Dopo un primo momento di sdegno chei mi ha fatto pensare solo al comportamento irresponsabile del comandante, subito dopo, con il mio ragazzo, ci siamo chiesti: ma possibile che la compagnia e le capitanerie di porto non sapessero niente di questa usanza "barbara" (per usare un eufemismo) dell'inchino ? come è possibile che una nave da crociera non sia monitorata dalle suddette capitanerie (o chi per loro)? come mai queste non hanno ravvisato il cambiamento di rotta? come dire che se ci fosse un dirottamento a bordo non se ne accorgerebbe nessuno? IMPOSSIBILE: quindi le responsabilità dovrebbero essere spalmate su molte persone e non solo su questo pseudo-comandante che adesso passa come capo espiatorio di tutta una serie di negligenze ugualmente colpevoli. Questo "inchino" se era una prassi, doveva per forza di cose essere avallato dalla compagnia, certamente per aggiungere spettacolo allo spettacolo visto che le navi da crociera sono strumenti di divertimento. Concordo con il rappresentante della codacons sul fatto che a bordo, cosa che non è stata sottolineata abbastanza, c'erano operatori stranieri che non parlavano un acca di italiano e nemmeno di inglese: gente assunta perchè costa di meno. Questo ha ostacolato i primi soccorsi ai passeggeri secondo quello che loro stessi hanno detto. Sembrerebbe che neppure i salvagente fossero tutti regolari: queste grandi compagnie con quale procedura scelgono il personale di servizio? Anche questa mi sembrerebbe una cosa molto grave da accertare. e per finire, anche il sindaco del Giglio e quelli che lo hanno preceduto, come hanno potuto permettere una pratica così pericolosa non solo per i passeggeri ma anche per le coste e per il mare? Tutto un "magna-magna"? tutto un business???....Questo è ancora più terribile del pensiero che un uomo sia impazzito o che sia un farabutto.....
p.s. i commenti che ho sentito io, tranne quello del signore della codacons, si concentrano SOLO sul comandante: in questo trovo che Finnigan's abbia ragione.