Ciao a tutti. Mi chiamo And
rea e sono nuovo nel forum, anche se vi seguo ormai da molti mesi. So che imparerò molto da voi! Dunque, io ho questo problema. Ho in giardino un bellissimo albicocco di 20 anni, che non ho mai trattato e che non si era mai ammalato. L'anno scorso però si è ammalato: subito dopo la fioritura i fiori e le estremità dei rami si seccarono. Gomma dappertutto. La maggior parte dei frutti caddero e gli altri rimasero mummificati sul ramo. Così l'estate scorsa non mangiai nemmeno un frutto. In autunno poi l'ho sottoposto ad una drastica potatura per togliere tutte le parti che si erano seccate. Pensavo fosse sufficiente. Quest'anno, in febbraio, è esploso con un vigore impressionante, gettando rami nuovi ovunque: non si vede quasi più che l'ho potato. "Che bello è sano", ho pensato. Un mare di fiori in marzo, bellissimo. Poi ecco che, con mia grande frustrazione, i fiori e le estremità dei rami ricominciano a seccare. Ancora gomma. Vado in internet a cercare le malattie dell'albicocco e faccio la mia diagnosi, da inesperto: è monilia. Vado al consorzio e mi danno il FOLICUR (tebuconazolo). Arrivato casa taglio tutte le estremità secche dei rami (ne faccio due sacchi!) e do il folicur con la pompa. Dopo due settimane ripeto il trattamento, per sicurezza. Pensai di essere al sicuro. L'albero era bello. In questi giorni invece mi sono accorto che le cimette dei rametti più giovani che prima erano sani stanno nuovamente appassendo e poi si spezzano (vedi foto). Ancora gomma (vedi foto). I frutti che pensavo di aver salvato stanno cospargendosi di tanti puntini bruni (vedi foto). Le estremità dei rami più maturi stanno riprendendo a seccarsi (vedi foto). Le foglie sono bucherellate (vedi foto). Che sia corineo e non monilia? Non so più che fare! Quest'anno le albicocche che sono rimaste le voglio salvare! Sapreste gentilmente consigliarmi?
Grazie mille.

Grazie mille.
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