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Terricci: tra mito e realtà

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
Salve! Come molti sapranno, io non sono molto "scientifica" nella preparazione dei terricci per le mie cactacee, che nonostante questo se la passano egregiamente. Leggo però qui sul forum che qualcuno ha una attenzione quasi "maniacale" (nel senso più bonario del termine! :)) alla preparazione delle diverse composte per le diverse esigenze di ogni singola pianta.​
Girando in rete ho trovato uno spiritoso documento su questo argomento, tratto dal sito Mh - Cactus; ha me ha fatto sorridere particolarmente il paragrafo sugli "Inerti"... :D
Ve lo riporto qui per praticità, giusto per far sorridere anche voi e senza pretese che questa sia l'interpretazione "giusta", solo un'altra campana:​
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
I Terricci: tra mito e realtà....
Hannibal tC., 15.10.2001



Volevo dire un paio di cose su cosa usare con proficuità per accudire le nostre amate piantine. Con un paio di doverose piccole premesse. La prima e' che non entro sulla formulazione delle composte perché non sono uno stregone, ne' un tuttologo, e sono comunque convinto che le variabili in coltivazione sono tali e tante che indicare una formulazione generica per pianta o per gruppo di piante e' esercizio improbabile che lascio volentieri ai romanzieri di fantascienza. La seconda e' (anche in dipendenza della prima) che si può benissimo comprare il terriccio già pronto con buoni risultati, ma far da se e' sicuramente più divertente.

Loam
La cotica di prato posta a decomporre erba contro erba. Di consistenza fibrosa ha ottime qualità fisiche, Utile per qualsiasi coltura. Per le sue caratteristiche di leggerezza e' adattissimo alle succulente Inoltre il suo compostaggio e' rapidissimo e facile, data la struttura che garantisce una buona aerazione.

Terra di castagno
Formata dai residui della decomposizione dei tronchi di castagno ad opera di funghi. E' leggerissimo ricco e molto acido. Utilizzabile, se certamente decomposto come additivo acidificante. E' però rischioso per l'elevata carica batterica. Occhio!!

Terra di foglie
E' il prodotto della decomposizione delle foglie degli alberi spolianti. Leggera e nutriente, se ben decomposta e' preziosa. Quasi qualsiasi foglia va bene, ma penso che dovrebbe essere buona regola non usarlo per le semine, data la propensione delle foglie di alcuni alberi a impedire o ritardare la germinazione. E' comunque meglio essere precisi, e andare sul sicuro. Non va bene andare per generi: all'interno della stessa famiglia, quella delle fagacee, ci sono alberi che forniscono foglie di qualità eccellente per formare terricciati, come il faggio, e altri come la quercia che viceversa presentano controindicazioni (quale quello sopraccitato di rendere quasi impossibile la germinazione)

Terra d'erica
E' terra poverissima e acida di zone in cui giusto l'erica può crescere. Buon prodotto se miscelato a qualcosa di basico e nutriente. Anzi potrebbe essere un buon rimedio per le piante non necessariamente calcicole che per sicurezza intendiamo tenere un po' a dieta, e che quindi non rinvasiamo troppo spesso.

Terra di bosco
Composta da foglie e detriti organici della natura più varia. Quella che proviene dai boschi di latifoglie spolianti, la cui raccolta e' vietata (e quindi la raccolgono o la acquistano tutti tranne noi poveri polli dilettanti), e' ricca di tutto. E' adatta, dopo un periodo di quarantena per essere adoperata come nutriente di un terriccio composito.

Terra di faggio
Composto di terriccio di bosco monocultura, completo della parte superficiale del terreno sotto la fogliatura e' terriccio completo. Anche questo e' interdetto, sia perché le faggete nostrane sono praticamente estinte, se non in piccole macchie, sia perché le faggete ancora vive stanno nell'est dell'Europa e, a meno che non facciate continuamente avanti e indietro da quei paesi con il camion, non e' facile procurarselo. Naturalmente non e' impossibile per chi e' al di sopra dei principi morali procurarsela pagando qualcuno.

Terra di felci
Prodotto con le radici di felci (prevalentemente Osmunda regalis e Polypodium vulgare) e' acidissimo. Impiegabile come additivo acidificante. O per le orchidee.

Terra di svasatura
Utilissimo prodotto che tutti hanno in casa. Si stende, si frantuma, si stratifica con letame e si innaffia con un liquido organico aggressivo (industrialmente si usa il pozzo nero, a chi fa schifo- come a me - va pure bene un mix ad es. di sangue di bue e leonardite) a vostra scelta. Si lascia riposare per 10 - 12 mesi, ed il gioco e' fatto.

