.
     
  4. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Il corineo (ti metto una mia recente foto corineo - ciliegio.JPG ) non può essere a livello del tronco (si interviene con rameici a caduta foglie e prima della ripresa vegetativa), e nemmeno prende la bolla (comunemente intesa è quella del pesco). La monilia va trattata in pre/post-fioritura con fungicidi appositi (io uso un PFnPE a base di fenexamide; se necessario in pre-raccolta avendo un intervallo di sicurezza breve).

    Per le rose non c'è una regola precisa in quanto gli attacchi di ticchiolatura e mal bianco dipendono dalle condizioni meteo-climatiche; io intervengo ai primissimi sintomi (per lo zolfo giusto il limite di temperatura in quanto agisce per sublimazione e oltre i 28-30 °C diventa fitotossico). Gli intervalli che hai indicati sono quelli che usano i rosicoltori professionisti, ma non è il caso a livello giardinistico.

    Per l'olivo dovrei capire se in effetti sia attaccato da cimici oppure hai confuso (al limite sarebbe quella asiatica ma appare prima dell'autunno e può essere collegata al fenomeno della cascola delle olivine).
     
    Ultima modifica: 15 Luglio 2020
  5. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Grazie ancora per l’aiuto, il ciliegio ha quasi tutte le foglie bucherellate, moltissime sono già cadute come se fosse autunno e alcuni rami sono seccati. Il giardiniere dice che ha la bolla, ma a me sembra corineo. Tre trattamenti di p. Bordolese al bruno potrebbe risolvere?
    Per la monilia acquisterò ciò che mi hai detto.
    Per le rose mi dici con che frequenza va dato zolfò e quale zolfò utilizzare? Per ticchiolatura la poltiglia va bene? Ogni quanto va data e da che mese, e per quanti mesi? Potare i rami affetti ora vorrebbe dire potarla drasticamente, cosa consigli?
    Le cimici bucano le olive e le fanno cadere in quantità, sono davvero moltissime e arrivano in settembre o ottobre non ricordo, ma è qualche anno che succede.
    Ti chiedo di darmi indicazioni precise su tempi, frequenze e prodotti, so che sei preparatissimo. Lunedì in un consorzio agrario, dove ho portato le foglie malate del ciliegio e della rosa, mi hanno rifilato un anticrittogamico per la perenospora della patata, vite e pomodoro, e io sciocco l’ho acquistato sulla fiducia.
     
  6. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Per conferma servono foto (in particolare per le cimici su cui ho dubbi).

    L'impallinatura è il sintomo caratteristico del corineo e ti ho già detto (di norma sono sufficienti due trattamenti ben fatti con bordolese).

    Su rosa la bordolese lascia il blu anche sui fiori, dunque io preferisco un sistemico non colorato a largo spettro valido anche contro oidio: come ti ho detto io intervengo solo ai primi sintomi (con rameici 1-2 trattamenti a 15 gg., con sistemici 1o-12 gg.) e caso mai verso fino stagione a titolo estintivo. Per il mal bianco di nuovo ai primi sintomi (1-2 trattamenti, intervalli 8-10 gg.) e secondo andamento della malattia (non prevedibile). La ticchiolatura colpisce le foglie, dunque non ha senso potare mentre è certamente utile distruggere le foglie cadute/ingiallite che conservano l'inoculo.

    La bordolese, se è quella che ti hanno venduto, è a base di rame che è un anticrittogamico idoneo verso molti patogeni (come quelli in argomento) salvo oidio.
     
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  7. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Oh ti ringrazio davvero molto, quindi ciliegio due trattamenti di bordolese al bruno, per le rose intervengo ai primissimi sintomi in base al tipo di problema, (mi daresti un nome commerciale per il sistemico non colorato che va bene anche per oidio? Vithal emerald 125?
    Per L ulivo aprirò un post con foto delle cimici quando capiterà’, invece la bordolese può essere utile a titolo preventivo antifungino? E in che periodo?

    purtroppo al consorzio mi hanno rifilato il vithal vitene triplo r che mi sa che butterò via, io a parte ho acquistato in un Garden la poltiglia bordolese da miscelare
     
    Ultima modifica: 16 Luglio 2020
  8. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Quei prodotti "multipli" come l'ultimo che hai citato possono andar bene per un balconista con qualche ornamentale in vaso che non sapendo bene cosa fare dà una spruzzata, tanto quel prodotto per combattere qualcosa servirà. Puoi usarlo se vedi parassiti animali sulle rose.

    L'altro invece è un fungicida sistemico a largo spettro di azione (va bene sia per il mal bianco sia per la ticchiolatura); come tutte le sostanze attive della famiglia - gruppo MoA G1 (Inibitori delle Biosintesi degli Ergosteroli della membrana della cellula fungina) - andrebbe utilizzato max 2-3 volte all'anno e alternato con prodotti di copertura per limitare il rischio di insorgenza di resistenza nei patogeni.
     
  9. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Ottimo, ti ringrazio per i consigli.
     
  10. Zeta

    Zeta Giardinauta

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    Purtroppo sembra aver preso il tronco, come ti dicevo
     

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  11. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Quella è gommosi: ciliegio e drupacee ne vanno soggette e in genere non è di natura parassitaria.
     

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