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Cortile da arredare

goldcrest

Aspirante Giardinauta
Salve, sono un nuovo iscritto di Giardinaggio.it che è venuto a sapere di questo sito internet attraverso google. Amo le piante ed il giardinaggio ma vivendo in città non posso praticarlo. Provo comunque a ricrearmi dei piccoli angoli con delle piccole piante per non sentirmi solo e cerco in tutti i modi di farle vivere al meglio ma molto spesso sbaglio in qualcosa e muoiono ed anche io un pò con loro.

Vivo a Trieste e non c'è molto caldo, anzi tra le gelate e la bora a 150km/h non so come mai anche l'uomo non sia morto!

Abito in un condominio al pian terreno ed ho la possibilità di mettere fuori dalla finestra un paio di vasi nel cortile interno a dir poco squallido. La gente riversa di tutto in questo cortile dalle briciole di pane ai capelli delle donne che si pettinano incuranti che qualcuno vive la sotto!

Volevo migliorare il cortiletto mettendo qualche pianta, ma sole e calore non ce n'è! Abbiamo molta ombra, poca luce ed alle volte anche qualche mulinello di bora. Ho chiesto ai vivai di aiutarmi ma alle volte neanche loro mi hanno saputo aiutare!

In allegato troverete le foto delle piante acquistate ma anche del cortiletto che mi fa piangere dalla tristezza che mette. Mi potete aiutare a migliorarlo non incidendo strutturalmente per non richiedere permessi al condominio o all'amministratore che mi risponderebbe il prossimo millennio?

Trovo molta difficoltà a capire come curare le piante. Ho comprato molte riviste che spiegano pian piano ma non sono chiare. Bagnare la pianta ma prima controllare se il terreno è umido, che vuol dire? Quanto umido? La terra qui a Trieste non sarà mai secca come a Catania, è sempre un pò umida. In questo caso devo bagnarla? Vi allego anche i dettagli delle piante comprate da un mese. Non le vedo molto felici. :cry:

Il cortile:


Una favolosa Gold Crest


La bellissima Nandina


ed i suoi problemi...

Le Foglie Bruciate eccovi una foto


Le Foglie Macchiate con la corrispettiva foto



Mancanza di Bacche Rosse


Il terreno è umido ma non capisco cosa devo fare. Ha incominciato a perdere le foglie arricciandosi o in certi casi si bruciano le punte. In cosa sbaglio?

Infine la composizione di piante d'inverno o d'ombra:


anche questa serie di piante stanno subendo dei problemi legati a qualcosa che non conosco:


Volevo chiedervi anche i nomi delle piante nella composizione che non li conosco.

Grazie mille
Gold
 
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Fiorellina

Giardinauta
Benvenuto Goldcrest!!
Se vuoi un consiglio, dovresti dividere le domande... cioè:
-metti una discussione su "progettazione giardini e terrazzi", sono molto bravi sai!! Così puoi farti il tuo angolo verde:D
-poi apri diverse discussioni per le diverse piante su "giardinaggio" per identificarle o per consigli di cure

perchè questa che hai aperto tu è troppo ampia e ha troppe domande...
e penso sia per questo che non ti rispondono.

Io sono di Udine ma non c'è il vento di Trieste qua(per fortuna!)
Mi sembra di ricordare che c'è una ragazza che è proprio di Trieste come te, magari vede il messaggio e ti da qualche consiglio lei.

Ciao ciao
 

Commelina

Master Florello
già, la ragazza è guendy, di basovizza, se legge sicuramente risponderà. il primo consiglio che mi viene in mente gold (e naturalmente, benvenuto a te) è che forse proprio perchè non asciuga il terriccio, non hai messo sul fondo dei vasi uno strato di materiale drenante, tipo argilla espansa. se il terriccio si compatta sul fondo rischi il marciume delle radici. per il momento potresti fare dei buchi nel terriccio con un bastoncino, facendo attenzione a non danneggiare le radici, serve a dare loro un po' d'aria. non so riconoscere le piante della composizione. come principio generale, comunque, dovresti essere sicuro che le piante della composizione abbiano tutte le stesse caratteristiche di coltivazione, altrimenti soffrono parecchio. per il momento è preferibile non rinvasare, ma a primavera ti consiglio di farlo, magari dividendo le piante per tipo.:):flower:
 

