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Quale stallatico?!?

Maruzzo

Giardinauta
Al negozio di agraria vicino casa mia ha stallatico cubbettato di pollina o bovino,qual'e' migliore per alberetti all'impianto?
 

darbin

Esperto Sezz. Rose
secondo me il bovino è più adatto perchè è più equilibrato ed a lenta cessione,mentre la pollina è di immediata assunzione ed è pericoloso un eccesso.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
Controlla la percentuale indicata nel saccone.
Se non e' indicato nulla, evita l'acquisto.
Mettono ogni schifezza in quesi sacchi......
Deve essere obbligatoriamente indicata la percentuale della provenienza animale e la % di compost presente.
Piu' se esente da metalli pericolosi ecc.....
E' diventato un mondo strano quello dei concimi e terreni in sacchi...:rolleyes::rolleyes::mazza:
 

Maruzzo

Giardinauta
BIOPOL stallatico di pollina prodotto sangiorgio:
azoto organico 3%
anidride fosforica 3%
carbonio organico di origine biologica 30%
consentito in agricoltura biologica
g
Super stallatico, ammendante di letame bovino ed equino cubettato
Umidita' 18%
carbonio organico di origine biologica 25%
azoto 2%
rapporto c/n 12,5
consentito in agr
entrambi NON provenienti da allevamenti industriali.
 

Marcello

Master Florello
Quello bovino tieni conto che non è un concime ma un ammendante.

Io metterei la pollina che anche lei non è un concime anche se lo scrivono.Il tasso di azoto è poco,infatti.
 

darbin

Esperto Sezz. Rose
ti copio i dati reali della pollina che è un ammendante ma viene assimilato ai concimi perchè è a Disponibilità immediata.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

A differenza dei liquami degli allevamenti zootecnici, la pollina fresca è un materiale con umidità molto più bassa, pari al 30-40% nei broiler e il 65-70% nelle ovaiole contro un valore orientativo del 90% nei liquami bovini e suini. Il tenore in elementi nutritivi, riferito alla sostanza secca, si colloca a metà strada fra la composizione media del liquame bovino e di quello suino. In media è presente una quantità (in percentuale sul tal quale) del 3% in azoto, del 2% in anidride fosforica e del 1,5% in ossido di potassio, ma tali valori possono variare in funzione delle caratteristiche dell'allevamento (tipo di animale, alimentazione, uso di lettimi).
L'aspetto differenziale di maggiore importanza è il tipo di azoto presente nella pollina: circa il 50% dell'azoto è infatti sotto forma di sali dell'acido urico e il 10% sotto forma di sali dell'ammoniaca (azoto ammoniacale). La percentuale di azoto organico è dunque molto più bassa di quella che si riscontra nei fertilizzanti organici ordinari.
Aspetti agronomici[modifica | modifica sorgente]

L'uso diretto della pollina in campo può avere effetti fitotossici, ma soprattutto si presenta problematico per l'incremento di salinità nel suolo subito dopo una somministrazione. L'elevato tenore in azoto di tipo minerale (ureico e ammoniacale) fa sì che questo materiale organico abbia più le prerogative di un concime che di un ammendante. Infatti la pollina è soggetta ad una veloce mineralizzazione che, in caso di cospicue somministrazioni, incrementa la concentrazione della soluzione circolante e, di conseguenza, la salinità del terreno.
L'uso della pollina in campo agronomico differisce quindi marcatamente da quello degli altri fertilizzanti organici
 
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Maruzzo

Giardinauta
ti copio i dati reali della pollina che è un ammendante ma viene assimilato ai concimi perchè è a Disponibilità immediata.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

A differenza dei liquami degli allevamenti zootecnici, la pollina fresca è un materiale con umidità molto più bassa, pari al 30-40% nei broiler e il 65-70% nelle ovaiole contro un valore orientativo del 90% nei liquami bovini e suini. Il tenore in elementi nutritivi, riferito alla sostanza secca, si colloca a metà strada fra la composizione media del liquame bovino e di quello suino. In media è presente una quantità (in percentuale sul tal quale) del 3% in azoto, del 2% in anidride fosforica e del 1,5% in ossido di potassio, ma tali valori possono variare in funzione delle caratteristiche dell'allevamento (tipo di animale, alimentazione, uso di lettimi).
L'aspetto differenziale di maggiore importanza è il tipo di azoto presente nella pollina: circa il 50% dell'azoto è infatti sotto forma di sali dell'acido urico e il 10% sotto forma di sali dell'ammoniaca (azoto ammoniacale). La percentuale di azoto organico è dunque molto più bassa di quella che si riscontra nei fertilizzanti organici ordinari.
Aspetti agronomici[modifica | modifica sorgente]

L'uso diretto della pollina in campo può avere effetti fitotossici, ma soprattutto si presenta problematico per l'incremento di salinità nel suolo subito dopo una somministrazione. L'elevato tenore in azoto di tipo minerale (ureico e ammoniacale) fa sì che questo materiale organico abbia più le prerogative di un concime che di un ammendante. Infatti la pollina è soggetta ad una veloce mineralizzazione che, in caso di cospicue somministrazioni, incrementa la concentrazione della soluzione circolante e, di conseguenza, la salinità del terreno.
L'uso della pollina in campo agronomico differisce quindi marcatamente da quello degli altri fertilizzanti organici

per capirci, meglio quello bovino, con la pollina si rischia di bruciare le piante??
 

Marcello

Master Florello
guarda,in genere si fanno discorsi chimici al limite dello strumentale.
Le differenze se mettessi pollina o stallatico bovino vorrei capire come notarle in ambiente domestico-campagnolo.

Io non credo che la pollina ti dia effetti fitotossici.Neppure da me ne ha dato,ma quando mai.
Dipende,come sopra,dalla quantita' che poni,questo probabile che avrebbe un significato.
Sarebbe come dire che le galline rovinano la terra perchè la loro cacchetta è anche fresca.
Le mie galline invece fanno il loro lavoro e il rimanente del pollaio lo lascio un anno a maturare insieme alla paglia.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
Concordo meglio sempre lasciare "maturare" le cacche, di qualsiasi animale siano.
Abbassi notevolmente la pecentuale di ammoniaca, presente nelle urine degli animali.

La spiegazione sarebbe piu' lunga, ma ho abbreviato per renderti l'idea.
 
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