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Altezza prato e apparato radicale

Laylax60

Aspirante Giardinauta
Salve a tutti ....esiste una relazione tra l’altezza del t.e. e apparato radicale , sarò più chiara ... con tagli più bassi il prato tende a buttare le radici più in profondità .
Grazie di una vostra.


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famany77

Aspirante Giardinauta
Ti rispondo anche se non sono un esperto... ehm tutt'altro :-D
Da quello però che ho capito dipende da come irrighi. Quando semini le irrigazioni sono frequenti ma brevi, per tenere semi e terreno sempre umido che li aiuta a farli germinare. Una volta maturo va irrigato con 15 mm d'acqua ogni tot giorni, dico tot perchè in teoria si dovrebbe irrigare di nuovo nel momento in cui nel terreno sono esauriti i 15 mm di acqua.

Queste irrigazioni meno frequenti ma più lunghe fanno si che l'acqua vada più in profondita e "abituino" le radici a svilupparsi verso il basso (visto che l'acqua sulla parte alta del terreno tenderà ad evaporare prima).

Non so se ci sia una correlazione con l'altezza del tappeto erboso. Quello che sicuramente influisce sull'altezza del te, soprattutto d'estate, è il fatto che se tagliato troppo basso il sole potrebbe arrivare a battere sul terreno e a far evaporare più velocemente l'acqua
 

biscia.luppoli

Maestro Giardinauta
Certo che esiste una relazione.

In breve: La rimozione del tessuto fogliare dovuta al taglio riduce la capacitá della pianta di operare una fotosintesi efficace e di produrre I carboidrati necessari alla crescita. La pianta reagisce infoltendosi alla base per compensare il tessuto fogliare perso (per questo tagliare aumenta la densitá del prato). Questa compensazione non é purtroppo a costo zero e I carboidrati usati per aumentare la densitá fogliare sono sottratti a quelli necessari alla crescita radicale e questo si traduce in una massa radicale meno profonda. Piú la specie tende naturalmente a crescere in altezza (es. Festuca) meno tollera tagli bassi. Viceversa le specie stolonifere per loro natura possono essere tagliate bassissime.

bl
 

Laylax60

Aspirante Giardinauta
Certo che esiste una relazione.

In breve: La rimozione del tessuto fogliare dovuta al taglio riduce la capacitá della pianta di operare una fotosintesi efficace e di produrre I carboidrati necessari alla crescita. La pianta reagisce infoltendosi alla base per compensare il tessuto fogliare perso (per questo tagliare aumenta la densitá del prato). Questa compensazione non é purtroppo a costo zero e I carboidrati usati per aumentare la densitá fogliare sono sottratti a quelli necessari alla crescita radicale e questo si traduce in una massa radicale meno profonda. Piú la specie tende naturalmente a crescere in altezza (es. Festuca) meno tollera tagli bassi. Viceversa le specie stolonifere per loro natura possono essere tagliate bassissime.

bl
Grazie B&L il quesito lo posto in quanto il t.e. Composto da un miscuglio 50% festuca (villageoisa), 30% festuca (tomcat 1),10% loietto perenne (Capri),10% Poa pratense (sunbeam), pur presentandosi in ottime condizioni visive , ha l’apparato radicale superficiale (ho chiesto un aiuto già in un’altra discussione,mi è impossibile arieggiare viene tutto ma tutto su), in estate da 10 cm lo taglio a 7/8 cm e volevo capire se era dovuto all’altezza troppo alta del t.e.
Per risolvere il problema della scarsa radicazione (spero) , a settimana alterne sto irrorando con il Vigor liquido e il Prestress della Bottos .
Grazie per la gentilezza delle Tue
Ps. A che altezza dovrei avere il t.e. nell’arco dell’anno


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Supporto

Giardinauta
Certo che esiste una relazione.

In breve: La rimozione del tessuto fogliare dovuta al taglio riduce la capacitá della pianta di operare una fotosintesi efficace e di produrre I carboidrati necessari alla crescita. La pianta reagisce infoltendosi alla base per compensare il tessuto fogliare perso (per questo tagliare aumenta la densitá del prato). Questa compensazione non é purtroppo a costo zero e I carboidrati usati per aumentare la densitá fogliare sono sottratti a quelli necessari alla crescita radicale e questo si traduce in una massa radicale meno profonda. Piú la specie tende naturalmente a crescere in altezza (es. Festuca) meno tollera tagli bassi. Viceversa le specie stolonifere per loro natura possono essere tagliate bassissime.

bl
Alla luce di cio' che hai scritto, quindi, se volessi spingerlo a mettere radici in profondità dovrei tagliarlo il meno possibile, irrigandolo sempre meno e con sempre più giorni di distanza fra "un'affogata" e l'altra, giusto, @biscia.luppoli?
E se volessi spingere una specie stolonifera a stolonizzare sempre più anzichè a crescere in altezza, invece, cosa bisognerebbe fare per aiutarla in tal senso?
 

ztm

Apprendista Florello
Grazie B&L il quesito lo posto in quanto il t.e. Composto da un miscuglio 50% festuca (villageoisa), 30% festuca (tomcat 1),10% loietto perenne (Capri),10% Poa pratense (sunbeam), pur presentandosi in ottime condizioni visive , ha l’apparato radicale superficiale (ho chiesto un aiuto già in un’altra discussione,mi è impossibile arieggiare viene tutto ma tutto su), in estate da 10 cm lo taglio a 7/8 cm e volevo capire se era dovuto all’altezza troppo alta del t.e.
Per risolvere il problema della scarsa radicazione (spero) , a settimana alterne sto irrorando con il Vigor liquido e il Prestress della Bottos .
Grazie per la gentilezza delle Tue
Ps. A che altezza dovrei avere il t.e. nell’arco dell’anno


