Non so se bazzichi ancora il forum ma un tentativo lo faccio, hai per caso a disposizione qualche link/documento/pubblicazione approfondita riguardo questo argomento? Mi piacerebbe saperne di più per pura curiosità.
(molto) raramente passo
Assolutamente non per essere polemico, ma per spiegare il mio punto di vista: in realtà nel mio intervento precedente ho cercato di essere preciso ma non tecnico, e le informazioni che ho dato sono alla fine quasi tutte fondamentali se si vuole comprendere la malattia per sapere come affrontarla nel giardinaggio, non da un punto di vista scientifico. Le uniche informazioni non fondamentali sono il fatto che i geni noti sono 4 (utile però, per sapere che c'è variabilità nella resistenza verticale), il loro nome (oggettivamente inutile) e che i geni sono dominanti (utile a capire perché molti ibridatori si concentrano su questo tipo di resistenza).
Ammetto che, effettivamente, ho una formazione accademica e sono abituato a confrontarmi con un pubblico di esperti, ma non sono un biologo né mi occupo di scienze naturali. Certo, la mia formazione mi permette di destreggiarmi con più facilità nelle pubblicazioni, ma questo non è il mio ambito e mi sono tenuto molto, molto lontano da livelli accademici. L'unica nozione di biologia necessaria per comprendere il mio testo è la distinzione fra geni dominanti e recessivi, che viene spiegata alle scuole medie. Secondo me diamo troppo poco credito ai lettori; il testo è di facile comprensione. Certo, c'è più contenuto che nell'articolo medio, ma è ciò che serve per
capire la malattia e quindi come evitarla. D'altronde, come già sostenevo, un listone di varietà "resistenti" è inutile, in quanto come spiego nel paragrafo la resistenza assoluta non esiste.
Proprio per questo motivo è difficile trovare singoli articoli accademici che spieghino questo nel dettaglio, perché la frontiera della ricerca tendenzialmente non punta ad essere descrittiva, ma risolutiva di un problema. Quindi si trovano articoli che parlano di mappatura dei geni, marker, qualche studio statistico, ma non si trova (o almeno io non ce l'ho presente) una compilazione descrittiva dei vari tipi di resistenza, perché non sarebbe abbastanza interessante da essere accettata da un journal rilevante.
Puoi provare a guardare questi articoli:
Debener, T., & Byrne, D. H. (2014). Disease resistance breeding in rose: Current status and potential of biotechnological tools.
Plant Science,
228, 107–117.
https://doi.org/10.1016/j.plantsci.2014.04.005
Dong, Q., Wang, X., Byrne, D. H., & Ong, K. (2017). Characterization of partial resistance to black spot disease of rosa sp.
HortScience,
52(1), 49–53.
https://doi.org/10.21273/hortsci11349-16
Gachomo, E. W., Dehne, H. W., & Steiner, U. (2006). Microscopic evidence for the hemibiotrophic nature of Diplocarpon rosae, cause of black spot disease of rose.
Physiological and Molecular Plant Pathology,
69(1-3), 86-92.
Hattendorf, A., Linde, M., Mattiesch, L., Debener, T., & Kaufmann, H. (2003, August). Genetic analysis of rose resistance genes and their localisation in the rose genome. In
XXI International Eucarpia Symposium on Classical versus Molecular Breeding of Ornamentals-Part II 651 (pp. 123-130).
Zlesak, D. C., Nelson, R., Harp, D., Villarreal, B., Howell, N., Griffin, J., Hammond, G., & George, S. (2017). Performance of landscape roses grown with minimal input in the north-central, central, and south-central United States.
HortTechnology,
27(5), 718–730.
https://doi.org/10.21273/horttech03681-17
Zlesak, D. C., Whitaker, V. M., George, S., & Hokanson, S. C. (2010). Evaluation of roses from the earth-kind® trials: Black spot (Diplocarpon Rosae Wolf) resistance and ploidy.
HortScience,
45(12), 1779–1787.
https://doi.org/10.21273/hortsci.45.12.1779
Zurn, J. D., Zlesak, D. C., Holen, M., Bradeen, J. M., Hokanson, S. C., & Bassil, N. V. (2020). Mapping the black spot resistance locus Rdr3 in the shrub rose ‘george vancouver’ allows for the development of improved diagnostic markers for DNA-informed breeding.
Theoretical and Applied Genetics,
133(6), 2011–2020.
https://doi.org/10.1007/s00122-020-03574-4
e poi, guardando chi citano loro, ne trovi sicuramente molti altri che ti portano verso quello che a te interessa di più. Molti di questi hanno un paywall. Se hai un accesso istituzionale è facile accederci, altrimenti secondo me nessun articolo vale il prezzo d'acquisto (in generale in accademia, in realtà). Puoi provare se no a mandare un email all'autore spiegando chi sei e perché vorresti leggerlo; a volte te lo mandano loro gratuitamente. (il prezzo d'acquisto va solitamente interamente al
journal, non ci sono diritti pagati all'autore)
Per quanto riguarda la pressione delle malattie nelle varie zone climatiche, ADR è particolarmente affidabile perché si affida a diversi
trial gardens sparsi per tutto il paese. Le varietà che vincono il certificato crescono bene in tutta la Germania, e quindi è più facile che siano adattabili anche in altre zone. Tutti i miei discorsi sono fatti per la pianura padana nordoccidentale, sicuramente non valgono niente in Sicilia, ma già anche in Liguria. Il regno unito non è umido come sembra, così come le precipitazioni che hanno non sono tante come sembrano. Poi, il caldo e la siccità portano le difese immunitarie allo strenuo, e solitamente (quest'anno non proprio) loro non sono molto preoccupati da questo punto di vista.
I rating più affidabili tra i venditori rimangono quelli di Kordes, così come le loro varietà sono le più affidabili. Un altro rivenditore con rating sorprendentemente affidabili e onesti è Treloar, in Australia. Il vantaggio dei grossi rivenditori è che riescono a concentrare molte varianti della malattia nello stesso posto, importando piante da luoghi diversi; e quindi, i loro voti rimangono più affidabili, appunto perché testati con più varianti della malattia diverse.
Se no, se si vogliono guardare le recensioni di altri giardinieri, per me (e le mie condizioni climatiche) sono rilevanti quelli europei, del sudest degli Stati Uniti, o a volte dell'Australia meridionale (Tasmania inclusa). Non valgono niente nelle mie condizioni le recensioni della California (le più comuni)