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Piante difficili, vi piacerebbe?

AngelaTN

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti, ma a voi non piacerebbe far nascere e crescere piante un po' complicate che solitamente non nascono qui, e che necessitano di particolari condizioni?:love:
 
D

djinn95

Guest
No, o meglio: si perché spesso sono bellissime, ma no perchè bisogna creare delle condizioni particolari spesso difficili da riproporre in un'abitazione. Tempo fa parlavamo di alberi da frutto tropicali in terrazzo a Milano, e mi ero 'opposto' nei termini che, purtroppo, spesso si rischia di maltrattare le piante che nei nostri climi non potrebbero mai crescere. Senza andare tanto distante, esistono un gran numero di piante difficili che noi riteniamo 'comuni': guarda la comunissima phalaenopsis: è una pianta difficilissima da riprodurre e da allevare propriamente, ma la si trova in tutti i vivai
 
D

djinn95

Guest
Vorrei inoltre aggiungere che, purtroppo, tendenzialmente si disprezzano piante della flora locale o naturalizzate tali Che invece a volte sono fin più belle di piante rare, difficili o tropicali… Basti pensare al semplicissimo pisello e al suo bellissimo fiore che ricorda le orchidee, oppure al cardo (e al carciofo) con i loro fiori blu o violetti, al cappero... tutte piante bellissime ma un po' disprezzate e purtroppo molto rare perchè 'scontate'
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Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Ciao a tutti, ma a voi non piacerebbe far nascere e crescere piante un po' complicate che solitamente non nascono qui, e che necessitano di particolari condizioni?:love:
Io sì perchè, se riesci a portarle avanti ti danno enormi soddisfazioni.
Per esempio, io appassionato di succulente, mi piacerebbe avere piante tipo Leuchetenbergia principis, Lithops spp, Cyphostemma juttae, Faucaria tigrina
e come piante le brugmansie (quest'anno provo partendo dai semi)....
Anche se, sono il primo a dire che è meglio non esagerare per non incorrere in cocenti delusioni!
 
D

djinn95

Guest
Io sì perchè, se riesci a portarle avanti ti danno enormi soddisfazioni.
Per esempio, io appassionato di succulente, mi piacerebbe avere piante tipo Leuchetenbergia principis, Lithops spp, Cyphostemma juttae, Faucaria tigrina
e come piante le brugmansie (quest'anno provo partendo dai semi)....
Anche se, sono il primo a dire che è meglio non esagerare per non incorrere in cocenti delusioni!
Brugmansia LOOOOVE
 

CLEMETIS68

Master Florello
Dai Pica! Cresce spontaneo sulla rocca di Imola :) non puoi non riuscirci! :D
Anche per me il cappero ...è tabù..
Ci ho provato un sacco di volte ma muore inesorabilmente ....e pensare che le vecchie mura della mia città ....ne è piena

Inviato dal mio HUAWEI SCL-L01 utilizzando Tapatalk
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Anche per me il cappero ...è tabù..
Ci ho provato un sacco di volte ma muore inesorabilmente ....e pensare che le vecchie mura della mia città ....ne è piena

Inviato dal mio HUAWEI SCL-L01 utilizzando Tapatalk
Per forza Clemetis! Il cappero è pianta ruderale quindi che vive nei muri.
Devi prendere i semi maturi, inserirli in un fico secco tagliato a metà e poi impasti sabbia torba e terra da giardino e fai una "malta" con la quale riempi un crepaccio nel muro, inserisci nella malta il fico secco e spruzzi acqua quando è asciutto. I muri ideali devono aver dietro un terrapieno in quanto il cappero ha radici molto invasive.
Altrimenti, semini in vaso in una miscela di torba, sabbia e molti tritumi di calcinacci: sono di germinazione lenta e irregolare ma vengono.
Baci,
Stefano
 

sherwood

Giardinauta Senior
Ciao a tutti, ma a voi non piacerebbe far nascere e crescere piante un po' complicate che solitamente non nascono qui, e che necessitano di particolari condizioni?:love:

Pensa che coltivo solo piante tropicali da frutta nei miei balconi. Nel giardinaggio tutto e' lecito, soprattutto se ti diverte : come ho anticipato in un'altra discussione ero in attesa della maturazione di due frutti di Guava ma il freddo della recente ondata artica ha invece provocato la loro caduta. Guarda...

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dopo qualche giorno sono maturati e non ti dico il profumo...
 