Torba
Prodotto organico fossile di piante palustri che vanta tanti estimatori quanti detrattori. Ha tutte le qualità e tutti i difetti. Chiunque si e' trovato a che fare con la torba ha potuto notare che e' leggera (bene), acidissima (a volte male, a volte bene), le radici la amano alla follia, tanto che tirarle fuori da lì e' impresa da prestigiatore. Trattiene l'umidità' in proporzioni abnormi, ma se si asciuga non si bagna mai piu'. Sicuramente e' più adatta in serra che all'aperto.

Terra di sfagno
Derivante dalla decomposizione di muschi acquatici (prevalentemente Sphagnum cymbifolium e acutifolium) e' leggero poroso e acido. Ed e' quello che tutti credono torba e acquistano nei supermarket e nei vivai come tale. All'acquisto e' fortemente concimata e corretta per i diversi usi quanto al PH, e al tipo di fertilizzante impiegato. Alcune ditte lo propongono speciale per piante grasse. C'e' chi lo trova buono e chi no! Sicuramente non e' arsenico, e la pianta non muore appena lo vede. Molto spesso e' "fertilizzato" con percolati fognari, e l'igienizzazione successiva di molti (quelli a minor prezzo, senza distinzione di provenienza geografica) e' probabile quanto il 6 o il 5+1 al superenalotto. La durata quanto a stabilità e ricchezza di oligoelementi viceversa e' certa: non esiste.

Terra di campo.
Quella del terreno coltivato a melanzane o pomodori, o lattuga etc. E' talmente variabile quanto a composizione che la descrizione anche sommaria delle qualità sarebbe un vaneggiamento. Gli strati superficiali (esposti alle radiazioni solari) sono la parte buona. Dovrebbe essere la base di ogni terriccio, Ma siccome e' gratis e banale, fa antipatia a molti. I terreni molto argillosi vanno "rotti" in maniera irreversibile con humus e con sabbia (possibilmente quarzifera, visto che quella silicea checché ne dica chi la vende e' asportata quasi sempre dalle spiagge marine). Ma la ricchezza dell'argilla, una volta convinta a cedere l'umidità' e' preziosa, e fa risparmiare tempo e denaro.

GLI INERTI...

DRENANTI
La principale caratteristica degli inerti, preziosi e indispensabili nel terriccio per il drenaggio dell'acqua, l'aerazione del terreno, il sostegno al terriccio, e' di essere inerti. Se un composto e' inerte, e' inerte.
Per cui la scelta dell'inerte non e' eccezionalmente importante come alcuni alchimisti diplomati lasciano intendere. Alcuni sono particolarmente igroscopici (come la pomice, la lava, l'argilla espansa) alcuni non lo sono per niente (come i pietrischi, la sabbia di fiume, la quarzite ecc.) e quindi tornano utili in caso di bisogno. Ma questa caratteristica e' talmente rimediabile con la regolazione dell'irrigazione da essere certamente non necessaria.
Riguardo alla composizione degli inerti, e' utile osservare che e' vero che ad. es. la lava e' ricca di potassio e il pietrisco no; ma e' anche vero che a meno che il coltivatore non abbia in previsione di vivere molto molto a lungo per guardar crescere il proprio Echinocactus, anch'esso ugualmente determinato e motivato, difficilmente lo spinoso riuscirà a sfruttare quel potassio, e il padroncino a gioirne. La lava e' un meraviglioso nutriente, ma i tempi di trasformazione in bistecca sono troppo lunghi per essere considerati realmente fruibili. E non e' che cacti e C. siano piante pioniere....
L'aspetto psicologico nella preparazione del terriccio e' importante, e comunque la sua ricchezza quanto a componenti e' più utile che dannosa. Purché sia chiaro che fino a prova contraria resta un divertimento fine a se stesso.
Quindi, che sia l'uno o sia l'altro poco importa; purché ci sia. Possibilmente (e soltanto in vista della coltivazione in vaso) piu' abbondante intorno al colletto e alla radice principale. Oltre che naturalmente sopra il foro di scolo.
Quanto al drenaggio, e' sufficiente che l'acqua esca.
Ogni altra funzione e' solo rumour.
 

Pat

Moderatrice Globale / Sez. Piante d'Appartamento
Membro dello Staff
Letto :eek:k07: sorriso :) anche se ci ho capito poco :confuso: però sarà interessante leggere ciò che dicono gli esperti del terriccio :rolleyes:
 

seya

Master Florello
letto anch'io...ma...ma...allora questa capperina di pietra pomice se non la trovo non fa poi tanta differenza no? sto diventando matta per cercarla.....e morale della favola non ho ancora rinvasato.....cì.

ho tutto....tranne quella.....e io rinvaso lo stesso....