michele87

Florello Senior
dai goldcrest,non disperare..capita a tutti ai primi tempi di non andarci forte con le piante..ma poi facendo esperienze,si impara..come dico sempre,ci vuole tanta pazienza;
allora,che esposizione ha il tuo terrazzo?controllare il terreno,vuol dire sondarlo con le dita:se è asciutto,allora bagna,ma se è umido(cosa normale se il terrazzo è in penombra e quindi umido)allora nn bagnare...nel tuo terrazzo io ci vedrei dei bei vasi con felci,aspidistre e hoste di tante varietà;insomma piante che amano luoghi umidi e ombrosi...ci sono un sacco di piante adatte a tali luoghi!ps:la composizione è magnifica!le bruciature,possono dipendere dalle correnti visto che il sole nn c'è..dovresti creare una sorta di protezione per ripararla dagli spifferi,le macchie bianche mi sembrano mal bianco o cocciniglie cotonose..non riesco a vedere bene;le devi sconfiggere con un insetticida adatto..per il resto,se hai qualche dubbio,chiedi pure!!ciaoo!!
 
M

margherita51

Guest
Ciao e benvenuto anche da me!
Forse per avere risultati migliori dovresti cercare piante che amino l'ombra: aucube, ortensie (ce n'è di bellissime), edere, hosta, felci ecc.
Passando alle tue piante: da quel che vedo darei per sicuro che la nandina ha carenze di fosforo e potassio, le bruciature fogliari a volte dipendono anche da carenze nutrizionali e non solo dal vento. Poi ho visto che nella composizione hai messo skimmia, pieris ed erica: sono tutte acidofile, la terra è acida? Poi però non so se l'ederina ci si adatta. Anche quella a foglia variegata mi sembra una pieris, se non fiorisce avrà sicuramente carenze nutrizionale.
Infine: molte piante sopportano meglio un po' di siccità piuttosto che un eccesso di innnaffiature, aspetta sempre che lo strato di terra in superficie sia asciutto prima di innaffiare, per le malattie non riesco a mettere a fuoco, in effetti potrebbe essere mal bianco o cocciniglia, la prima è una muffa, la seconda un insetto. Prova a portare una foglia dove vendono prodotti da giardinaggio, c'è sempre un tecnico che sa fare queste diagnosi.
 
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M

margherita51

Guest
Qui ti copio una scheda trovata nel web che sopra non ci stava
Carenze ed eccessi nutrizionali
di Andrea Iellem
· Macronutrienti· Carbonio· Ossigeno· Idrogeno· Azoto· Fosforo· Zolfo· Potassio· Magnesio· Calcio · Micronutrienti· Ferro· Manganese· Zinco· Rame· Boro· Cloro
Ogni pianta, come ogni altro organismo vivente, ha bisogno di alcuni elementi chimici per potersi sviluppare. A seconda della quantità richiesta per la crescita, gli elementi nutritivi si distinguono in macronutrienti e micronutrienti.
Come tutte le definizioni, pure questa è inadeguata a descrivere l’effettiva realtà del mondo vegetale, ma approssima abbastanza bene il funzionamento delle piante. I macronutrienti entrano a far parte di molte strutture delle piante come il DNA, la cellulosa, il legno, le proteine. I micronutrienti sono coinvolti soprattutto nel buon funzionamento della pianta.
Va ricordato che gli organismi viventi non sono un miscuglio di sostanze nutritive, ma piuttosto una ragnatela di elementi interconnessi tra loro, quindi una carenza nutritiva può essere dovuta ad una malattia, ad una fisiopatia (sofferenza dovuta alle condizioni ambientali) o addirittura alla carenza/eccesso di un altro elemento.
Siccome prevenire è meglio che curare (anche tra le piante valgono i detti umani), prima dell’impianto è bene sapere le esigenze della pianta e le caratteristiche del proprio terreno. Questa analisi ci permette di intervenire nel modo migliore, apportando ciò che manca ed evitando di sprecare elementi.
Infine è preferibile utilizzare concimi naturali o a lenta cessione, poiché non sono facilmente dilavati dalle piogge e la pianta potrebbe reagire in modo errato all’eccesso nutrizionale. Inoltre le piante sono molto più sensibili ai rapporti tra le varie sostanze nutritive, piuttosto che alla carenza di un singolo elemento. I concimi naturali, per le loro caratteristiche chimiche, rilasciano i nutrienti in maniera graduale e bilanciata… e poi hanno quel qualcosa in più, per capire questo ci vorrebbe una lunga discussione sulle proprietà dei sistemi complessi, ma un esempio sarà più efficace: se si lascia del brodo esposto all’aria irrancidisce in un batter d’occhio, il concime liquido diluito no, eppure hanno la stessa composizione chimica!

