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Rose resistenti alle malattie, la vostra esperienza.

rosis

Aspirante Giardinauta
Scrivendo da molti anni su forum amatoriali di Giardinaggio e Agraria so che è preferibile rimanere a livelli divulgativi: in questo senso ho espresso la mia opinione.
Del resto quanto è stato riferito in termini accademici circa la genetica della resistenza nelle rose alle malattie (es: ... 4 diversi geni autosomici dominanti Rdr1, 2, 3, e 4 ... etc.), nonché liste di rose resistenti, si trova anche cercando in rete

Interessante il primo ma da una prima occhiata sembra una pubblicazione su una singola varietà di rosa, non é proprio quello che cercavo ma ti ringrazio ugualmente, lo leggerò con piacere.

Il secondo proviene dalla stessa piattaforma dalla quale ho estrapolato la prima lista, purtroppo io non riesco a trovare lo studio originale ( non solo la lista delle varietà)
Grazie ad entrambi per il contributo. Siete riusciti a trovare un elenco aggiornato? Io no. Ho cercato le rose di Austin elencate ma quelle che non sono fuori produzione sono disponibili solo oltreoceano e non ho capito perché. Ho pescato a caso dall’elenco qualche rosa per cercarla online e molte sono out of stock. Altre riportano resistenza alle malattie inferiore a quella delle varietà di cui si parla in questo forum e di cui ho cercato (con scarso successo) di stilare un elenco “testato”.
Posso solo ipotizzare che quello che è sano in America non lo è da noi e viceversa.
 

brogiblu

Aspirante Giardinauta
Grazie ad entrambi per il contributo. Siete riusciti a trovare un elenco aggiornato? Io no. Ho cercato le rose di Austin elencate ma quelle che non sono fuori produzione sono disponibili solo oltreoceano e non ho capito perché. Ho pescato a caso dall’elenco qualche rosa per cercarla online e molte sono out of stock. Altre riportano resistenza alle malattie inferiore a quella delle varietà di cui si parla in questo forum e di cui ho cercato (con scarso successo) di stilare un elenco “testato”.
Posso solo ipotizzare che quello che è sano in America non lo è da noi e viceversa.

Ciao, la lista che ho copia/incollato pare faccia riferimento a uno "studio" che io proprio non riesco a trovare.

Mi sembra di aver capito che 'sto "giardino botanico di Montreal" abbia pubblicato annualmente una lista aggiornata con le varietà "resistenti" però, dando veloci occhiate nelle varie discussioni del forum, da quella lista spuntano fuori nomi che qui non hanno proprio una gran fama di resistenza.
Sicuramente clima/microclima influiscono molto sulle reazioni di una pianta nei confronti d'un particolare ambiente circostante.
 

rosis

Aspirante Giardinauta
Ciao, la lista che ho copia/incollato pare faccia riferimento a uno "studio" che io proprio non riesco a trovare.

Mi sembra di aver capito che 'sto "giardino botanico di Montreal" abbia pubblicato annualmente una lista aggiornata con le varietà "resistenti" però, dando veloci occhiate nelle varie discussioni del forum, da quella lista spuntano fuori nomi che qui non hanno proprio una gran fama di resistenza.
Sicuramente clima/microclima influiscono molto sulle reazioni di una pianta nei confronti d'un particolare ambiente circostante.
Che poi, in una città in cui d’inverno la massima è -20 e la minima -9, ‘sto giardino sarà sicuramente bellissimo ma lo studio non è di rilevante aiuto per noi.
 

cosmolorenz

Giardinauta Senior
Mi sento di citare Paul Bocuse di Guillot e Alnwick Castle di Austin. Assoluta resistenza alle malattie fungine sia in vaso che in piena terra
 

rosis

Aspirante Giardinauta
Mi sento di citare Paul Bocuse di Guillot e Alnwick Castle di Austin. Assoluta resistenza alle malattie fungine sia in vaso che in piena terra
Stavo cercando la alniwick castle sul sito di David Austin e mi appare un warning col quale non si raccomanda questa rosa in quanto molto meno resistente alle malattie e molto meno rifiorente delle varietà introdotte più recentemente . Si consiglia la boscobel come alternativa.
 

brogiblu

Aspirante Giardinauta
Mi sento di citare Paul Bocuse di Guillot e Alnwick Castle di Austin. Assoluta resistenza alle malattie fungine sia in vaso che in piena terra
Stavo cercando la alniwick castle sul sito di David Austin e mi appare un warning col quale non si raccomanda questa rosa in quanto molto meno resistente alle malattie e molto meno rifiorente delle varietà introdotte più recentemente . Si consiglia la boscobel come alternativa.
eh capito, senza considerare anche il microclima che ospiterà la pianta non è semplice stilare una classifica del genere.

