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Margotte

Discussione in 'Tecniche di riproduzione' iniziata da Slytherin02, 1 Luglio 2020.

  1. Slytherin02

    Slytherin02 Aspirante Giardinauta

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    Negli scorsi giorni ho provato a fare delle margotte (per sperimentare) di acero e olivo. Come devo comportarmi nei prossimi mesi? Dopo quanto e da cosa si può intuire che hanno iniziato a radicare oppure che non ci sono più speranze?
     
  2. Slytherin02

    Slytherin02 Aspirante Giardinauta

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  3. danielep

    danielep Guru Giardinauta

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    san donà di piave
    Senza offesa! Potrei inondarti di info sulle margotte (solo quest' anno ne ho fatte 15), ma non ho voglia.
    Hai usato la funzione "cerca"? E sì che sei giovane, dovresti essere abituato alla ricerca (sui forum o sul web)o_O
    In linea di massima, prima dovresti documentare con foto le margotte che hai effettuato ( l'errore classico è quello di incidere poco- o troppo).
    Di olivo non ho esperienza (@aurex !!!), di acero bisogna capire di che acero stiamo parlano.
    Comunque, a parte la pazienza di aspettare almeno un paio di mesi, la margotta va tenuta sotto controllo ed il substrato va tenuto umido (se fatta con la caramella si usa una siringa, se con un vaso scoperto, con annaffiatoio o simile).
    Hai visto ? Alla fine qualcosa ti ho pur scritto;)
    Una cosa soltanto! Tu hai scritto "per sperimentare" e, dato che sperimento ancora alla mia tenera età, sono d'accordo:su:
    Ma "sperimentare" non vuol dire "buttarla là-se va, va". Bisogna sempre essere convinti di riuscirci ed agire nel modo ottimale e, se non va bene, cercare le cause e ritentare:):):)
    Sotto, con la mia firma, dovrebbe esserci il mio motto ( Cit. Maestro Yoda):LOL:
     
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  4. Slytherin02

    Slytherin02 Aspirante Giardinauta

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    Sisi, ho trovato tutte le informazioni per come farla, il mio dubbio era riguardo solo a come bagnarle e come capire se hanno radicato oppure o no...
    Beh, ho detto “per sperimentare” perché non avendole mai fatte, non saprei neanche se il periodo è quello adatto, ho fatto tutto al meglio (secondo quanto ho trovato) e spero possano radicare
     
  5. Sisma

    Sisma Aspirante Giardinauta

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    Secondo me hai trovato tutte le informazioni,tranne quella sul periodo,di acero non ne sò sono sincero,ma margotte di olivo di luglio...mai sentite,tienici aggiornati secondo me rischi di doverla valutare 12 mesi per avere qualche risultato
     
  6. Sisma

    Sisma Aspirante Giardinauta

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    Errata corrige baliare non valutare.
    Ne ho fatta una a marzo,quando ho5 minuti vado a sbirciare, dovrebbero essere quasi pronta ,
    Anche se era un diametro importante e ho delle titubanze riguardo l'esito
     
  7. Slytherin02

    Slytherin02 Aspirante Giardinauta

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    Beh le ho fatte verso fine giugno, molti sito dicono che fino a fine giugno va ancora bene, però mi sembrava un po’ strano...
    Ho fatto diametri non troppo importanti (tranne una di olivo) con abbastanza vegetazione, proprio per cercare di ridurre i tempi, piuttosto verso fine settembre-inizio ottobre, se i rami sono ancora vivi, le apro per dare un’occhiata. La mia unica paura è quella dell’acqua, non vedendo dentro non so come regolarmi... :(
     
  8. Sisma

    Sisma Aspirante Giardinauta

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    Faccio margotte di solito su agrumi,per l'acqua non ê che mi sbattezzo più di tanto se capito in zona con un tubo dell'acqua gli dò una bagnata, altrimenti si arrangiano
     
  9. twifan

    twifan Aspirante Giardinauta

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    Io ho fatto delle margotte di rose, ho usato però un telo trasparente per vedere se ha le radici e uno scuro per coprirlo. Innaffio con una siringa ogni 4 giorni, la margotta comunque va tolta in autunno cioè il momento giusto per trapiantare le piante, se la tua margotta avesse le radici e tagli adesso dopo gli crei uno stress da trapianto.
     