Macronutrienti
Carbonio (C)
A differenza degli animali, che devono procurarsi il carbonio andando a cercare il cibo, le piante hanno imparato a sfruttare l’aria. Infatti la fonte di carbonio delle piante è l’anidride carbonica (CO2), quindi non si riscontreranno mai carenze di questo elemento, anzi dato che è uno dei gas responsabili dell’effetto serra, è in aumento. È dunque più probabile riscontrare un eccesso nutrizionale. Le piante rispondono all’aumento di anidride carbonica aumentando la loro fotosintesi (il processo che usa la luce per fissare il carbonio della CO2 all’interno della pianta) e la loro crescita, ma fino ad un certo punto, oltre il quale le piante iniziano ad emettere CO2, con conseguenze disastrose!
Ossigeno (O) e Idrogeno (H)
La fonte di questi elementi per le piante è l’acqua (H2O), se si innaffia regolarmente, aspettando che il terreno asciughi tra una annaffiatura e l’altra, non dovrebbero esserci problemi.
Azoto (N)
Questo elemento, nonostante il nome funesto (significa “mancanza di vita”), è importantissimo nell’economia della pianta. Esso entra a far parte delle proteine e del DNA, i mattoni fondamentali della vita.
Le fonti principali di azoto, per la pianta sono:
· Nitrato (NO3-) o anidride nitrica (N2O5).
· Nitrito (NO2-) o anidride nitrosa (N2O3).
· Ammoniaca (NH3).
· Azoto atmosferico (N2).
Quest’ultimo è utilizzato solo dalle leguminose (piselli, fagioli, fave, ginestre, trifoglio, robinia, albero di giuda, etc.). Queste piante grazie a dei batteri che vivono nelle loro radici riescono a vivere d’aria!!
I sintomi da carenza d’azoto sono:
· Clorosi (ingiallimento delle foglie) prima nelle foglie vecchie e poi in quelle giovani.
· Caduta delle foglie (dopo la clorosi).
La carenza può presentarsi in primavera, quando la crescita è sostenuta. Bisogna evitare che il terreno sia saturo d’acqua, perché altrimenti il nitrato è trasformato in azoto atmosferico e quindi perso.
L’eccesso di azoto si manifesta:
· Sviluppo della parte aerea e radici poco sviluppate.
· Fogliame verde scuro.
· Spaccatura dei frutti maturi.
· Ritardo o anticipo della fioritura.
· Germogli teneri.
· Suscettibilità a malattie fungine e parassitarie (afidi soprattutto).
Quindi è meglio non abbondare con le concimazioni.
Fosforo (P)
Il fosforo entra a far parte del DNA e delle membrane cellulari ed è la maggior riserva energetica della cellula (una specie di batteria). È assorbito sotto forma di ortofosfato (PO4---) (sui concimi si trova scritto anidride fosforica P2O5).
Il fosforo è più o meno solubile a seconda del pH (acidità) del terreno, quindi suoli basici e/o calcarei e/o acque irrigue troppo calcare possono provocare carenze di questo elemento. Alcune piante, le acidofile potrebbero avere dei problemi di carenza di fosforo se piantate in terreni neutri o basici. Però prima della carenza di fosforo si presenta la carenza di ferro.
I sintomi da carenza di fosforo sono:
· Sviluppo stentato.
· Zone necrotiche.
· Perdita delle foglie più vecchie.
· Accumulo talvolta di pigmenti rossastri.
· Foglie verde intenso.
· Clorosi lungo le nervature fogliari (a partire dalle foglie giovani).
· Aumento dell’apparato radicale.
Di solito il fosforo si dà in estate quando la pianta produce le riserve per l’inverno.
L’eccesso di fosforo provoca:
· Ipertrofia degli apici vegetativi.
· Ipersensibilità ai patogeni.
· Anticipo della maturazione dei frutti.
Zolfo (S)
Lo zolfo è un componente di alcune proteine e svolge alcune funzioni basilari nella pianta. Esso è molto abbondante in quasi tutti i terreni e si trova in forma di solfato (SO4--) e come tale viene assorbito.
Le carenze di zolfo sono rare e si presentano così:
· Clorosi generalizzata, più accentuata sulle foglie giovani.
· Crescita stentata.
· Foglie apicali piccole.
· Accartocciamento anomalo delle foglie.
Spesso le crucifere (cavoli di tutti i tipi, rucola, broccoli) usano molto zolfo e quindi potrebbero soffrire di carenze. Le carenze sono più frequenti quando la pianta cresce vigorosamente.
L’eccesso di zolfo causa:
· Acidificazione del suolo, con conseguenti carenze di Mg, Mo, Ca.
· Problemi dovuti ad eccesso di alluminio, ferro e altri metalli.
· Clorosi non uniforme (aspetto screziato) della foglia soprattutto negli agrumi.
L’acidifcazione del suolo da parte dello zolfo è impiegata per correggere le carenze di ferro e fosforo. In questo caso si usa o zolfo puro o gesso (solfato di calcio) mescolato nel terreno e innaffiato abbondantemente.
Potassio (K)
Il potassio ha una funzione importantissima, controlla il turgore delle cellule e il turgore è responsabile dell’accrescimento della pianta. In generale la pianta sta meglio in presenza di potassio, fiorisce abbondantemente, produce più frutti, resiste meglio ai parassiti. Il potassio è presente come ione positivo (K+) nel terreno ed è molto solubile… troppo! Nei terreni sabbiosi è facilmente dilavato dalle piogge, mentre nei terreni argillosi è saldamente legato alle particelle del suolo ed è facilmente assorbito dalle piante.
La carenza di potassio provoca:
· Indebolimento dei fusti erbacei.
· Clorosi a chiazze seguita da comparsa di zone necrotiche lungo i margini delle foglie.
· Annerimento di alcune zone delle foglie.
· I sintomi si presentano prima nelle foglie vecchie.
· Maggior sensibilità verso agenti patogeni.
· Alcune piante crescono a rosetta (cioè non sviluppano il fusto).

