R
RobertoB
Guest
Visto che parlandone mi è sembrato che ci fosse interesse ho deciso di aprire una piccola discussione per approfondire.
Ho provato ad essere il più spiccio possibile, ma ciò che segue sono comunque lunghi sproloqui
L'azoto è un elemento fondamentale per la nutrizione delle piante, è indispenzabile per la sintesi di tutte le proteine e degli acidi nucleici. Sicuramente è quello che viene preso in maggior considerazione quando si parla di concimazione.
Pur essendo l'elemento richiesto in maggior misura dalle piante è sbagliato dire che è il più importante, infatti bisogna tener sempre presente che in natura vale la legge dei minimi. (poniamo che per fare 1kg di maionese servono 4 etti di uovo e 6 etti di uovo. Se io ho solo 8 etti di uova posso fare solo 2kg di maio, anche se avessi un barile di olio). Il fattore presente in misura proporzionalmente minore sarà quello che determinerà la massima produzione. Spesso si tratta dell'azoto.
Le principali forme di azoto
-atmosferico: questo è facile, si tratta dell'azoto gassoso che costituisce gran parte dell'aria
-l'azoto presente nei tessuti delle nostre amate piante
-l'azoto presente nei microrganismi del suolo
-l'azoto presente nella sostanza organica
-l'azoto in soluzione diviso sotto forma di ammonio o sotto forma di nitrati
L'azoto ammonico e quello da nitrato sono quelli assimilabili delle piante, ogni pianta ha le sue preferenze tra i due, ma si adatta a quello che trova. In ogni caso l'ammonico è gia pronto per andare a costruire le molecole della pianta mentre il nitrato dopo essere stato assorbito deve essere trasformato in ammonico.
Siccome le piante, come quasi tutti noi, cercano di evitare il lavoro inutile il primo è il loro preferito.
Nel suolo l'azoto segue un ciclo di trasformazioni tra le varie forme molto complesso e affascinante. (Per me) quelle che ci interessano di più sono:
-fissazione dell'azoto atmosferico nel suolo. L'azoto atmosferico non è direttamente assimilabile dalle piante (per loro e nostra sfortuna). Ma una gran varietà di microrgamismi che vivono nel suolo, tra cui i famosi simbionti delle leguminose, sono in grado di assorbirlo e trasformalo in azoto organico che li compone.
-una volta che questi microrganismi muoiono vengono mangiati ( a volte vengono mangiati vivi) e digeriti da altri organismi. Le molecole vengono rotte per ricavarne energia, uno scarto di questo processo è l'azoto ammonico. (Giusto per curiosità siamo anche noi annoverabili tra questi organismi, in quanto produciamo azoto ammonico ritrasformato in urea)
-a questo punto può essere assorbito da piante o microrganismi
-l'azoto ammonico però è in equilibrio chimico con l'ammoniaca, che come ogni casalingo/a sa bene è volatile, quindi immaginate due vasi comunicanti (ammonio e ammoniaca) di cui uno sia bucato (volatilizzazione dell'amoniaca), cosa succederà mai?
-nitrificazione: fortunatamente alcuni altri microrganismi ( ma quante cose fanno questi microrganismi?) sono in grado di ricavare l'energia che gli serve per vivere trasformando l'ammonio in nitrato mettendolo al riparo dai suddetti vasi comunicanti. I nitrati sono più stabili e possono andare persi solo se vengono dilavati dall'acqua (anche l'ammonio può essere dilavato), molto azoto finisce nei sottovasi
Nonostante abbia supersemplificato e spero che ciò non venga mai letto da un pedologo vero, come primo post è già troppo lungo
Ho provato ad essere il più spiccio possibile, ma ciò che segue sono comunque lunghi sproloqui
L'azoto è un elemento fondamentale per la nutrizione delle piante, è indispenzabile per la sintesi di tutte le proteine e degli acidi nucleici. Sicuramente è quello che viene preso in maggior considerazione quando si parla di concimazione.
Pur essendo l'elemento richiesto in maggior misura dalle piante è sbagliato dire che è il più importante, infatti bisogna tener sempre presente che in natura vale la legge dei minimi. (poniamo che per fare 1kg di maionese servono 4 etti di uovo e 6 etti di uovo. Se io ho solo 8 etti di uova posso fare solo 2kg di maio, anche se avessi un barile di olio). Il fattore presente in misura proporzionalmente minore sarà quello che determinerà la massima produzione. Spesso si tratta dell'azoto.
Le principali forme di azoto
-atmosferico: questo è facile, si tratta dell'azoto gassoso che costituisce gran parte dell'aria
-l'azoto presente nei tessuti delle nostre amate piante
-l'azoto presente nei microrganismi del suolo
-l'azoto presente nella sostanza organica
-l'azoto in soluzione diviso sotto forma di ammonio o sotto forma di nitrati
L'azoto ammonico e quello da nitrato sono quelli assimilabili delle piante, ogni pianta ha le sue preferenze tra i due, ma si adatta a quello che trova. In ogni caso l'ammonico è gia pronto per andare a costruire le molecole della pianta mentre il nitrato dopo essere stato assorbito deve essere trasformato in ammonico.
Siccome le piante, come quasi tutti noi, cercano di evitare il lavoro inutile il primo è il loro preferito.
Nel suolo l'azoto segue un ciclo di trasformazioni tra le varie forme molto complesso e affascinante. (Per me) quelle che ci interessano di più sono:
-fissazione dell'azoto atmosferico nel suolo. L'azoto atmosferico non è direttamente assimilabile dalle piante (per loro e nostra sfortuna). Ma una gran varietà di microrgamismi che vivono nel suolo, tra cui i famosi simbionti delle leguminose, sono in grado di assorbirlo e trasformalo in azoto organico che li compone.
-una volta che questi microrganismi muoiono vengono mangiati ( a volte vengono mangiati vivi) e digeriti da altri organismi. Le molecole vengono rotte per ricavarne energia, uno scarto di questo processo è l'azoto ammonico. (Giusto per curiosità siamo anche noi annoverabili tra questi organismi, in quanto produciamo azoto ammonico ritrasformato in urea)
-a questo punto può essere assorbito da piante o microrganismi
-l'azoto ammonico però è in equilibrio chimico con l'ammoniaca, che come ogni casalingo/a sa bene è volatile, quindi immaginate due vasi comunicanti (ammonio e ammoniaca) di cui uno sia bucato (volatilizzazione dell'amoniaca), cosa succederà mai?
-nitrificazione: fortunatamente alcuni altri microrganismi ( ma quante cose fanno questi microrganismi?) sono in grado di ricavare l'energia che gli serve per vivere trasformando l'ammonio in nitrato mettendolo al riparo dai suddetti vasi comunicanti. I nitrati sono più stabili e possono andare persi solo se vengono dilavati dall'acqua (anche l'ammonio può essere dilavato), molto azoto finisce nei sottovasi
Nonostante abbia supersemplificato e spero che ciò non venga mai letto da un pedologo vero, come primo post è già troppo lungo

altri post!!
) di azoto deve esserci in un fertilizzante/concime liquido per piante, per essere sicuri di non sovraccaricare la pianta? Il motivo: non voglio rendere troppo appetibile la linfa, per cercare di non attirare io stessa gli afidi.