E poi sarebbe anche importante capire di che tipo di conifera parliamo, considerato che farebbe una certa differenza.
In quanto al seccume, Scardan ha senz'altro ragione ma, aggiungo, su conifere sofferenti la calura, spesso si va a piazzare comodo comodo, il Bostrico, un parassita che ne sta falciando a iosa proprio perchè questi magnifici alberi risentono dell'innalzamento delle temperature e quindi sono in uno stato di massima esposizione ai parassiti.
Dalla rete:
Sintomi rilevabili a distanza:
"Rapidi ingiallimenti seguiti da arrossamenti delle chiome, che spesso prendono avvio dalla parte alta per poi estendersi all’intera pianta.
Sintomi rilevabili con esame ravvicinato:
Sui fusti si rinvengono cumuli di rosura rossastra. Sotto le cortecce si rilevano sistemi di gallerie formate da una cella centrale e da 4 o 5 lunghe gallerie che si dirigono verso l’alto e verso il basso, parallelamente all’asse del fusto.
Periodo dell'anno in cui si rende visibile il danno:
Gli arrossamenti sono rilevabili durante tutta la stagione vegetativa da giugno a settembre, ma si rendono particolarmente evidenti al termine di estati siccitose."