Magnesio (Mg)
Il magnesio è l’atomo centrale della clorofilla e stabilizza parecchie sostanze presenti nella cellula. E’ abbastanza comune in natura e viene fornito anche tramite l’acqua di irrigazione sotto forma di calcare (carbonato di magnesio MgCO3)
I sintomi da carenza di magnesio sono:
§ Clorosi a chiazze(a partire dalle foglie vecchie).
§ Perdita precoce delle foglie più vecchie.
§ Chiazze giallognole o violacee sulla lamina fogliare.
§ Ripiegamento verso l’alto dei margini fogliari.
Calcio (Ca)
Il calcio ha funzioni importanti nella costituzione della membrana delle cellule vegetali e svolge un ruolo nei messaggi tra le cellule. E’ molto abbondante in natura e si trova in forma di calcare (carbonato di calcio CaCO3), sue eventuali carenze si possono riscontrare dunque in suoli acidi.
Le carenze di calcio si presentano così:
§ Clorosi delle foglie giovani, seguita da necrosi e caduta.
§ Foglie deformate.
§ Colore delle foglie opaco.
L’eccesso di calcio causa:
§ Basificazione del suolo, con conseguenti carenze di K, N, Mg.
§ Clorosi ferrica, con necrosi delle foglie.
§ Crescita stentata.
I problemi da eccesso di calcio si riscontrano nelle piante acidofile, che quindi non tollerano i terreni basici e calcarei.
 
