anche il mio migliore amico è un uomo, lo conosco da un sacco di anni, naturalmente ora ci siamo persi di vista ma una telefonata fra noi, magari ogni tot mesi, arriva sempre. E non ho mai pensato a lui come "uomo" ma come amico e basta. Però mi incuriosisce capire cosa bisogna fare se una donna (e viceversa) ha un amico e sente attrazione fisica. Al di là dei legami, bisogna sopprimere l'attrazione o darle sfogo e POI parlare di amicizia?
Riguardo la scala delle priorità, per me semplicemente, l'amicizia viene prima perchè mio marito non c'è mai. O è fuori, o lavora dove non viviamo, o va via mesi interi. Naturale che in questi mesi, anni, le amicizie sono quelle che mi hanno aiutata, divertita, ascoltata e che a mia volta ho aiutato, divertito e ascoltato.
Invidio (in senso benevolo) chi ha nel partner il proprio migliore amico/a. Penso che in questi casi l'unione sia per sempre.
Ciao Bruna, buon pomeriggio.
Ho letto con interesse tutta la discussione e in particolare le considerazioni che tu hai espresso; molte le condivido avendole vissute anche io.
Io devo riconoscere che nel matrimonio ho avuto fortuna o forse mi sono sempre adoperato perchè la''fiamma'' non si assopisse, non occorre poi moltissimo, un po' di sensibilità e di intelligenza ad integrare un valido amore di base.
Mia moglie rappresenta per me un'amante e un'amica carissima, mai mamma, l'avrei subito ripudiata; d'altronde è una parte che non avrebbe potuto interpretare essendo più giovane di me di undici anni.
C'è sempre stata tanta complicità aiutata probabilmente da gusti comuni in quasi tutto e nel restante complementari; questa circostanza è stata ed è utilissima nella quotidianità, nelle piccole decisioni lasciate all'uno o all'altra.
Ho Amiche, sempre avute, amiche sorelle per intenderci; una di esse mi fece conoscere le sorelle e i fratelli di mia moglie che divennero Amici e come tali continuiamo a frequentarci e per me è un ''titolo'' assai più valido e importante che parente acquisito.
L' Amicizia per me è sacra, ne ho un concetto ''classico'' forse omerico; l'Amico/a fa parte della mia famiglia e ha una funzione essenziale nella mia vita.
Con alcuni ci vediamo settimanalmente, con altri meno frequentemente, ma in caso di necessità sono sempre presenti, una certezza mai venuta meno.
Non sono tanti, anche perchè nel campo dei sentimenti la vita mi ha purtroppo insegnato a stare in guardia, a essere molto cauto.
Con qualche amica agli inizi sembrò esserci ''simpatia'' che si trasformò in affetto fraterno approfondita la reciproca conoscenza.
Attrazione fisica ?
La domanda non è semplice al pari della risposta.
Io sono convinto che nei rapporti umani un fondo di attrazione sia sempre presente, indipendentemente dal sesso, anche se escludo che io abbia mai pensato di darvi un seguito.
Chi previlegiare tra famigliari stretti ( consorte e figli ) e amici. ?
Non credo si possa dare una risposta generica in via anticipata e , augurandomi che non mi accada mai, dovrei trovarmi in una circostanza che mi obblighi a scegliere, dopo attentissima e dolorosa valutazione.