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Ortensie

Nandina57

Aspirante Giardinauta
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Nandina
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Di sicuro c'è una evidente clorosi internervale di tipo ferrico. Per quanto riguarda le due foglie in primo piano della prima foto sono incerto in quanto l'immagine non consente un apprezzamento concreto: vedi tu se il bianco (peraltro omogeneamente diffuso e senza apparenti sintomi di sofferenza delle foglie) si presenta al tatto come una patina farinosa.
Ciao
 

Nandina57

Aspirante Giardinauta
Si la patina bianca c'è e si può rimuovere con le mani. Non capisco però quel colore che tende al rossastro sotto l'oidio .Poi vicino a questa pianta ce n'è un'altra con forte clorosi. Tutte sono state trattate con chelato ferroso alle stesse dosi e quantità , però una pianta ha foglie quasi bianche , nell'altra virano al rossiccio però sopra c'è anche una patina di oidio.


Nandina
 

begonia

Maestro Giardinauta
non preoccuparti non fargli mancare l acqua e somministra ferro liquido una volta al mese in meta dose.procurati un fungicida a base di rame e zolfo e tratta facendo due trattamenti a distanza di 15 gg , il trattamento fallo la sera tardi in assenza di vento e sole ciao
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Penso che le variazioni rispetto alla clorosi dipendano dalla genetica di ogni singola pianta. Anch'io ho un gruppo di ortensie piantate una accanto all'altra eppure c'è quella che mostra sintomi di clorosi e quell'altra bella verde.
La clorosi dipende non solo e non tanto dalla disponibilità degli elementi nutritivi nel terreno ma dalla capacità della pianta di assorbirli, ed è noto che le ortensie non ci riescono se il terreno non tende all'acido. Perciò a fine stagione, con le piante a riposo vegetativo, se vuoi provare a migliorare lo stato delle terreno ammendalo con concimi acidificanti o semplicemente interrando zolfo.
Per quanto riguarda il mal bianco, il virare al rossiccio ritengo sia il risultato dell'attacco del fungo che impoverisce fino a far morire le cellule della foglia. La lotta contro questa malattia si basa su interventi periodici (cioè con intervalli da 7 a 14 gg, diciamo per tutto il periodo di maggior vigore delle piante) con fungicidi specifici (il rame non lo è): il più antico è lo zolfo ma io ti consiglio di acquistare uno tra i tanti anti-oidici di sintesi, disponibili nelle linee garden di parecchi produttori, che sono più facili da impiegare.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Brand ti suggerisce giustamente di usare chelati come prodotti di pronto effetto. Tuttavia tu dici che li stai già dando: se non stai ottenendo risultati può essere che non li stai somministrando nel modo giusto. Puoi dirci a proposito di cosa esattamente si tratta e attraverso quale via li somministri (radicale, fogliare?) e quando e quante volte hai già trattato?
 

begonia

Maestro Giardinauta
no il chelato di ferro impiega piu tempo ad entrare in azione, mentre il liquido e piu efficace e rapido viene assorbito in fretta dalle radici proprio quello che le tue piante hanno bisogno. ecco la differenza tra il chelato e liquido.
 

Nandina57

Aspirante Giardinauta
Annaffiando. Dite che sarebbe meglio anche spruzzare sulle foglie? Eventualmente cosa mi consigliereste di dare? Potrei anche mettere terra acida , poi che altro? Quando si annaffia aggiungere dell'aceto? Grazie comunque delle risposte!


Nandina
 

njnye

Florello Senior
Il chelato che do io e' lo stesso della foto ma liquido


Nandina
Quello della foto si scioglie in acqua, semplicemente serve per coprire maggiori quantità così uno non passa il tempo a comprare bottigliette. Quelle buste se ricordo bene arrivano a 25 litri.
Il chelato di ferro è sempre chelato di ferro, la differenza sostanziale è col solfato di ferro.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Quello che stai impieganto è un EDDHA, cioè un prodotto da apportarsi tipicamente per via radicale. I chelati non sono tutti uguali e ve ne sono da sommininstrare anche per via fogliare: dato che lo spiegone è un po' lungo, gli interessati possono leggersi il link in calce. Questi prodotti vanno impiegati con alcune precauzioni in quanto sono fotosensibili in misura più o meno veloce a seconda del tipo di molecola, per cui quelli da darsi per via radicale si raccomanda di interrarli possibilmente verso le ore serali (da istruzioni della CIFO: fare un piccolo scavo circolare, profondo 15 cm, a 50 cm dal fusto. Spargere S 5 RADICALE in ragione di 40-50 g (arbusti) o 80-100 g (alberi), quindi ricoprire con la terra e annaffiare abbondantemente ).

Che cos'è la clorosi ferrica
 

begonia

Maestro Giardinauta
non farti molti problemi se no ti complichi la vita, il ferro che vedo dalla foto e ottimo l unica cosa non esagerare ricordati sempre di utilizzare il prodotto e di fare meta della dose riportata sull ' etichetta, lascia perdere il ferro x via fogliare devi solo intervenire con un fungicida
 
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