M

margherita51

Guest
E' troppo lunga e la completo qui:
Micronutrienti
Ferro (Fe)
Il ferro è utile per la costruzione di molte molecole della pianta, tra cui la clorofilla. Il ferro è assorbito come ione ferroso (Fe++). Come tutti sappiamo il ferro all’aria arrugginisce, la ruggine non è altro che l’ossido ferrico, cioè il ferro è nella forma Fe+++. Quindi il ferro in natura è difficilmente disponibile per la pianta, infatti le carenze di ferro sono facilmente riscontrabili in molti tipi di piante. In terreni calcarei, ma non solo, il ferro forma composti insolubili (talvolta si vedono addirittura, sono gli strati di terreno rossastri). Anche l’eccesso di altri elementi può ostacolare l’assorbimento del ferro, tra questi vi è l’alluminio. Quest’ultimo elemento è presente nell’azzurrante delle ortensie (solfato d’alluminio) che già sono soggette a fenomeni di carenza di ferro.
I sintomi da carenza di ferro sono:
§ Clorosi molto pronunciata delle foglie giovani a partire dalle nervature.
§ Estensione della clorosi a tutta la pianta.
L’eccesso di ferro provoca
§ Fitotossicità (morte della pianta dopo avvizzimento).
Il ferro è più o meno solubile a seconda del pH (acidità) del terreno, quindi suoli basici e/o calcarei e/o acque irrigue troppo calcare possono provocare carenze di questo elemento. Alcune piante, le acidofile potrebbero avere dei problemi di carenza di ferro se piantate in terreni neutri o basici. La carenza di ferro insorge dopo la fase di ripresa primaverile.
Manganese (Mn)
Il manganese è coinvolto nella trasformazione dell’anidride carbonica in zuccheri e in altre vie di sintesi della pianta. E’ assorbito come ione divalente (Mn++). In terreni basici e troppo sabbiosi può non essere assorbito dalle piante.
La carenza di manganese provoca:
§ Clorosi tra le nervature delle foglie (generalmente a chiazze o a striature) seguita da necrosi.
Zinco (Zn)
Lo zinco è coinvolto in numerose vie metaboliche delle piante, tra cui la sintesi delle auxine (gli ormoni della crescita vegetale). E’ presente nel terreno ed è assorbito nella forma Zn++. In terreni basici possono verificarsi carenze di questo elemento. Anche l’eccesso di fosforo può impedire l’assorbimento di quest’elemento rendendolo insolubile.
La carenza di zinco provoca:
§ Crescita stentata.
§ Crescita a rosetta (gli apici si presentano come delle rose), tipica di melo e pero.
§ Clorosi tra le nervature delle foglie vecchie, soprattutto nel pesco.
§ Deformazione del margine fogliare.
Rame (Cu)
Il rame è importante nella fotosintesi e nella respirazione delle piante. E’ presente nel terreno nella forma ridotta Cu+ ed è assorbito nella forma Cu++. È facilmente disponibile, perciò le carenze sono molto rare, di solito avvengono in conseguenza di eccessi di concimazioni ricche di fosforo.
I sintomi da carenza di rame sono:
§ Foglie verde scuro, soprattutto quelle giovani.
§ Zone necrotiche.
§ Le foglie si arrotolano e diventano contorte.
§ Lacerazioni nella corteccia e produzione di sostanze gommose (raramente).
L’eccesso di rame provoca:
§ Fitotossicità (morte della pianta dopo avvizzimento).
Boro (B)
Sebbene non sia chiaro il ruolo del boro nelle piante, quest’elemento è indispensabile per la crescita, forse perché stabilizza qualche altro elemento. Il boro non è molto abbondante e si trova in forma di acido borico in terreni neutri. La sua disponibilità sembra essere ostacolata dall’eccesso di calcio (Calcare). Tuttavia le carenze da boro sono rare.
La carenza di boro provoca:
§ Foglie verde scuro, soprattutto quelle giovani.
§ Ispessimento delle foglie.
§ Necrosi fogliare.
§ Marciumi secchi.
§ E tutta una serie di disgregazioni della lamina fogliare.
§ Crescita stentata.
§ Scarsa produzione di fiori e frutti.
Cloro (Cl)
Il cloro molto spesso serve come controparte nelle reazioni in cui è coinvolto il potassio. Infatti il cloro ha carica negativa. È abbondante e generalmente non dà problemi di carenze. I problemi si riscontrano per gli eccessi di cloro. Nei terreni salini tale elemento è molto abbondante e provoca la morte delle piante alofobe (che non amano il sale).
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
Benvenuto Goldcrest!!
Se vuoi un consiglio, dovresti dividere le domande... cioè:
-metti una discussione su "progettazione giardini e terrazzi", sono molto bravi sai!! Così puoi farti il tuo angolo verde:D
-poi apri diverse discussioni per le diverse piante su "giardinaggio" per identificarle o per consigli di cure

perchè questa che hai aperto tu è troppo ampia e ha troppe domande...
e penso sia per questo che non ti rispondono.

Io sono di Udine ma non c'è il vento di Trieste qua(per fortuna!)
Mi sembra di ricordare che c'è una ragazza che è proprio di Trieste come te, magari vede il messaggio e ti da qualche consiglio lei.

Ciao ciao


Ciao Fiorellina, come va? Grazie del tuo messaggio. Ho fatto ciò che dicevi dividendo le domande in vari messaggi. Speriamo bene.

Mi farebbe piacere conoscere qualcuno di Trieste che mi può dare una dritta.

Grazie per il tuo consiglio.
Gold
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
già, la ragazza è guendy, di basovizza, se legge sicuramente risponderà. il primo consiglio che mi viene in mente gold (e naturalmente, benvenuto a te) è che forse proprio perchè non asciuga il terriccio, non hai messo sul fondo dei vasi uno strato di materiale drenante, tipo argilla espansa. se il terriccio si compatta sul fondo rischi il marciume delle radici. per il momento potresti fare dei buchi nel terriccio con un bastoncino, facendo attenzione a non danneggiare le radici, serve a dare loro un po' d'aria. non so riconoscere le piante della composizione. come principio generale, comunque, dovresti essere sicuro che le piante della composizione abbiano tutte le stesse caratteristiche di coltivazione, altrimenti soffrono parecchio. per il momento è preferibile non rinvasare, ma a primavera ti consiglio di farlo, magari dividendo le piante per tipo.:):flower:

Ciao Commelina,

grazie del tuo benvenuto e dei tuoi consigli. Spero che Guendy si faccia viva, magari ci si condivide l'esperienza.
Bagnare la terra: Non ho mai capito quanto e quando bagnarla.... sembra una formula matematica. Quindi mi consigli di fare dei buchetti e di controllare se l'acqua esce. A dirti il vero spostando il vaso ieri ho visto che era bagnato per terra, quindi penso che l'acqua scenda forse è meglio indagare di più...
Sono sicuro di questo: NON C'E' NESSUNA ARGILLA ESPANSA MA SOLO PIETRE DI FIUME... consigliate dal vivaista.