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Non conosco le cultivar (non ne conosco quasi nessuna :D) in oggetto, ma potrebbero essere non particolarmente dotate al fattore radicazione. Il terreno che ci hai mostrato dovrebbe essere molto buono come composizione e non dovrebbe opporre molta resistenza, a meno che non sia estremamente compatto (non credo, a meno che non transiti un carro armato nel tuo giardino o che non sia immobile da molto anni). Un altro fattore può essere l'irrigazione, ma sembra tu sappia come gestirla e viva in un posto caldo (quindi non mi aspetto che la superficie resti sempre umida).
Mi è capitato di avere delle zone con pochi cm di radici e le cause erano un po' tutte quelle che ho elencato, però comunque il fenomeno non era grave come descrivi: ho potuto arieggiare tranquillamente. Inoltre la scarsità di radici si rifletteva chiaramente sull'aspetto della parte emersa (anche qui sembra non essere il tuo caso).
Pensi di poter fare delle foto più dettagliate o un video per mostrare meglio l'entità del fenomeno?

PS. se vuoi avere una manutenzione agevole potresti indicativamente tenerti tra i 4 e i 5 cm a seconda della stagione
 

biscia.luppoli

Maestro Giardinauta
Concordo con @ztm, a meno che tu non faccia tagli stile montagne russe (ovvero fai crescere molto e poi rasi drasticamente) la scarsa crescita radicale non dovrebbe essere in relazione con il taglio che mediamente su una Festuca dovresti fare attorno ai 4-5 cm tagliando quando il prato é sui 7-8 cm. Nella stagione vegetativa significa un taglio ogni 4-5gg mentre in estate basta un taglio settimanale.

La scarsa crescita radicale la puoi a questo punto ricercare su tre fattori:

1. Ore di luce (zone con poca luce vanno lasciate piú alte nel taglio)
2. terreno duro e compatto (intervieni con carotature-sabbiature per alleggerire)
4. Irrigazione troppo frequente (irriga al bisogno, se non sei pratico allora con 15mm/mq ogni 3gg in estate ogni 5-7gg in primavera e autunno).

bl
 

biscia.luppoli

Maestro Giardinauta
Alla luce di cio' che hai scritto, quindi, se volessi spingerlo a mettere radici in profondità dovrei tagliarlo il meno possibile, irrigandolo sempre meno e con sempre più giorni di distanza fra "un'affogata" e l'altra, giusto, @biscia.luppoli?
E se volessi spingere una specie stolonifera a stolonizzare sempre più anzichè a crescere in altezza, invece, cosa bisognerebbe fare per aiutarla in tal senso?

Le specie adatte ad un tappeto erboso sono state selezionate per due motivi fondamentali:

1. reagiscono bene allo stess da taglio inforltendosi
2. Hanno una resa estetica gradevole

Quindi un tappeso erboso va tagliato spesso altrimenti non si avranno I due punti di cui sopra. Ogni specie ha un taglio ottimale che preserva il giusto bilanciamento tra parte fogliare e parte radicale ed é su quell'altezza che bisogna rimanere senza avere alti e bassi.

Questo vale sia per le micro che per le macro. Per spingere le macro a stolonizzare vanno tagliate alla giusta altezza e con la giusta frequenza quindi per una Bermuda ogni 2-3 giorni ad altezze sui 2 cm senza far crescere troppo in altezza e concimare con azoto con almeno 1g/mq a settimana.

bl
 

Supporto

Giardinauta
Per spingere le macro a stolonizzare vanno tagliate alla giusta altezza e con la giusta frequenza quindi per una Bermuda ogni 2-3 giorni ad altezze sui 2 cm senza far crescere troppo in altezza e concimare con azoto con almeno 1g/mq a settimana.

bl
OK, grazie. Domani allora gli darò un'altra bella rasata con l'elicoidale ALKO. :)
 

Laylax60

Aspirante Giardinauta
Scoperto la causa della scarsa radicazione ....presenza di maggiolino nel terreno
e29e6f5784e4c5951f2c8891b202f62c.png

per eliminarla ho comprato il Teflustar della Bayer ....qualcuno l’ha usato


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ztm

Apprendista Florello
Del Teflustart penso ne discutessero nel thread delle larve di @sarab.
Ma il tappeto erboso aveva un buon aspetto come hai mostrato nell'altro thread anche con le radici mangiate? o_O
 

Laylax60

Aspirante Giardinauta
Del Teflustart penso ne discutessero nel thread delle larve di @sarab.
Ma il tappeto erboso aveva un buon aspetto come hai mostrato nell'altro thread anche con le radici mangiate?
Hai ragione a tutt’oggi il prato visivamente e ok , stamattina nel sistemare un irrigatore ho smosso un po’ di terra e son venuti fuori I maggiolini , ho fatto verifica in altre zone ...idem “maggiolino “ è quindi ho dedotto che il problema della scarsa radicazione dipende da loro ..subito ho comprato il teflustart , ho letto dopo il thread delle larve ...del Dursban (Clorpirifos puro 44,53 g (480 g/l)
Coformulanti q.b. a 100 g) ...domani avendolo già comprato farò un trattamento con il teflustart ..


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