• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Back to Eden Garden

Matt985

Aspirante Giardinauta
Bene, così il discorso mi torna. Conoscevo la tecnica del sovescio per migliorare il suolo, questa non l'avevo mai vista.
Seguirò il tuo lavoro nel tempo, se avrai la voglia e la pazienza di condividerlo ancora.
Grazie lisyy se vedo che il progetto riscontra interesse continuerò a postarlo.
Sarebbe divertente e costruttivo condividere l'esperienza e ricevere i Vs feedback.
 

Matt985

Aspirante Giardinauta
Ed ecco li punto 1.1 del progetto, la prima cosa che ho fatto: la compostiera!
L'ho costruita 7 mesi fa utilizzando le assicelle che si usano per fabbricare i bancali regalatemi da un amica che ha un azienda che opera in quel settore. La base è propro costituita da un bancale. Ha l'antello superiore apribile per i riempimenti ed uno a saracinesca frontale per consentire agevolmente lo svuotamento completo. Capienza di circa 1.100 litri. L'ho riempita al completo una volta sola ad ottobre scorso e il compost è diventato parecchio caldo, mi ha stupito che non fa assolutamento odore, unica cosa quando l'ho riempita cerano parecchie bucce di melograno ed hanno attirato un po di moscerini. Se non ci si mette la frutta il problema non si pone.

comp rd.jpg comp rd 2.jpg rd 4.jpg comp rd 5.jpg

Mi trovo molto bene, visto che la base è un bancale se la devo spostare anche quando è piena posso usare un piccolo muletto a mano.
Cosa cambierei? Potrei mettere della rete metallica all'interno dei pannelli perchè quest'inverno un topolino sentendo il caldo ci ha fatto il nido ed ha scavato delle gran gallerie nel compost o_O

Svantaggi: se si vuole dare una maggiore durata al legno bisognerebbe dargli qualche mano di impregnante possibilmente bio ma i costi sono davvero proibitivi. Esistono delle soluzioni fatte in casa a base di olii vegetali ma non so quanto siano efficaci..


Ultima chicca: può succedere che dei fiorellini tentino l'evasione! :ROFLMAO:
comp rd4 .jpg

A presto!

Attendo vs feedback e consigli sul progetto!!! (y)
ciao
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Hai fatto un bel lavoro, pulito e ordinato. Ovviamente hai considerato bene che, se non trattato, il legno negli anni si degraderà come fa il materiale che contiene. Ci vorranno veramente diversi anni, ma nel frattempo potrebbe perdere in stabilità della struttura. Forse una rete metallica fitta aiuterebbe a tenere insieme anche il legno, oltre che il topino fuori.
Personalmente non mi dannerei l'anima a trovare un prodotto bio, se costa sacrifici economici esagerati, visto che potrai controllarla ogni volta che la svuoti e che hai la possibilità e le capacità per ripristinarla da te.
Io ho una vasca aperta in cui composto solo erba da sfalcio e il biotriturato più grosso, dove sul fondo, a diretto contatto col terreno metto sempre uno strato di rametti grossi, radici di arbusti o comunque materiale ligneo che non passa nella macchia trituratrice. Ho potuto constatare che negli anni i pezzi grossi ammorbidiscono la parte più esterna, ma prima di arrivare a sfaldarsi completamente, o in pezzi utili alla pacciamatura, ce ne passa. Ho un pezzo di radice del pino di casa abbattuto che risale al 2009. Prima o poi finirà di consumarsi.
Mi consolo che hai il topino anche tu, pensavo fosse colpa dai residui di frutta che composto nel mio cassonetto, ma probabilmente è stato il calore. Questa cosa mi è successa solo dall'anno scorso. Negli anni precedenti non avevo mai avuto ospiti indesiderati.
Una cosa che posso consigliarti è quella di fare più attenzione, ove possibile, a non conferire bulbi o radici tuberose di infestanti quali la Oxalis (che hai fotografato), allium o Phitolacca perché nemmeno il calore del compost riesce a "bruciarli" e te li ritroveresti nelle aiuole in cui lo useresti.
Anche nel mondo vegetale non tutto è "buono": io evito accuratamente anche le radici di tarassaco, convolvulus e podagraria. Forse bisogna avere un altro tipo di "riuso" per queste piante.
 

Matt985

Aspirante Giardinauta
Ancora ottime considerazioni lissy, ci conosciamo da pochi post e mi sembri molto assennata e sempre sul pezzo. :su:

L'impregante bio l'ho pagato un sacco tipo 23 euro al litro e ne ho usato solo uno ma ne sarebbero serviti almeno 4 lt per dare dua mani. Poi ho pensato che non aveva senso spendere più del costo del materiale che comunque mi è stato regalato. Hai ragione sulla rete metallica magari se ne avrò voglia al prossimo svuoltamento completo lo farò. Non che il topino mi abbia troppo infastidito perchè la compostiera non è presso la mia abitazione ma in una zona industriale, probabilmente con le sue gallerie ha pure ossigenato il compost. Avevo però paura che si creasse una colonia o che le sue deiezioni fossero un fattore di rischio per le successive manipolazioni del compost.

