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MALATTIA DELLE FOGLIE - DIAGNOSTICA

Discussione in 'Parassiti e Malattie' iniziata da elebar, 24 Agosto 2018.

  1. elebar

    elebar Wonder Moderatrice Suprema Membro dello Staff

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    MALATTIA DELLE FOGLIE - DIAGNOSTICA di Alessandro Dellachà (Alessandro2005)

    Le foglie rappresentano l’organo diagnostico di più immediata e facile osservazione, e molte malattie producono sintomi anche e/o soprattutto su di esse.

    Le macchie fogliari possono assumere aspetti diversificati e caratteristici tanto da permettere in parecchi casi la determinazione dell’agente di malattia, che può essere un battere, un virus e nella maggior parte dei casi un fungo di microscopiche dimensioni (un tempo si usava il termine ‘micromiceti’ per distinguere tali funghi da quelli a cappello dei boschi); alterazioni di tipo maculoso possono anche essere di natura abiotica (es. carenze di nutrienti).

    I micromiceti, a differenza di batteri e virus, si riproducono per mezzo di strutture proprie della categoria dei funghi sensu latu (quelli che causano malattie alle piante appartengono per la stragrande maggioranza a tre phylum: Oomycota, Ascomycota e Basidiomycota) le quali strutture, sia pur molto piccole, sono non di rado visibili a occhio nudo o con l’ausilio di una lente e dunque contribuiscono alla diagnosi.

    La diagnosi fitopatologica tuttavia, salvo per quelle malattie ben conosciute e di facile identificazione, si avvale o si completa ordinariamente con esami di laboratorio volti in primo luogo a individuare direttamente il patogeno; se esso è un fungo in genere è sufficiente una osservazione microscopica di suoi elementi riproduttivi, tramite una preparazione a fresco o previo isolamento e allevamento su un mezzo artificiale di coltura (esistono terreni selettivi, inoltre sviluppo e aspetto della colonia aiutano nell’identificazione). La diagnostica morfologica, pur rimanendo sempre importante, è ormai affiancata da analisi basate su tecniche molecolari.

    In patologia vegetale per descrivere e distinguere l’aspetto delle macchie sono entratati storicamente in uso termini poi rimasti nel vocabolario di settore (sovente danno anche il nome comune del tipo di malattia).

    La tipologia di alterazioni che possono comparire sulle soglie può essere sinteticamente descritta così:
    • macchiettatura (ticchiolatura): macchioline di ridotte dimensioni, di forma tondeggiante o anche con perimetro più o meno angolato (leaf spots)

    • maculatura o chiazza: sono macchie estese e di forma indefinita, in parecchi casi dovute alla confluenza di più macchie (patch, blotch)

    • muffetta: in diverse malattie la alterazione è accompagnata da muffette (mildew) di aspetto lanuginoso (downy) come nelle peronospore, oppure polveroso (powdery) come nel mal bianco

    • brusone: quando l’alterazione ricorda una bruciatura (blight)

    • pustola: nelle malattie comunemente chiamate ruggini (rust) le macchiette evolvono, nella pagina inferiore, in formazioni pustolose (a volte anche di grandi dimensioni e aspetto peculiare)

    • alterazioni varie: decolorazioni a mosaico, anulazioni, screziature, giallumi: si tratta di alterazioni tipiche di infezioni di virus vegetali e fitoplasmi; le maculazioni di aspetto esteso ma omogeneo e sovente in colore sono dovute in genere a carenze o stress abiotici
    Le immagini (*) che seguono esemplificano le tipologia sopra elencate. Nella didascalia possono venir segnalate certe caratteristiche che spesso consentono di indirizzare il ragionamento diagnostico.



    Fersa del gelso (Cylindrosporium morii)

    1. Sintomi su foglia

    2. Isolamento su mezzo di coltura PDA (= patata+destrosio+agar): la crescita è molto lenta

    3. Conidi



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    Black rot (Guignardia bidwelli) su vite americana

    1. Sintomi su foglia

    2. Particolare della macchia. Per solito le macchie a eziologia fungina presentano una evoluzione a causa dell’attività parassitaria del patogeno che si sviluppa allargandosi e necrotizzando le cellule invase, sicché come risultato la macchia presenta un centro disseccato circondato da un alone di colore generalmente scuro. Entro la lesione, in date condizioni ambientali, possono comparire delle formazioni, in questo caso piccoli corpicciuoli chiamati picnidi, che sono strutture di riproduzione asessuate le quali emettono propaguli infettivi chiamati conidi