Per quanto riguarda la composizione, l'ha realizzata sempre il vivaista ed ha piantato ovviamente, almeno spero per lui, solamente piante da ombra che possono condividere insieme.
Provvederò a primavera comprando un'altra cassetta e dividerò le piante.

Grazie ancora.
Gold
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
dai goldcrest,non disperare..capita a tutti ai primi tempi di non andarci forte con le piante..ma poi facendo esperienze,si impara..come dico sempre,ci vuole tanta pazienza;
allora,che esposizione ha il tuo terrazzo?controllare il terreno,vuol dire sondarlo con le dita:se è asciutto,allora bagna,ma se è umido(cosa normale se il terrazzo è in penombra e quindi umido)allora nn bagnare...nel tuo terrazzo io ci vedrei dei bei vasi con felci,aspidistre e hoste di tante varietà;insomma piante che amano luoghi umidi e ombrosi...ci sono un sacco di piante adatte a tali luoghi!ps:la composizione è magnifica!le bruciature,possono dipendere dalle correnti visto che il sole nn c'è..dovresti creare una sorta di protezione per ripararla dagli spifferi,le macchie bianche mi sembrano mal bianco o cocciniglie cotonose..non riesco a vedere bene;le devi sconfiggere con un insetticida adatto..per il resto,se hai qualche dubbio,chiedi pure!!ciaoo!!

Ciao Michele,
il cortile interno mi pare esposto ad est, ma mi riservo di controllare meglio.
"...nel tuo terrazzo io ci vedrei dei bei vasi con felci,aspidistre e hoste di tante varietà...", hai qualche nome, così vedo le qualità, i costi, ecc...
Grazie per la composizione, riconosci qualche pianta, mi sai fare una lista?
A che tipo di protezione ti riferisci? Un telo?
Per quanto riguarda il mal bianco: Che devo fare? insetticida adatto e quale? Qui ne sto discutendo anche con altri ragazzi. Mi dispiacerebbe moltissimo se morisse la pianta

Grazie
Gold
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
Ciao e benvenuto anche da me!
Forse per avere risultati migliori dovresti cercare piante che amino l'ombra: aucube, ortensie (ce n'è di bellissime), edere, hosta, felci ecc.
Passando alle tue piante: da quel che vedo darei per sicuro che la nandina ha carenze di fosforo e potassio, le bruciature fogliari a volte dipendono anche da carenze nutrizionali e non solo dal vento. Poi ho visto che nella composizione hai messo skimmia, pieris ed erica: sono tutte acidofile, la terra è acida? Poi però non so se l'ederina ci si adatta. Anche quella a foglia variegata mi sembra una pieris, se non fiorisce avrà sicuramente carenze nutrizionale.
Infine: molte piante sopportano meglio un po' di siccità piuttosto che un eccesso di innnaffiature, aspetta sempre che lo strato di terra in superficie sia asciutto prima di innaffiare, per le malattie non riesco a mettere a fuoco, in effetti potrebbe essere mal bianco o cocciniglia, la prima è una muffa, la seconda un insetto. Prova a portare una foglia dove vendono prodotti da giardinaggio, c'è sempre un tecnico che sa fare queste diagnosi.

Ciao Margherita, grazie dei tuoi consigli. Ma come si fa a capire quale è la scelta giusta? Tutti ovviamente in base alle loro esperienze mi consigliano tante possibili soluzioni ma io mi sento molto confuso.
Nella composizione, il vivaista ha messo la terra acida ed ha provvisto di piantare piante con lo stesso "tenore di vita".
Aspetto sempre che la terra sia asciutta o secca ma non lo è mai qui a Trieste, il tasso di umidità all'interno della corte è di circa 65/70%. Anche qua mi parlano di Mal Bianco: http://forum.giardinaggio.it/parassiti-malattie/57403-nandina-morente-foglie-secche-ed-attorcigliate-perche.html#post668412
ma non capisco come risolverlo.