Per quanto riguarda le infestanti nel compost mi hai dato ottimi consigli... con l'ultimo riempimento ho triturato dei gradi grappoli di bacche di palme (credo trachycarpus) confidando che la compostiera li avrebbe resi sterili, spero di non aver preteso troppo, altrimenti vorrà dire che aprirò un vivaio di palme :ROFLMAO:

La phitolacca, quando lo sento mi fa sempre sorridere. Ho scoperto solo da adulto che è la pianta che da giovani chiamavamo "ciubanga". I ragazzi dalle mie parti la usavano come "pipa usa e getta" quando lo stelo è ancora verde e non viola. Che ragazzate! :LOL:
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Per fortuna la prendi con spirito...per ora. Voglio vederti carponi sulle aiuole (meno male che le fai rialzate, farai meno fatica!) quando ti spunteranno le palmette in ogni dove.
A me tocca con il nespolo e il ligustro del vicino che spargono semi a metri e metri di distanza, complici anche gli uccellini, probabilmente, o il vento. Chi lo sa? Il risultato è del tempo in più da spendere a caccia di intrusi e loro rimozione.
La questione del topino crea dei dubbi anche a me. Va bene che maneggio il compost con i guanti quando lo passo al setaccio, ma non so proprio a quali pericoli si vada incontro di preciso. Spero nessuno, visto che il compost viene sparso in giardino dove si presterà ad ulteriore decomposizione. Proverò a tenerlo più umido, magari lo scoraggio.
Mi dispiacerebbe sentirmi limitata nella produzione del compost a causa di questo unico problema. Il risultato di questa produzione casalinga è veramente una mano santa: non puzza, anzi profuma di sottobosco, ha azzerato l'acquisto di terriccio in sacchi che usavo come ammendante per gli impianti in vaso e ha quasi annullato l'apporto di umido alla raccolta differenziata.
 

Matt985

Aspirante Giardinauta
Con qualche cautela credo i rischi siano contenuti. Le deiezioni dei topi infetti possono veicolare malattie, tante però necessitano di un taglio od una ferita aperta per bypassare lo strato protettivo della pelle, se usi i guanti meglio ancora. Una volta sparso penso non ci siano più problemi. D'altronde un topo pootrebbe passare sulle aiuole anche senza averci messo il compost. Io ho provato con una trappola a gabbietta perchè non mi andava di usare un esca avvelenata. Ci ho messo una crosta di formaggio come nel più classico dei cartoons, risultato: del topo nemmeno l'ombra se ne è andato di sua spontanea volontà (forse il grana non gli piaceva...).

I miei genitori hanno una buca, non è una vera compostiera, credo che tecnicamente sia un "marcitoio" buttano residui dell'orto e la cacca di qualche gallina e coniglio. Per i topi hanno risolto con due gatti.. solitamente se qualche roditore fa il temerario la paga a caro prezzo.

Ora che ho iniziato a fare il compost davvero non vorrei più rinunciarci, ogni ramo o scarto vegetale lo vedo come una risorsa.

Piccola sorpresa di oggi nei cassoni dove ho stoccato la prima produzione di compost ( sta ancora maturando) sono spuntati dei funghi. Mi sembra di aver letto da qualche parte che è un buonsegno ma non saprei di preciso... forse perchè i funghi "mangiano" la legnina?

Magari se sul forum c'è qualche esperto di compost/funghi ci saprà dire di più.

funghi nel compost rd.jpg
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
I funghi mi mancano...ancora. Quello che non manca, invece, è la presenza di 2 gatti e un cane di casa, ma il topino lo scansano o lui è troppo furbo.
Nella sez. Funghi non ho mai visto trattare questo argomento, ma potrei anche aver mancato una discussione a proposito. Forse si può chiedere a https://forum.giardinaggio.it/members/tmaximo.8371/.
 

Matt985

Aspirante Giardinauta
La potenza (del compost) è nulla senza controllo.

