qui ci sono manovie deserte in cerca di apprendisti e mille altri lavori umili...ma sai chi c'è in coda?!?!? solo extra comunitari....dai eh...e degno di nota che io il lavoro se ce l'ho è perchè mi son spaccato il cu.lo per tenermelo questi discorsi non reggono...mi spiace
questo l'ho fatto anche io, e per spaccarmi il cosiddetto intendo impegno, dedizione e straordinari non pagati per mia scelta: rimanevo a scuola extra-contratto per preparare attività laboratori e quant'altro per alleggerire il lavoro COLLETTIVO, per passione e perchè credevo fosse giusto così (e lo era). Ciononostante, il lavoro l'ho perso e non perchè ha chiuso la fabbrichett' o ho litigato col capo per questioni di soldi, ma perchè i tagli effettuati dai nostri lungimiranti "ministri" han tolto lavoro a me e a migliaia come me. Secondo: oltre che insegnante sono operaio specializzato, con tanto di attestati, scartoffie e diplomi. Ovviamente non posso trovare un impiego nei cantieri commisurato alle mie competenze, perchè le mie competenze -certificate- costano, e ovviamente piuttosto che pagare a me 115-200 euro al giorno, (e ne accetterei di meno) il proprietario del cantiere preferisce pagarne 50 ad un romeno. Quindi cerchiamo di essere seri e obiettivi, il lavoro in italia è scarso, quasi mai stabile o che permetta un minimo di stabilità, e sopratutto ricordiamoci che esiste un divario profondo tra le zone industrializzate e quelle non, tra il nord, il centro e il sud. Il discorso è complesso e ci manderebbe OT, quindi evitiamolo perchè sono sufficientemente sagace dal comprendere che deviare verso il divario nord-sund sfocierebbe in una discussione pseudopolitica che mi guardo bene dall'iniziare.
Io testina quanto sono ho richieste da qualsiasi parte....non saranno di certo delle grandi cose....diciamo pure invece che in pochi si abbassano ad andare a pulir i cessi con un paio di lauree appese in entrata....
lo fanno, lo fanno: appena laureato ripulivo l'esterno del Gran Teatro di Roma da escrementi umani, profilattici usati ed altre amenità lasciati dai clienti e dalle prostitute, pompavo la nafta nei serbatoi dei gruppi elettrogeni e lavoravo per ore o nel fango o nella polvere più nefanda.
I neolaureati, li fanno i lavorini umili, ci vanno nei call center, confidando che sia temporaneo. Alla fine o finisce il contratto, o ti fankulizzano, sempre per strada rimani.
Domanda senza malizia: Alex 81, posso sapere, anche in privato, che lavoro svolgi e -se non è troppo indiscreto- sapere quanto guadagni?
Io lavoro part time e in nero in un negozio di compravendite online per 600 euri al mese.
forse hai ragione e forse no
Io comune cittadino lavoro in un'azienda di moda che produce capi e prodotti di lusso...borse donna anche da 4000 euro e io per primo non potrei comprare certi oggetti perchè non ha senso ma se non ci fossero anche aziende come questa dove lavoro io e gli altri 1000 dipendenti che operano solo qui in Italia non avrebbero lo stipendio.
questo è vero. Ma le ditte come quella in cui lavori producono beni di lusso ed hanno un fatturato elevatissimo. Tu prendi uno stipendio standard. Quello che voglio dire è che di tutta la ricchezza prodotta dalla fabbrica tu percepisci solo un briciola e i soldi grossi restano in mano delle stesse persone.
Ma certo, ben vengano se danno posti di lavoro, C'è quel 10% che ha tutta la ricchezza nazionale e se le possono permettere. Infatti fanno tagli alla scuola, rubano il 5xmille, ma non si diminuiscono lo stipendio
...ecco appunto.
mi chiedo sempre se lo apra per fare del moralismo(visto il periodo natalizio) o solo perchè tali quantità di soldini non li ha....sennò col cavolo che lo apriva!!!...tipico dell'italiano medio che chiude un occhio per giudicare gli altri e dimenticare se stesso...
io voto per il moralismo
io non vedo per quale motivo, si voglia "obbligare" moralmente qualcuno a dare i suoi soldi, a questo piuttosto che spenderli per quest'altro
l'azione che ci hai appena descritto si chiama "percepire le tasse". Lo Stato obbliga e nemmeno moralmente a contribuire con le tasse al bilancio del paese. Un paese normale, non si accanisce nel produrre tasse, tagli e imposte che colpiscono le fasce già deboli, ma cerca di bilanciare le entrate senza appiccare i poveracci facendoli diventare dei derelitti. Da noi non succede, chissà perchè le grandi industrie hanno sempre ricevuto sovvenzioni dallo Stato, e parlo del periodo dal dopoguerra fino agli anni 90 e oltre. Non si è costruito uno stato di welfare, ma sono state invece mantenute in vita aziende(Fiat? Alitalia?) che altrove avrebbero semplicemente dichiarato fallimento. In uno stato normale, chi perde il lavoro per fallimento, o trova subito un altro lavoro o riceve la sussistenza finchè non lo trova. Ricordo il curioso caso della Olivetti, l'azienda informatica che spaventava tanto l'IBM (e grazie, il PC come lo conosciamo oggi lo ha inventato l'Olivetti!!) e le grandi multinazionali USA. Fiore all'occhiello dell'industria italiana, all'avanguardia sia nel campo software sia hardware. La fecero fallire.