    3. Conidi (fuoriusciti da un picnidio schiacciato nella preparazione)

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    Ticchiolatura o macchia nera della rosa (Marssonina rosae )

    1. Sintomi su foglia

    2. Particolare della macchia. In condizioni favorevoli sulla macchie emergono gli acervuli, strutture a forma di cuscinetto erompenti da sotto l’epidermide della foglia e deputate a produrre conidi, propaguli infettivi di origine agamica e responsabili predominanti delle infezioni primaverili. Il fungo ha anche una riproduzione sessuale al termine della quale si formano aschi con ascospore, anch’esse elementi infettivi

    3. Conidi bicellulari

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    Ultima modifica: 25 Agosto 2018
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  2. elebar

    elebar Wonder Moderatrice Suprema Membro dello Staff

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    Peronospora della vite (Plasmopara viticola)

    1. Macchia sulla pagina superiore. All’esordio essa appare traslucida e “oleosa”: di qui il termine di ‘macchie d’olio’ impiegato per descrivere il sintomo iniziale

    2. Muffetta sulla pagina inferiore in corrispondenza della macchia

    3. Sporangiofori (ife ramificate) con sporangi (gli elementi ovoidali che rilasceranno le zoospore infettanti) osservabili prelevando dalla efflorescenza (prelievo dalla foglia dell’immagine precedente)
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    Mal bianco Il mal bianco od oidio è una malattia causata da funghi - di diversa specie ma appartenenti quasi tutti alla erisifacee - a sviluppo prevalentemente ectofitico: il micelio rimane sulla superficie della foglie e il patogeno si nutre e cresce perforando l’epidermide e inviando ife speciali (austori) all’interno delle cellule dell’ospite. Per effetto di tale comportamento sulle foglie compaiono formazioni a espansione maculosa ma costituite da materiale estraneo alla pianta, di aspetto e consistenza per lo più feltrosa, o anche come una muffetta allorché il patogeno produce i propaguli infettivi asessuali consistenti in conidi disposti in catenelle non ramificate. Un organo riproduttivo e nel contempo di resistenza è il cleistotecio, un organello tondeggiante dotato di appendici dette fulcri la cui morfologia permette di arrivare quantomeno al genere. Alcuni mal bianchi hanno invece uno sviluppo endofitico, dunque i sintomi necrotici non sono accompagnati dalla presenza della caratteristica patina bianca, e solo quando il patogeno evade dai tessuti dell’ospite per diffondersi si rilevano efflorescenze; talvolta anche oidi ectofitici su certi ospiti non si manifestano con evidenti feltrosità (es. su glicine) per cui ad una prima osservazione si rilevano solo gli esiti necrotici della malattia.

    I mal bianchi sono in costante aumento verosimilmente a causa dei cambiamenti climatici

    1. Mal bianco su cucurbitacee (utente Jovannikolini)

    2. Mal bianco su glicine: appaiono prevalentemente gli esiti dell’attività patogena in forma di necrosi diffuse; l’oidio responsabile è simile o forse lo stesso di quello che colpisce la quercia

    3. Mal bianco su quercia: sono evidenti i danni per necrosi dei tessuti e appaiono anche feltrosità (micelio fungino) e qualche efflorescenza (conidi). Spesso la patina arriva a ricopre l’intera lamina fogliare

    4. Conidi dell’oidio della quercia (per prelievo dalla foglia dell’immagine precedente)

    5. Cleistoteci dell’oidio della quercia
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    Brusone del riso (Pyricularia grisea)

    1. Aspetto in risaia

    2. Sintomi su foglia
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  3. elebar

    elebar Wonder Moderatrice Suprema Membro dello Staff

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    Ruggine della malva (Puccinia malvacearum) su alcea

    1. Sintomi su foglia: Una foglia è stata rivoltata ad arte per mostrare le pustole in corrispondenza delle macchioline presenti sulla pagina superiore

    2. Particolare delle pustole. Nelle ruggini si possono incontrare due tipi di spore: uredospore rilasciate dagli ureodosori, solitamente di color rugginoso (di qui il nome del tipo di malattia), e le teleutospore (o teliospore) che si formano nei teleutosori; queste ultime, di maggiori dimensioni rispetto alle uredospore, rappresentano le forme di svernamento e sopravvivenza del fungo, all’occhio appaiono nell’insieme di colore scuro; nel ciclo biologico di questi funghi basiodiomiceti costituiscono una fase della riproduzione sessuata (danno luogo a basidi e basiospore). Nell’immagine sono visibili teleutosori in fase diversa di maturazione: questa ruggine infatti non produce uredospore