  10. lauroceraso

    lauroceraso Aspirante Giardinauta

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    Ho pubblicato un video su una piattaforma importante, in cui documentavo la prima prova dal punto di vista personale e neofita (ottimamente riuscita)una tecnica di margottaggio su olivo, con bottiglia in Pec aperta nella parte sottostante e avvolta nella pellicola nera, questa riesce a mantenere l'umidità, anche in periodi molto secchi climaticamente parlando, necessitavo di almeno un 150 piante, avendone già a disposizione, produttive una cinquantina, su 112 piante realizzate, subito dopo il taglio ben 106 hanno radicato rigogliosamente, solo 6 hanno avuto problemi dovuti alla promiscua stabilità sulla pianta madre, dopo gli attacchi del vento forte e di uccelli di importante taglia del tipo Gazze o Cornacchie, ma di queste sei da recuperare con poche radici o quasi nulla, dopo acqua e cure, tre sono state recuperate ala grande. Pertanto nella nuova produzione 2020, ho apportato delle modifiche tecniche con un tutore (una comune canna) affiancato al ramo operato, difatti i grandi alleati della margotta, sono la stabilità e la pazienza. A questo punto, per puro titolo informativo, informo che abbiamo prodotto alcune margotte oltre che su olivo, anche su Cedro, Limone, Pompelmo e Melograno, da una prima analisi il radicamento risulta abbastanza rigoglioso, il distacco avverrà a metà o fine ottobre prossimo.
     
  11. twifan

    twifan Aspirante Giardinauta

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    Su Youtube c'è un video di Daniela Bagnis in cui spiega molto bene come fare la margotta. Questa tecnica da risultati certi rispetto alla talea o all'innesto perchè la linfa scorre dalle radici alla punta del ramo, scordarsi di mettere acqua nel sacchetto della margotta è un problema relativo mentre ciò non si può dire per le talee le cui variabili sono tante e la pianta può seccare da un giorno all'altro a distanza anche di mesi. Certe talee poi sono ingannevoli ad esempio a novembre ho piantato in piena terra alcuni rametti di fico bianco uno che sembrava secco l'ho tagliato alla base con una cesoia senza togliere la parte interrata e da qualche giorno ho notato che sono spuntate delle foglioline.
     
  12. lauroceraso

    lauroceraso Aspirante Giardinauta

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    Diciamo che su youtube ce ne sono diversi, ma pochi con i risultati finali positivi e visibili, le folte radici, inoltre in un'altro mio video, più breve e più recente, oltre a delle migliorie tecniche, faccio vedere le ormai "piante" con i frutti, le olive, segno di vivacità e salute vegetativa, Nel primo video quello di 11 minuti circa, ho atteso che quasi tutte le piante lavorate, radicassero, di seguito a risultati ottimamente ottenuti, ho filmato e pubblicato. All'inizio del primo video, ho tenuto a specificare, che il documento che si andava a visionare, non riguardava non un tutorial, ma semplicemente un report descrittivo di una prima esperienza nell'affascinante mondo del margottaggio, il video è stato immesso a settembre 2019, con circa 15000 visualizzazioni.
     
  13. twifan

    twifan Aspirante Giardinauta

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    Mi hai incuriosito metti il link? su Youtube io guardo non tanto gli hobbisti quanto i vivaisti e i loro preziosi consigli alcuni li ho conosciuti di persona, sono persone serie e ci campano su quello che fanno. Quello che non si dice però è la percentuale di riuscita a seconda della varietà scelta per margottare o taleare, così uno che si cimenta per la prima volta pensa che la colpa del proprio fallimento sia solo ed unicamente sua....
     
  14. lauroceraso

    lauroceraso Aspirante Giardinauta

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    Va bene ci provo a mettere il Link del video principale e del secondo con le migliorie tecniche. Sono i seguenti:


    il secondo, più breve:
     
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  15. twifan

    twifan Aspirante Giardinauta

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    Molto bello questo video ti ringrazio, bravo complimenti! sarà utile a tutti gli utenti che si cimenteranno in questa tecnica ai più sconosciuta.
     
  16. lauroceraso

    lauroceraso Aspirante Giardinauta

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    Ti ringrazio, informo inoltre che a fine settembre o metà ottobre, reciderò dalla pianta madre, le nuove margotte di olivo, del resto me ne occorrono circa 250, inoltre ho realizzato, sempre con la stessa metodica, insieme a mio fratello, su delle piante stupende di un suo collega, delle Margotte di Cedro, Limone quattro stagioni e Pompelmo, ad un primo esame, procurando un pertugio nella pellicola nera, si denota un'abbondante radicazione, potrei anche tagliare e mettere già in vaso, ma preferisco aspettare, tanto ormai i rami divenuti pianta in questo caso non hanno nulla da temere fino a quando sono con la Mamma, l'importante che non subentrino fattori negativi esterni (uccelli di importante taglia come Gazze, Corvi Cornacchie ecc... oppure il forte vento) citati anche nel secondo video, dove con l'apporto di tutore (canna comune o bambù) abbiamo trovato la soluzione.
     
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