AngelaTN

Aspirante Giardinauta
No, o meglio: si perché spesso sono bellissime, ma no perchè bisogna creare delle condizioni particolari spesso difficili da riproporre in un'abitazione. Tempo fa parlavamo di alberi da frutto tropicali in terrazzo a Milano, e mi ero 'opposto' nei termini che, purtroppo, spesso si rischia di maltrattare le piante che nei nostri climi non potrebbero mai crescere. Senza andare tanto distante, esistono un gran numero di piante difficili che noi riteniamo 'comuni': guarda la comunissima phalaenopsis: è una pianta difficilissima da riprodurre e da allevare propriamente, ma la si trova in tutti i vivai
Quindi se tu avessi un aiuto, tipo un microclima ricreato, proveresti? o lo escluderesti?
 

AngelaTN

Aspirante Giardinauta
Io sì perchè, se riesci a portarle avanti ti danno enormi soddisfazioni.
Per esempio, io appassionato di succulente, mi piacerebbe avere piante tipo Leuchetenbergia principis, Lithops spp, Cyphostemma juttae, Faucaria tigrina
e come piante le brugmansie (quest'anno provo partendo dai semi)....
Anche se, sono il primo a dire che è meglio non esagerare per non incorrere in cocenti delusioni!
Quindi se tu avessi un aiuto diciamo, un automazione oppure un controllo, saresti super favorevole e soddisfatto, no?
Si, quando muore una pianta, qualsiasi essa sia, ci si rimane un po' male..
 
D

djinn95

Guest
Ciao angela, io ho 'lavorato' nell'orto botanico di bologna dove abbiamo una serra con microclima tropico-pluviale. Li riusciamo a coltivare la vanilla planifolia e varie orchidee rare che non sarebbe possibile crescere in casa e l'anno scorso abbiamo portato a frutto la Carica papaya. Ma con le adeguate strutture e conoscemze nessuna pianta è difficile, la sfida (che spesso si perde) è coltivare queste piante in casa
 
D

djinn95

Guest
Diciamo che in casa non proverei mai, e ricreare certi tipi di ambiente è molto (troppo) costoso. Ideologicamente parlando non ho nulla in contrario, ma ora stiamo andando nel campo dell'aleatorio che esula un forum di giardinaggio ed entra nel campo della professionalità accademica
 

AngelaTN

Aspirante Giardinauta
Diciamo che in casa non proverei mai, e ricreare certi tipi di ambiente è molto (troppo) costoso. Ideologicamente parlando non ho nulla in contrario, ma ora stiamo andando nel campo dell'aleatorio che esula un forum di giardinaggio ed entra nel campo della professionalità accademica
Ciao, il mio attuale obiettivo è quello di confrontare il mondo professionale e quello casalingo per studiarne differenze e necessità, desidero quindi rivolgermi ad entrambi i lati della medaglia, cercando di capire, da uno dei lati, fino dove arriva il comune appassionato o amante delle piante (in autonomia) e fino dove vorrebbe arrivare.
 
D

djinn95

Guest
Ok... allora forse inzio a capire dove si va a parare. Il vero problema è insito nel fatto che alcune piante non si sviluppano se non in certe condizioni climatiche, riproducibili solo in strutture particolari e difficilmente ottenibili in una casa, senza contare il costo elevato di queste specie. In linea di massima io provo molta più soddisfazione da specie più semplici, più reperibili e meno costose. ci sono persone che godono ad allevare piante come figli, ma devono poi essere disposti a investire molto tempo e denaro in questa passione, non sempre ottenendo i risultati auspicati. Quindi in pratica, secondo me, tutto si riduce a una questione di sghei e di passione...
 

AngelaTN

Aspirante Giardinauta
Ok... allora forse inzio a capire dove si va a parare. Il vero problema è insito nel fatto che alcune piante non si sviluppano se non in certe condizioni climatiche, riproducibili solo in strutture particolari e difficilmente ottenibili in una casa, senza contare il costo elevato di queste specie. In linea di massima io provo molta più soddisfazione da specie più semplici, più reperibili e meno costose. ci sono persone che godono ad allevare piante come figli, ma devono poi essere disposti a investire molto tempo e denaro in questa passione, non sempre ottenendo i risultati auspicati. Quindi in pratica, secondo me, tutto si riduce a una questione di sghei e di passione...
E' appunto questo il punto della situazione, devo cercare di capire fino dove arrivano passione, autonomia, voglia di.. sommando tutto ciò all'interesse personale che la persona in sé ha.
 
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