Sì, ho letto dei tuoi esperimenti. Io sono molto meno coraggiosa
Nel nuovo giardino sto tentando di inserire varietà che non necessitino di veleni. Inoltre le rose sono le uniche piante che irrigo abbondantemente con un impiantino a goccia una volta a settimana quando l’estate si fa calda. Per il prato ho fatto vari esperimenti di prati alternativi e la frankenia laevis per ora ha stravinto. Ho un terreno abbastanza argilloso che non mi sta creando problemi con le rose, anzi.
Tornando al discorso “resistenza”, mi è appena arrivato un ordine di 8 rose coprisuolo da talea più 3 rampicanti innestate (Jasmina, Perfumy Siluetta e Florentina).
Tutte ADR (o ex ADR) più due knock out (rosa e gialla). Nonostante la scelta “oculata”, la Mirato mi è arrivata con le foglie tutte ticchiolate in rosso e la pink knock out con una malattia fungina che ha preso anche tutti i fusti, annerendoli. Per quest’ultima l’ho fatto presente al venditore che me l’ha rimborsata. Il venditore parla di ticchiolatura, a me sembra peronospora. Comunque continuerò a trattarle (purtroppo) entrambe e le terrò in quarantena. Vedremo.
Questo per dire che sicuramente le condizioni di coltivazione, il microclima ecc fanno la differenza.
Eppure le knock out dovrebbero essere dei campioni di resistenza a quanto si dice, dovrebbe essere il loro punto di forza ( considerata la forma del fiore un po' anonima, i colori a mio gusto un po' troppo saturi e il profumo praticamente assente). Non posso sbilanciarmi sulle tue rose perché posso limitarmi a leggere online eppure le ADR dovrebbero garantire resistenza.
Questo ADR viene testato in giardini solamente tedeschi?
Non credo neanche che sia un fattore unicamente legato all'umidità dato che l'Inghilterra, paese notoriamente votato alla coltivazione delle rose, é in media molto umido. Forse il nord Italia può competere ma per il resto d'Italia la % d'umidità media é generalmente più bassa.
Non é un discorso,credo, neanche di giusto riposo invernale perché i nostri inverni sono mediamente più freddi di quelli inglesi ( almeno centro - nord) .
Di sole invece ne abbiamo a volontà, compreso di temperature molto alte che in Inghilterra sono mitigate dalla sua posizione geografica.
Sicuramente molta letteratura sulla rose é "tarata" sui climi inglesi o continentali che di certo non hanno il sole aggressivo che abbiamo noi. Girando per boschi/prati/radure ad esempio ho notato che qui, vicino Roma, le rose selvatiche non le trovo praticamente mai come esemplari unici in mezzo al nulla sotto il sole cocente.
Magari tra qualche albero d'ulivo o ammassate in grovigli di more e altri arbusti da "confine".
In montagna, sul confine d'Abruzzo, mi capita invece di incontrarle più in campo aperto ( specialmente canina, dumalis, etc) ma anche ai margini delle faggete ( per esempio villosa e un'altra che non riesco ad identificare). Certo 1500 metri di altitudine non ha il clima della provincia di Roma.
Non voglio dire che siano piante da ombra assolutamente perché non lo sono... Ma non sono neanche lavanda,rosmarino o arbusti da macchia mediterranea per intenderci.
Pure vedendo le foto dei giardini inglesi con le rose sembrano (bellissimi) ammassi di piante Senza spazio mentre qui si tende a distanziare molto gli esemplari e di "ripulire" il terreno circostante come fosse appestato ( che sicuramente sono due tradizioni/necessità scaturite anche dalla disponibilità o meno d'acqua).
Poi, parliamoci chiaro, una rifiorenza continua é un dispendio non indifferente di energie che la pianta deve utilizzare per la produzione di fiori e molto probabilmente influenzerà la resistenza/vigoria in generale della pianta.