mattaseya
 

reginaldo

Florello Senior
La pietra pomice si trova abbondantemente nel Lazio e chi ha scritto abita in quelle zone.
L'importante che vi sia nel vaso molto drenante, in quanto come tutti sappiamo l'acqua non deve stagnare nel vaso.
Ciao
reginaldo
 

seya

Master Florello
Regi, io ho:

lapillo vulcanico
sabbia di fiume (ghiaietto fine argentato)
ghiaia a ciottolini medi (l'ho trovata nelle riforniture per acquariofili)
sabbia di cantiere (il mio operaio preferito me l'ha regalata con tutto il secchio!wow) rossa di porfido.
terriccio universale
compo terriccio per cactacee
argilla espansa
ciottolini più grossi per decorare la superficie del vaso

pozzolana e pomice non le ho trovate ahimè.

a questo punto penso di poter rinvasare, no?
dimmi di si, dimmi di si.
è che io sono cocciuta, e questa pomice mi interesserebbe proprio trovarla....vedremo se avrò fortuna...ho già chiesto in parecchi vivai, il problema è che piuttosto che dirti che non ce l'hanno, ti dicono che l'hanno finita e la stanno riordinando....e poi scopri (come è successo a me un mese fa) che non è vero.cat: cattivi-biutti.
 

seya

Master Florello
Elena, sono il tuo incubo....ahahah ho approfittato subdolamente del tuo post per riparlare degli inerti......
cattivaseya cattiva:mad:
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
E rinvasa!!!

seya ha scritto:
Elena, sono il tuo incubo....ahahah ho approfittato subdolamente del tuo post per riparlare degli inerti......
cattivaseya cattiva:mad:
E io ti ri-rispondo: tu sei tutta matta ad ammattire (gioco di parole :D) alla ricerca degli inerti! :D Ri-quoto un pezzo del messaggio:

"Per cui la scelta dell'inerte non e' eccezionalmente importante come alcuni alchimisti diplomati lasciano intendere. Alcuni sono particolarmente igroscopici (come la pomice, la lava, l'argilla espansa) alcuni non lo sono per niente (come i pietrischi, la sabbia di fiume, la quarzite ecc.) e quindi tornano utili in caso di bisogno. Ma questa caratteristica e' talmente rimediabile con la regolazione dell'irrigazione da essere certamente non necessaria."

Io vado ancora avanti SOLO con il Compo, l'argilla espansa e la sabbia... ;)
 

seya

Master Florello
ok rinvaso fata

...e il bagnare poco.:love_4:


Elena cos'è igroscopico?

alchimistaseya:D
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
seya ha scritto:
...e il bagnare poco.:love_4:
Vabbè, questo mica lo compri insieme agli inerti! :D


Elena cos'è igroscopico?

alchimistaseya:D
Bisogna che ti regali un vocabolario di italiano per Natale... :slow:

igroscopico: detto di un corpo o di una sostanza che ha capacità di assorbire acqua (anche dall'umidità dell'aria).
 

seya

Master Florello
cì vocabolario alto voio.

beeeeelo alto.

quindi se alcuni inerti hanno la capacità di assorbire umidità, cosa succede?sono inutiliseya, e basta solo sabbia e argilla?:confuso:
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
seya ha scritto:
...quindi se alcuni inerti hanno la capacità di assorbire umidità, cosa succede?sono inutiliseya, e basta solo sabbia e argilla?
La sabbia e l'argilla permettono all'acqua di scorrere via senza ristagnare nel terreno mentre gli inerti igroscopici ne sottraggono altra dal terreno per poi rilasciarla gradualmente "a richiesta" delle radici. Sono utili più che altro per le piante facili al marciume radicale... :rolleyes: Ma se non esageri con la frequenza delle annaffiature la loro effettiva necessità, secondo me, è relativa...
 

seya

Master Florello
seyahaspesotantieurirelativi....e si è fatta una capocchia così per cercare i dannati inerti...:coniglio:
 

seya

Master Florello
cì povere povere povere :martello2 :martello2 :martello2 :martello2 :martello2 :martello2
 

reginaldo

Florello Senior
Forse mi ripeto, ma l'essenziale e assai importante, l'acqua non deve stagnare e quindi qualsiasi materiale grossolano va bene, in mancanza dei materiali indicati cocci triturati, conchiglie, .......
Ciao
Evitare di rinvasare nei mesi più caldi.
Ciao
rginaldo
 

seya

Master Florello
glacie Regi.
se rinvaso lo faccio entro la fine di maggio, inizi giugno, spero vada bene. devo assolutamente rinvasare....povvvere.:martello2
 
B

bobino

Guest
luckybamboo ha scritto:
capito Seya? bando alle ciance e ai lapilli vari, piglia quelle povere piantine, rosa compresa e travasa! :martello2
Ben detto Lucky :lol::lol:
Sei grande.....e Seyaètuttapaticcina...
bacissimi a tutte e tre (Elebar compresa) :love:
oioi mi fa male la testa :martello:....non posso ridere.....:squint:

:love_4:
 
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