Per esempio le due rose citate da cosmolorenz vengono entrambe date come suscettibili alla ticchiolatura su helpmefind ( o sito david austin).
Casi analoghi ne ho letti tanti altri su questo forum: Rose considerate malaticce che qui vengono consigliate per la resistenza o il contrario.

Io è da poco che coltivo rose quindi la mia esperienza prendila con le pinze, non spruzzo niente ( l'unico intervento che ho fatto ad oggi è introduzione forzata di coccinelle) , tengo l'erba/infestanti abbastanza alte per mantenere umidità in vista dell'estate. Le piantine di rose più piccole sono state inizialmente letteralmente sopraffatte da erbacce varie, quasi sparite alla vista. Queste sono quelle che hanno subito più ''attacchi'' fungini&co. Comunque decorso lento e non distruttivo.

per ora nel mio giardinetto (provincia di Roma) posso dire che le mie rose son tutte belle piante nel complesso. Il mio problema più grande sono le cetonielle, nonostante le stia uccidendo a vista mi stanno stuprando i fiori ahah.
 

rosis

Aspirante Giardinauta
eh capito, senza considerare anche il microclima che ospiterà la pianta non è semplice stilare una classifica del genere.

Per esempio le due rose citate da cosmolorenz vengono entrambe date come suscettibili alla ticchiolatura su helpmefind ( o sito david austin).
Casi analoghi ne ho letti tanti altri su questo forum: Rose considerate malaticce che qui vengono consigliate per la resistenza o il contrario.

Io è da poco che coltivo rose quindi la mia esperienza prendila con le pinze, non spruzzo niente ( l'unico intervento che ho fatto ad oggi è introduzione forzata di coccinelle) , tengo l'erba/infestanti abbastanza alte per mantenere umidità in vista dell'estate. Le piantine di rose più piccole sono state inizialmente letteralmente sopraffatte da erbacce varie, quasi sparite alla vista. Queste sono quelle che hanno subito più ''attacchi'' fungini&co. Comunque decorso lento e non distruttivo.

per ora nel mio giardinetto (provincia di Roma) posso dire che le mie rose son tutte belle piante nel complesso. Il mio problema più grande sono le cetonielle, nonostante le stia uccidendo a vista mi stanno stuprando i fiori ahah.
Sì, ho letto dei tuoi esperimenti. Io sono molto meno coraggiosa!!!
Nel nuovo giardino sto tentando di inserire varietà che non necessitino di veleni. Inoltre le rose sono le uniche piante che irrigo abbondantemente con un impiantino a goccia una volta a settimana quando l’estate si fa calda. Per il prato ho fatto vari esperimenti di prati alternativi e la frankenia laevis per ora ha stravinto. Ho un terreno abbastanza argilloso che non mi sta creando problemi con le rose, anzi.
Tornando al discorso “resistenza”, mi è appena arrivato un ordine di 8 rose coprisuolo da talea più 3 rampicanti innestate (Jasmina, Perfumy Siluetta e Florentina).
Tutte ADR (o ex ADR) più due knock out (rosa e bianca). Nonostante la scelta “oculata”, la Mirato mi è arrivata con le foglie tutte ticchiolate in rosso e la pink knock out con una malattia fungina che ha preso anche tutti i fusti, annerendoli. Per quest’ultima l’ho fatto presente al venditore che me l’ha rimborsata. Il venditore parla di ticchiolatura, a me sembra peronospora. Comunque continuerò a trattarle (purtroppo) entrambe e le terrò in quarantena. Vedremo.
Questo per dire che sicuramente le condizioni di coltivazione, il microclima ecc fanno la differenza.
 