    3. Teliospore bicellulari

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    Alterazioni varie

    1. Anulazioni di origine virale su ligustro (utente Dany 311)

    2. Maculazioni necrotiche su pomodoro (non determinato; probabilmente TSWV)

    3. Virus del mosaico del tabacco (TMV) su tabacco

    4. Carenza di Mg su vite
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    (*) Le foto sono fornite dall’Autore oppure tratte da messaggi inseriti in questo forum.
     
    Ultima modifica: 25 Agosto 2018
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  4. vivailverde

    vivailverde Aspirante Giardinauta

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    Salve, ho un problema con la malattia fungina della Dracaena Draco .
    Ho utilizzato ogni 15 gg. un fungicida CIFO ad ampio spettro, tuttavia senza risultati apprezzabili. IMG-3806 (FILEminimizer).JPG
    Allego foto di una foglia per capire quale tipo di malattia/fungo trattasi.
    Grazie per la risposta.
    Vivailverde
     
  5. vivailverde

    vivailverde Aspirante Giardinauta

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    Ho utilizzato esattamente il fungicida TRIBASE Cifo.
    Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto. fungicida_cifo_tri_base_viscardi-800x800.jpg
     
  6. Charlie.bip

    Charlie.bip Aspirante Giardinauta

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    Salve, il mio ficus ginseng microcarpa presenta delle macchioline scure traforate su diverse foglie. Come posso intervenire? Grazie mille per la disponibilità
     

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  7. nico77

    nico77 Aspirante Giardinauta

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    buonasera, mi potreste dire secondo voi qual'è la causa che deforma queste foglie?
     

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  8. staffio

    staffio Aspirante Giardinauta

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    mondragone
    Buongiorno ragazzi , vi allego le foto della mia pianta di limone .
    Mi sapete dire di cosa si tratta ?
    Grazie [​IMG][​IMG][​IMG][​IMG][​IMG][​IMG]

    Inviato dal mio HUAWEI NXT-L29 utilizzando Tapatalk
     
  9. Fravil

    Fravil Aspirante Giardinauta

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    Buongiorno ho uno Stephanotis da almeno 4 anni, rinvasato per la 3° volta alla fine di marzo, collocato in veranda sempre nella stessa posizione. Poche cure nei primi anni, ma evidentemente la posizione ne ha garantito la sopravvivenza. Dallo scorso anno ho più tempo da dedicare alle mie piante e devo dire che ho ottenuto buoni risultati con una bella fioritura profumata. Dopo l'ultimo rinvaso, però, qualcosa non va: le foglie si ingialliscono e vedo pochi nuovi germogli. Di fiori neanche l'ombra, ma forse è ancora un pò presto. Ho notato la presenza di cocciniglia cotonosa e sto provvedendo a rimuoverla con lavaggi frequenti di acqua e alcol e anche manualmente. Quello che mi preoccupa di più è l'aspetto di alcune foglie, il cui numero sta aumentando. Si presentano mangiucchiate sulla pagina superiore, ma io non riesco a vedere nulla a occhio nudo. Nella pagina inferiore ho notato dei piccoli corpuscoli neri. Si tratta di tripidi o di ragnetto rosso? come porre rimedio? Grazie a chi mi risponderà. IMG_20190530_085027 1.jpg IMG_20190530_085039 1.jpg IMG_20190530_085102 1.jpg IMG_20190530_085123 1.jpg
     
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  10. stefanoschembri

    stefanoschembri Aspirante Giardinauta

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    Salve il mio ibiscus è da un paio di settimane che ha le foglie come in foto, potete aiutarmi?
     

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  11. sammychamp

    sammychamp Aspirante Giardinauta

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    Ottimo articolo sulla diagnosi della malattia delle nostre piante.
    Da questa descrizione credo di aver diagnosticato il "mal bianco" nelle mie piante di viburno lucido.
    Foglie ingiallite e con principio di essiccamento oltre alla presenza di polverina bianca nella faccia inferiore di alcune foglie.
    Allego foto.
    Qualcuno ha trovato un rimerio funzionale? io ho già provato con concime 20.10.10 di potassio, senza alcun risultato.
    buone feste..
     

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