1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Il meraviglioso mondo delle api

Discussione in 'Altri animali' iniziata da ironbee, 11 Gennaio 2011.

  1. Federica

    Federica Master Florello

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    basta che non gli faccia venire lo shock anafilattico!!!
     
  2. Federica

    Federica Master Florello

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    Adesso come va con gli alveari, cominciano a sentire la primavera?? :Saluto::Saluto:
     
  3. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Stanno lavorando alla grande, al mattino va anche sotto zero ma nelle ore centrali della giornata la temperatura è gradevole.
    Sabato scorso le ho visitate, ma c'era una brezzolina leggermente fresca che le rendeva molto nervose e aggressive, per fortuna la tuta che mi sono regalato a Natale ha funzionato perfettamente.
     
  4. sugaricegirl

    sugaricegirl Guru Giardinauta

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    Iroooooon, giusto te pensavo ieri più e più volte!!!
    Ti spiego, siccome ho fatto un viaggio in treno attraversando vari paesi ho visto parecchie arnie vicino la ferrovia... ..e mi son chiesta: ma le api non sono infastidite dai rumori e dai fumi di un treno????
     
  5. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Probabilmente sì, se potessero scegliersi il posto forse si sistemerebbero lontano da strade, ferrovie, fabbriche e case. Ma se lungo la ferrovia ci sono degli arbusti o delle siepi, possono creare una barriera che le protegge.
     
  6. sugaricegirl

    sugaricegirl Guru Giardinauta

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    Grazie mille!!!
     
  7. Federica

    Federica Master Florello

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    [​IMG]

    troppo simpatica, dovevo inserirla per forza....ciao!!!
     
  8. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Carina! Simpaticissima l'ape che scodinzola con il pungiglione!

    Nella realtà il pungiglione non è visibile, l'ape lo tira fuori al momento dell'uso.
     
  9. Federica

    Federica Master Florello

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    Grazie della precisazione......buona settimana Ironbee!!!
     
  10. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Buona settimana anche a te.... oggi le api non escono :(, nevischia.
     
  11. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Questa è una foto scattata alla fine dello scorso agosto

    alveare con barba.jpg

    che documenta un fenomeno chiamato "barba" (in realtà la barba è molto più grande, questo è solo un pizzetto :D).
    Nel periodo più caldo, quando la siccità ha bruciato le ultime fioriture, le api restano inoperose e per non scaldare l'interno dell'alveare, si radunano sotto il predellino e anche sotto il tettuccio che protegge l'ingresso, formando un agglomerato imponente di migliaia di api. In agosto la popolazione raggiunge il massimo, che mediamente è dalle 30 alle 50 mila api (alcuni dicono anche di più).
    Contare le api è relativamente semplice, soprattutto per gli sciami, sapendo che 1 Kg è formato più o meno da 10.000 api.
     
  12. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Nella foto si possono notare anche le api ventilatrici allineate sul predellino: si mettono una dietro l'altra e sbattendo le ali creano un minimo di ventilazione che mantiene la temperatura costante.
    Non dimentichiamo che i favi sono di cera, materiale che con le alte temperature perde tutta la sua resistenza.
     
  13. Federica

    Federica Master Florello

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    ma che belle cose ci racconti....grazie, buona serata!!!!
     
  14. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Fino a un tempo non troppo lontano la raccolta del miele avveniva prendendo gli alveari più pesanti, uccidendo le api e torchiando i favi.
    Si otteneva un miele di scarsa qualità e la cera, molto richiesta per le candele.
    Il passaggio all'apicoltura moderna avviene con l'invenzione del favo mobile.
    Se i favi non sono fissati al soffitto dell'arnia ma sono racchiusi in una cornice di legno, si possono:
    - spostare da un alveare più forte a uno più debole, in modo che ogni famiglia disponga di un numero adeguato di favi, nè troppi nè troppo pochi
    - sostituire con favi nuovi
    - aggiungere in occasione delle fioriture, estrarre il contenuto per centrifugazione e restituirli per i raccolti successivi, ottenendo dei mieli differenziati e soprattutto salvaguardando le api.
    Per moltiplicare gli alveari non occorre più attendere la sciamatura perchè, sempre grazie al favo mobile, ogni famiglia può essere facilmente suddivisa in famiglie più piccole (dette nuclei).
    Nei nuclei privi di regina se ne può introdurre una allevata separatamente oppure lo stesso nucleo ne fa nascere una, somministrando la pappa reale a un uovo appena deposto.
    Il favo mobile è realizzabile da quando abbiamo a disposizione i fogli cerei, ma dei fogli cerei parlerò nella prossima puntata. :Saluto:
     
    A scardan2 piace questo elemento.
  15. Federica

    Federica Master Florello

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    Interessante....ma quanti spostamenti si possono fare per equilibrare una "colonia", non ci avevo mai pensato.
    Grazie Ironbee, attendiamo la prossima puntata.....buona giornata!!
     
  16. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Quando si ha un alveare molto forte e uno molto debole, c'è una manovra molto efficace che sfrutta la caratteristica dell'ape di conoscere esattamente la posizione del proprio alveare, come se avesse un navigatore.
    Scambiando di posto i due alveari le numerose bottinatrici dell'alveare più forte entreranno tranquillamente in quello debole rinforzandolo, quello forte avrà momentaneamente solo le poche bottinatrici di quello debole, ma la generazione di api successiva ripristinerà la forza.
     
  17. Federica

    Federica Master Florello

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    Ma che forza le api....fantastiche.......
     
  18. ik1npn

    ik1npn Aspirante Giardinauta

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    ma per ricuperare uno sciametto come questo (più o meno una scodella di api), quale tecnica useresti?
     
  19. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Se è davvero uno sciame, quindi dotato di regina (però mi sembra troppo piccolo, penserei più a una frazione di uno sciame più grande che ha perso il contatto con le altre) basta avvicinargli un telaino con foglio cereo e, se non ci salgono spontaneamente, con un po' di fumo o meglio con la spazzola spingerle verso di esso finchè sono tutte salite. A quel punto basta mettere il telaino in un porta-sciami.
    Se come è più probabile non c'è la regina, si potrebbe fare la stessa manovra e inserire il telaino in un alveare da rinforzare, ma non so se il gioco vale la candela.
     
  20. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Il foglio cereo è costituito da un sottile strato di cera su cui con uno stampo sono state segnati dei piccoli rilievi a forma esagonale. Un foglio cereo pesa poco più di un etto.
    favo 004.jpg
    Per conferire una certa robustezza al foglio cereo, che è fragilissimo, si inserisce un'armatura di filo di ferro sottile, a cui viene data una forma a zig-zag con un apposito attrezzo per offrire una presa più efficace.
    Per inserire il filo si fa passare per pochi secondi della corrente elettrica a bassa tensione che scalda il filo, facendo sciogliere la cera intorno ad esso.
    Ecco il particolare dei rilievi esagonali e del filo dell'armatura:
    favo 005.jpg
    Da ogni esagono le api costruiscono le pareti della celletta; uno sciame appena catturato impiega pochi giorni per costruirlo completamente, mentre a fine stagione, quando l'esigenza di avere favi nuovi è meno sentita, impiegano anche 15 giorni:
    favo 006.jpg
    Particolare di foglio cereo in parte costruito e in parte no:
    favo 007.jpg
     

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