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brogiblu

Aspirante Giardinauta
Sì, ho letto dei tuoi esperimenti. Io sono molto meno coraggiosa
Nel nuovo giardino sto tentando di inserire varietà che non necessitino di veleni. Inoltre le rose sono le uniche piante che irrigo abbondantemente con un impiantino a goccia una volta a settimana quando l’estate si fa calda. Per il prato ho fatto vari esperimenti di prati alternativi e la frankenia laevis per ora ha stravinto. Ho un terreno abbastanza argilloso che non mi sta creando problemi con le rose, anzi.
Tornando al discorso “resistenza”, mi è appena arrivato un ordine di 8 rose coprisuolo da talea più 3 rampicanti innestate (Jasmina, Perfumy Siluetta e Florentina).
Tutte ADR (o ex ADR) più due knock out (rosa e gialla). Nonostante la scelta “oculata”, la Mirato mi è arrivata con le foglie tutte ticchiolate in rosso e la pink knock out con una malattia fungina che ha preso anche tutti i fusti, annerendoli. Per quest’ultima l’ho fatto presente al venditore che me l’ha rimborsata. Il venditore parla di ticchiolatura, a me sembra peronospora. Comunque continuerò a trattarle (purtroppo) entrambe e le terrò in quarantena. Vedremo.
Questo per dire che sicuramente le condizioni di coltivazione, il microclima ecc fanno la differenza.
Eppure le knock out dovrebbero essere dei campioni di resistenza a quanto si dice, dovrebbe essere il loro punto di forza ( considerata la forma del fiore un po' anonima, i colori a mio gusto un po' troppo saturi e il profumo praticamente assente). Non posso sbilanciarmi sulle tue rose perché posso limitarmi a leggere online eppure le ADR dovrebbero garantire resistenza.

Questo ADR viene testato in giardini solamente tedeschi?

Non credo neanche che sia un fattore unicamente legato all'umidità dato che l'Inghilterra, paese notoriamente votato alla coltivazione delle rose, é in media molto umido. Forse il nord Italia può competere ma per il resto d'Italia la % d'umidità media é generalmente più bassa.

Non é un discorso,credo, neanche di giusto riposo invernale perché i nostri inverni sono mediamente più freddi di quelli inglesi ( almeno centro - nord) .

Di sole invece ne abbiamo a volontà, compreso di temperature molto alte che in Inghilterra sono mitigate dalla sua posizione geografica.

Sicuramente molta letteratura sulla rose é "tarata" sui climi inglesi o continentali che di certo non hanno il sole aggressivo che abbiamo noi. Girando per boschi/prati/radure ad esempio ho notato che qui, vicino Roma, le rose selvatiche non le trovo praticamente mai come esemplari unici in mezzo al nulla sotto il sole cocente.
Magari tra qualche albero d'ulivo o ammassate in grovigli di more e altri arbusti da "confine".

In montagna, sul confine d'Abruzzo, mi capita invece di incontrarle più in campo aperto ( specialmente canina, dumalis, etc) ma anche ai margini delle faggete ( per esempio villosa e un'altra che non riesco ad identificare). Certo 1500 metri di altitudine non ha il clima della provincia di Roma.
Non voglio dire che siano piante da ombra assolutamente perché non lo sono... Ma non sono neanche lavanda,rosmarino o arbusti da macchia mediterranea per intenderci.

Pure vedendo le foto dei giardini inglesi con le rose sembrano (bellissimi) ammassi di piante Senza spazio mentre qui si tende a distanziare molto gli esemplari e di "ripulire" il terreno circostante come fosse appestato ( che sicuramente sono due tradizioni/necessità scaturite anche dalla disponibilità o meno d'acqua).


Poi, parliamoci chiaro, una rifiorenza continua é un dispendio non indifferente di energie che la pianta deve utilizzare per la produzione di fiori e molto probabilmente influenzerà la resistenza/vigoria in generale della pianta.
 

CasperA

Aspirante Giardinauta
...mi è arrivata con le foglie tutte ticchiolate in rosso e la pink knock out con una malattia fungina che ha preso anche tutti i fusti, annerendoli. Per quest’ultima l’ho fatto presente al venditore che me l’ha rimborsata. Il venditore parla di ticchiolatura, a me sembra peronospora. ...
Hai per caso fatto delle foto?
Ticchiolatura in rosso non mi torna (il sintomo di per sé rimanderebbe semmai alla ruggine, la quale però di solito compare verso fine estate); non ho capito se nel secondo caso i sintomi comparivano sia su foglie sia su fusto (la peronospora attacca prevalentemente le foglie o cmq organi con stomi, mentre i rami sono suscettibili di cancri).
 