1. Devo tagliare le foglie?
2. Ripiantare la pianta cambiando la terra?
3. ....
Ho già portato una foglia da un fioraio ma non ne conosceva la causa...altro che tecnici! Mi servirebbe una sorta di tutorial su come risolvere il problema. Non sono un esperto, ma grazie della lista di cause ed effetto dei componenti chimici. Grazie di nuovo e spero di risolvere il problema.
Gold
 
Ultima modifica:

goldcrest

Aspirante Giardinauta
Questa mattina ho creato dei buchi nella terra, con un bastoncino di bambù, intorno alla pianta e fino in fondo cercando di non strappare le radici. La terra era fredda ma non bagnata. Ho notato che le foglie hanno proprio una sorta di polvere bianca che sembrerebbe dalla descrizione il Mal Bianco che mi dicevate. Ho notato oltretutto che alcune foglie in basso stanno bene ed i rami sembrano rigogliosi di foglie verdi non accartocciate, ma in alto i rametti sono quasi secchi e non capisco se il motivo è proprio il Mal Bianco, o che altro!
Potete aiutarmi?
Grazie
Gold
 
M

margherita51

Guest
Non devi andare dal fioraio ma da chi vende materiale per giardino, comunque il problema si risolve con una bella spruzzata di anticrittogamico, controlla nella confezione che ci sia scritto per mal bianco o oidio (che poi è sempre la stessa malattia)e segui le indicazioni per il dosaggio e le modalità di somministrazione.Non ti dico il prodotto che uso io perchè magari non lo trovi ed invece ce ne sono tanti di similari.
La muffa è questa?http://www.giardinaggio.it/Malattie/singolemalattie/oidio/malbianco.asp
 

michele87

Florello Senior
caro goldcrest,se il tuo cortile è esposto ad est,abbiamo praticamente la stessa esposizione.io infatti sto esposto ad est ma di fronte ho un palazzo che mi fa ombra.in primavera-estate,mi posso ritenere fortunato,perchè il sole essendo piu alto,mi da la sua presenza dalle 6 alle 13.in autunno-inverno,essendo piu basso ed a--vendo il palazzo di fronte,ho solo ombra luminosa,luce diffusa.l'aspidistra elatior,è una pianta sempreverde decorativa;io ne ho una ed è facilissima da coltivare..ed aggiungo molto molto resistente.riguardo l'hosta,ce ne sono di vari tipi e tonalità,e che io sappia amano l'ombra e l'umido.le felci come ben saprai,sono piante che amano ombra e umido..quindi starebbero benissimo sul tuo terrazzo.per la protezione,pensavo ad un angolino piu riparato,però in alternativa potresti utilizzare dei fogli di tessuto-non tessuto,pero quando proteggi le piante con tale materiale,devi proteggere solo un lato,magari proprio quello da cui il vento proviene;il mal bianco è una sorta di muffa..devi debellarlo con un insetticida adatto.per maggiori informazioni,sul sito di giardinaggio,non sul forum,vai nella sezione parassiti,e datti uno sguardo su OIDIO,cioè mal bianco..troverai tutte le spiegazioni a riguardo,per ciò che riguarda la composizione,credo di riconoscere:lato sinistro in basso,un'edera rampicante,sempreverde,sta bene all'ombra
affianco,non ricordo il nome ma so che anch'essa vuole ombra e umido,quella sopra con i fiorellini gialli non la conosco.a sinistra mi sembra una skimmia..ma prova a vedere su internet se è lei..per il resto,se hai da chiedere qualcosa,chiedi pure!ciao!
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
Non devi andare dal fioraio ma da chi vende materiale per giardino, comunque il problema si risolve con una bella spruzzata di anticrittogamico, controlla nella confezione che ci sia scritto per mal bianco o oidio (che poi è sempre la stessa malattia)e segui le indicazioni per il dosaggio e le modalità di somministrazione.Non ti dico il prodotto che uso io perchè magari non lo trovi ed invece ce ne sono tanti di similari.
La muffa è questa? http://www.giardinaggio.it/Malattie/singolemalattie/oidio/malbianco.asp

Ciao Margherita ho acquistato il seguente prodotto per il mal bianco:
COMPO: Fungicida Polivalente RTU
Ho spruzzato sulle foglie un pò di prodotto, speriamo bene.

Inoltre con un trapano ed una punta larga ho allargato i fori già presenti nel vaso per migliorare l'uscita dell'acqua ed evitare l'eventuale ristagno.
Devo fare altro?