Recitava così uno spot per pneumatici, ed anche il compost vuole controllo. Oggi dopo quattro giorni ha raggiunto 60 gradi e probabilmente rimarrà a questa temperatura per una quindicina di giorni per poi scendere lentamente, davvero un energia notevole. Non c'è alcun cattivo odore e tutto va a gonfie vele ma vi voglio raccontare un aneddoto dove per mia inesperienza le cose stavano prendendo davvero una brutta piega.

compost temp rd.jpg compost temp 2 rd.jpg

L'aneddoto è il seguente. Per fare il compost su internet si trovano precise proporzioni tra carbonio (principamente materiale legnoso) e azoto (foglie verdi, sfalci d'erba, ecc.). Io preferisco andare a sentimento cercando di bilanciare con il materiale che ho a disposizione in quel momento.
Ed avevo a disposizione parecchia di quell'edera che arrampica sugli alberi (qui la chiamano legabosco) con degli steli legnosi e molte foglie e poi delle potature di nespolo. Trituro tutto con il cippatore e mi sembra un ottima miscela. Però la compostiera è già piena, decido allora di usare un cassone industriale di plastica dalla capienza di 500 lt. lo riempio sino all'orlo e devo pressare parecchio per farci stare tutto. Bagno con una decina di litri d'acqua per far partire la fermentazione e non contento lo copro pure con un pannello di compensato a mo' di coperchio. E' inverno, fa molto freddo, penso che il compost starebbe meglio al caldino e quindi posiziono il cassone dentro al capannone, almeno non gelerà. Passano venti giorni e la temperatura del compost è di soli 25 gradi. Non c'è perdita di volume. Sento che qualcosa non va. Allora toglo il compensato e scavo nella miscela per capire che stà succedendo. Già ad una profondità di 20 cm ha una consistenza quasi viscida e un odore che inizia ad essere sgradevole. Stava prendendo piede un processo anaerobico di decomposizione mentre invece il compost viene formato da processi aerobici. In pratica mancava l'aria! Penso: e adesso che faccio? non ho altri posti dove metterlo. Allora porto il cassone nel piazzale lo ribalto vuotandolo completamente e stendo la miscela per farle prendere aria. Metto un bancale sul fondo del cassone con delle rete metallica sopra e con la stessa rete creo due cilindri che dal bancale arrivano fin sopra i bordi del cassone in questo modo ci sarà un aereazione anche del fondo. Riempio tutto con la miscela e lascio il cassone all'esterno sotto una tettoia. Nel giro di tre giorni la temperatura sale ad oltre 65°, non c'è più il cattivo odore. Dalle due ciminiere di rete metallica sbuffa vapore come una locomotiva ininterrottamente per 20 giorni. Tutto si composta al meglio.

Morale della storia: per fare il compost non serve una bilancia di precisione ma un minimo di controllo si.

Vi sono 4 ingredienti principali:
- materiale "marrone" carbonioso (legno, foglie secche).
- materiale "verde" azotato (sfalci d'erba, scarti dell'orto e della cucina se li mettete in compostiera).
- acqua (di norma basta quella contenuta nel materiale "verde") Se ne aggiungete non esagerate perchè toglie spazio all'aria.
- aria (quella dell'atmosfera terrestre è idonea e gratuita :ROFLMAO:)

Miscelate amorevolmente e non potrete sbagliare.
 
Ultima modifica:

Matt985

Aspirante Giardinauta
io evito accuratamente anche le radici di tarassaco, convolvulus e podagraria. Forse bisogna avere un altro tipo di "riuso" per queste piante.

Stavo pensando: con il tuo cippatore non riesci a triturarle? Con il mio farei molta fatica perchè più adatto alle ramaglie. Forse però il gioco non vale la candela...
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Interessante aneddoto, mi ha fatto molto sorridere l'idea delle ciminiere a vapore...
Si sa mai che ti studi un sistema di riutilizzo del vapore per riscaldamento di una serra, magari.
Prossimamente su questi schermi! Finito questo mega progetto di giardino, ovviamente.
Trovo molto bello, te l'ho già detto, il tuo compostato secco e non ci vedo nessuna controindicazione ad utilizzarlo nemmeno come copertura dei camminamenti.
Il mio cippatore (a titolo di cronaca e senza voler fare pubblicità occulta è questo: https://www.agrieuro.com/biotritura...MIhJLVwOC88AIVkAwGAB21OQTPEAQYAyABEgKUofD_BwE) non nasce per sminuzzare il verde fresco, come può essere quello delle erbacee. Anche solo in presenza di molto fogliame verde tende a formarsi una specie di "impasto" che si lega con la segatura più fine e rischia di bloccare il disco con le lame. Quindi non lo uso per frantumare materia verde.
Il mio timore più grosso, inoltre, è che con le infestanti più insidiose quali quelle indicate nel post #23, anche solo un piccolo pezzetto di radice possa moltiplicare la pianta. Guarda cosa ho trovato in cima ad un mucchio di sassi tolti da una nuova aiuola che sto preparando: un pezzetto di phitolacca in pieno germoglio. Coperta dallo strato di sassetti più piccoli, la radichetta aveva trovato una nicchia dove iniziare una nuova vita. Figurati se finiva nel caldo-umido del compost, pieno di nutrimento...chissà che cosa avrei trovato!
Per non saper né leggere né scrivere, io nego ogni opportunità a queste autentiche forze della Natura.
 

Allegati

  • radice di phitolacca.jpg
    radice di phitolacca.jpg
    117,3 KB · Visite: 4
Alto