rosis

Aspirante Giardinauta
Hai per caso fatto delle foto?
Ticchiolatura in rosso non mi torna (il sintomo di per sé rimanderebbe semmai alla ruggine, la quale però di solito compare verso fine estate); non ho capito se nel secondo caso i sintomi comparivano sia su foglie sia su fusto (la peronospora attacca prevalentemente le foglie o cmq organi con stomi, mentre i rami sono suscettibili di cancri).
Ti metto la foto della knock out che ho inviato al venditore. Sono fuori, nei prossimi giorni metto la foto della Mirato e anche quella delle foglie della knock out che appaiono imbrunite parzialmente ma non a macchie, in modo sfumato. Il venditore dice che non è cancro ma ticchiolatura. Mi ha detto di aver già trattato con Ares.
 

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CasperA

Aspirante Giardinauta
Ti metto la foto della knock out che ho inviato al venditore. Sono fuori, nei prossimi giorni metto la foto della Mirato e anche quella delle foglie della knock out che appaiono imbrunite parzialmente ma non a macchie, in modo sfumato. Il venditore dice che non è cancro ma ticchiolatura. Mi ha detto di aver già trattato con Ares.
La foto che hai messo escludo possa essere ticchiolatura, mentre richiama i sintomi da cancro rameale (Coniothyrium sp.): in alto direi sintomi freschi, sotto già con lesione aperta.
 

rosis

Aspirante Giardinauta
La foto che hai messo escludo possa essere ticchiolatura, mentre richiama i sintomi da cancro rameale (Coniothyrium sp.): in alto direi sintomi freschi, sotto già con lesione aperta.
Quando ho scritto la mail al venditore ho prospettato il cancro e me l’ha escluso, ha parlato di ticchiolatura. Provo a vedere se caccia qualcosa di sano per riprodurla. Spero non abbia infettato le altre rose nella stessa scatola.
 

Jc123

Giardinauta
Non so se bazzichi ancora il forum ma un tentativo lo faccio, hai per caso a disposizione qualche link/documento/pubblicazione approfondita riguardo questo argomento? Mi piacerebbe saperne di più per pura curiosità.

(molto) raramente passo :)

Assolutamente non per essere polemico, ma per spiegare il mio punto di vista: in realtà nel mio intervento precedente ho cercato di essere preciso ma non tecnico, e le informazioni che ho dato sono alla fine quasi tutte fondamentali se si vuole comprendere la malattia per sapere come affrontarla nel giardinaggio, non da un punto di vista scientifico. Le uniche informazioni non fondamentali sono il fatto che i geni noti sono 4 (utile però, per sapere che c'è variabilità nella resistenza verticale), il loro nome (oggettivamente inutile) e che i geni sono dominanti (utile a capire perché molti ibridatori si concentrano su questo tipo di resistenza).
Ammetto che, effettivamente, ho una formazione accademica e sono abituato a confrontarmi con un pubblico di esperti, ma non sono un biologo né mi occupo di scienze naturali. Certo, la mia formazione mi permette di destreggiarmi con più facilità nelle pubblicazioni, ma questo non è il mio ambito e mi sono tenuto molto, molto lontano da livelli accademici. L'unica nozione di biologia necessaria per comprendere il mio testo è la distinzione fra geni dominanti e recessivi, che viene spiegata alle scuole medie. Secondo me diamo troppo poco credito ai lettori; il testo è di facile comprensione. Certo, c'è più contenuto che nell'articolo medio, ma è ciò che serve per capire la malattia e quindi come evitarla. D'altronde, come già sostenevo, un listone di varietà "resistenti" è inutile, in quanto come spiego nel paragrafo la resistenza assoluta non esiste.

Proprio per questo motivo è difficile trovare singoli articoli accademici che spieghino questo nel dettaglio, perché la frontiera della ricerca tendenzialmente non punta ad essere descrittiva, ma risolutiva di un problema. Quindi si trovano articoli che parlano di mappatura dei geni, marker, qualche studio statistico, ma non si trova (o almeno io non ce l'ho presente) una compilazione descrittiva dei vari tipi di resistenza, perché non sarebbe abbastanza interessante da essere accettata da un journal rilevante.