Grazie
Gold
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
caro goldcrest,se il tuo cortile è esposto ad est,abbiamo praticamente la stessa esposizione.io infatti sto esposto ad est ma di fronte ho un palazzo che mi fa ombra.in primavera-estate,mi posso ritenere fortunato,perchè il sole essendo piu alto,mi da la sua presenza dalle 6 alle 13.in autunno-inverno,essendo piu basso ed a--vendo il palazzo di fronte,ho solo ombra luminosa,luce diffusa.l'aspidistra elatior,è una pianta sempreverde decorativa; io ne ho una ed è facilissima da coltivare..ed aggiungo molto molto resistente.riguardo l'hosta,ce ne sono di vari tipi e tonalità,e che io sappia amano l'ombra e l'umido.le felci come ben saprai,sono piante che amano ombra e umido..quindi starebbero benissimo sul tuo terrazzo.per la protezione,pensavo ad un angolino piu riparato,però in alternativa potresti utilizzare dei fogli di tessuto-non tessuto,pero quando proteggi le piante con tale materiale,devi proteggere solo un lato,magari proprio quello da cui il vento proviene;il mal bianco è una sorta di muffa..devi debellarlo con un insetticida adatto.per maggiori informazioni,sul sito di giardinaggio,non sul forum,vai nella sezione parassiti,e datti uno sguardo su OIDIO,cioè mal bianco..troverai tutte le spiegazioni a riguardo,per ciò che riguarda la composizione,credo di riconoscere:lato sinistro in basso,un'edera rampicante,sempreverde,sta bene all'ombra
affianco,non ricordo il nome ma so che anch'essa vuole ombra e umido,quella sopra con i fiorellini gialli non la conosco.a sinistra mi sembra una skimmia..ma prova a vedere su internet se è lei..per il resto,se hai da chiedere qualcosa,chiedi pure!ciao!

Ciao Michele,

grazie delle tue risposte, volevo confermare che il lato in cui sono situate le piante all'interno del cortile è ovest e non est, vale comunque il tuo consiglio per le felci e la aspidistra elatior? Non c'è mai luce diretta come fanno a vivere?
Ti confermo per la skimmia... è lei!

Grazie ancora
Gold
 
M

margherita51

Guest
E di che? E' sempre un piacere
Se non lo hai ancora fatto concima che mi sembra soffrano di qualche carenza nutrizionale. Felci ed hosta sono l'ideale per un giardino così e secondo me anche ortensie. Come felci ti consiglio il polysticum setiferum che è sempreverde ama l'ombra e l'umido e non teme il freddo, le hosta sono stupende ma in autunno spariscono e fino a primavera non le vedi più, di ortensie ce n'è di splendide ed anche di rampicanti. Fra gli arbusti sempreverdi anche l'aucuba se ne fa un baffo dell'ombra. se vuoi un'idea di queste piante dai un'occhiata al database del vivaio Priola, fa bene agli occhi e si conoscono tante piante nuove
ciao
Rita
 

goldcrest

Aspirante Giardinauta
E di che? E' sempre un piacere
Se non lo hai ancora fatto concima che mi sembra soffrano di qualche carenza nutrizionale. Felci ed hosta sono l'ideale per un giardino così e secondo me anche ortensie. Come felci ti consiglio il polysticum setiferum che è sempreverde ama l'ombra e l'umido e non teme il freddo, le hosta sono stupende ma in autunno spariscono e fino a primavera non le vedi più, di ortensie ce n'è di splendide ed anche di rampicanti. Fra gli arbusti sempreverdi anche l'aucuba se ne fa un baffo dell'ombra. se vuoi un'idea di queste piante dai un'occhiata al database del vivaio Priola, fa bene agli occhi e si conoscono tante piante nuove
ciao
Rita

Ciao Margherita,
la nandina è stata piantata in un vaso precedentemente concimato il 30-10-2007. Di Hosta quante varianti ce ne sono? So che le ortensie hanno bisogno di molta acqua. Per quando riguarda il rampicante esiste una rete dove far arrampicare i rampicanti ed evitare che si attacchino al muro?
Ho visto un sito di Priola ma ha un sito di commercio elettronico ed un pdf con una tabella solamente testuale.

Grazie
Gold
 

michele87

Florello Senior
allora goldcrest,le felci sono piante di sottobosco,campano all'ombra completa,e anzi non vogliono sole diretto che puo perfino creare bruciature sulle foglie;quindi per te è una delle piante ideali...l'aspidistra è resistentissima,sta benissimo all'ombra;pur non avendo il sole,ma cmq ad ovest ce l'avrai per un po,cmq avranno la luce diffusa..quindi anche l'aspidistra va benissimo;ci sono anche varietà con foglie variegate,verde e color panna..molto decorative.ti ripeto la semplice luce diffusa andrà benissimo per queste piante che ho citato..se me ne vengono in mente altre ti farò sapere..
 
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