Puoi provare a guardare questi articoli:

Debener, T., & Byrne, D. H. (2014). Disease resistance breeding in rose: Current status and potential of biotechnological tools. Plant Science, 228, 107–117. https://doi.org/10.1016/j.plantsci.2014.04.005

Dong, Q., Wang, X., Byrne, D. H., & Ong, K. (2017). Characterization of partial resistance to black spot disease of rosa sp. HortScience, 52(1), 49–53. https://doi.org/10.21273/hortsci11349-16

Gachomo, E. W., Dehne, H. W., & Steiner, U. (2006). Microscopic evidence for the hemibiotrophic nature of Diplocarpon rosae, cause of black spot disease of rose. Physiological and Molecular Plant Pathology, 69(1-3), 86-92.

Hattendorf, A., Linde, M., Mattiesch, L., Debener, T., & Kaufmann, H. (2003, August). Genetic analysis of rose resistance genes and their localisation in the rose genome. In XXI International Eucarpia Symposium on Classical versus Molecular Breeding of Ornamentals-Part II 651 (pp. 123-130).

Zlesak, D. C., Nelson, R., Harp, D., Villarreal, B., Howell, N., Griffin, J., Hammond, G., & George, S. (2017). Performance of landscape roses grown with minimal input in the north-central, central, and south-central United States. HortTechnology, 27(5), 718–730. https://doi.org/10.21273/horttech03681-17

Zlesak, D. C., Whitaker, V. M., George, S., & Hokanson, S. C. (2010). Evaluation of roses from the earth-kind® trials: Black spot (Diplocarpon Rosae Wolf) resistance and ploidy. HortScience, 45(12), 1779–1787. https://doi.org/10.21273/hortsci.45.12.1779

Zurn, J. D., Zlesak, D. C., Holen, M., Bradeen, J. M., Hokanson, S. C., & Bassil, N. V. (2020). Mapping the black spot resistance locus Rdr3 in the shrub rose ‘george vancouver’ allows for the development of improved diagnostic markers for DNA-informed breeding. Theoretical and Applied Genetics, 133(6), 2011–2020. https://doi.org/10.1007/s00122-020-03574-4

e poi, guardando chi citano loro, ne trovi sicuramente molti altri che ti portano verso quello che a te interessa di più. Molti di questi hanno un paywall. Se hai un accesso istituzionale è facile accederci, altrimenti secondo me nessun articolo vale il prezzo d'acquisto (in generale in accademia, in realtà). Puoi provare se no a mandare un email all'autore spiegando chi sei e perché vorresti leggerlo; a volte te lo mandano loro gratuitamente. (il prezzo d'acquisto va solitamente interamente al journal, non ci sono diritti pagati all'autore)


Per quanto riguarda la pressione delle malattie nelle varie zone climatiche, ADR è particolarmente affidabile perché si affida a diversi trial gardens sparsi per tutto il paese. Le varietà che vincono il certificato crescono bene in tutta la Germania, e quindi è più facile che siano adattabili anche in altre zone. Tutti i miei discorsi sono fatti per la pianura padana nordoccidentale, sicuramente non valgono niente in Sicilia, ma già anche in Liguria. Il regno unito non è umido come sembra, così come le precipitazioni che hanno non sono tante come sembrano. Poi, il caldo e la siccità portano le difese immunitarie allo strenuo, e solitamente (quest'anno non proprio) loro non sono molto preoccupati da questo punto di vista.

I rating più affidabili tra i venditori rimangono quelli di Kordes, così come le loro varietà sono le più affidabili. Un altro rivenditore con rating sorprendentemente affidabili e onesti è Treloar, in Australia. Il vantaggio dei grossi rivenditori è che riescono a concentrare molte varianti della malattia nello stesso posto, importando piante da luoghi diversi; e quindi, i loro voti rimangono più affidabili, appunto perché testati con più varianti della malattia diverse.
Se no, se si vogliono guardare le recensioni di altri giardinieri, per me (e le mie condizioni climatiche) sono rilevanti quelli europei, del sudest degli Stati Uniti, o a volte dell'Australia meridionale (Tasmania inclusa). Non valgono niente nelle mie condizioni le recensioni della California (le più comuni)
 

Jc123

Giardinauta
Quando ho scritto la mail al venditore ho prospettato il cancro e me l’ha escluso, ha parlato di ticchiolatura. Provo a vedere se caccia qualcosa di sano per riprodurla. Spero non abbia infettato le altre rose nella stessa scatola.

Non è un problema così grave, capita. Ci sono varietà più o meno predisposte; Knock Out è abbastanza predisposta, come molte varietà che discendono da lei
 
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