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Fragole su spiaggia africana

Discussione in 'Orto e frutteto' iniziata da Fratecipolla, 4 Novembre 2018.

  1. Fratecipolla

    Fratecipolla Aspirante Giardinauta

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    Uta
    Buongiorno a tutti!
    Apro il mio primo thread per un problema che ho con le mie fragole.
    Ho aperto una discussione nuova per via della location e delle particolari condizioni del suolo.

    Le piantine mostrate in foto si trovano sulla costa libica a ovest di Tripoli, a circa 50m dalla spiaggia.
    Il pH originale del terreno era 8.5 circa, quindi presumo un suolo sodico, tipico di queste zone (gli arabi chiamano questo tipo di suolo Sabkha, che e' molto argilloso e alcalino).
    Nei due anni che ho trascorso qui ho pero' arricchito il terreno con tutto cio' che avevo a disposizione, prevalentemente fondi di caffe', foglie varie, cenere di legna, poseidonia oceanica opportunamente lavata dal sale, e qualche ago di pino senza esagerare.
    Lo sviluppo delle piante e' tutto sommato buono, mi hanno dato dei frutti, anche se piccoli, e una ha prodotto diversi stoloni come si vede nella seconda foto (lo so non avrei dovuto tenerli tutti, ma non ho avuto il coraggio di tagliarli).
    Per completare il quadro posso dire che nello stesso pezzetto di terra crescono discretamente il basilico a palla, la menta, la gazania, la moringa oleifera, l'eucalyptus camaldulensis, la papaya, il mandorlo, il leccio e la farnia (anche se quest'ultima non ha ancora passato il primo inverno, e temo che le ore di freddo non le bastino), tutte opportunamente irrigate altrimenti non crescerebbe nemmeno il fico d'india.

    Il problema che mi ha indotto a scrivere e' l'ingiallimento delle foglie a partire dal margine, cosa che non osservo nelle altre specie succitate, e che penso sia anche la causa dei frutti troppo piccoli.
    Avrei pensato subito a una clorosi ferrica, ma il fatto che l'ingiallimento parta dalle foglie anziane invece che da quelle giovani mi lascia dubbioso..

    Premesso che non ho a disposizione fertilizzanti chimici, ma solo scarti della cucina e prodotti naturali...qualche suggerimento?

    P_20181027_115954_37.jpg P_20181021_073451_600x800.jpg
     
  2. pNino

    pNino Aspirante Giardinauta

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    anzichè mettere i fondi di caffè ed altri scarti alimentari ( alghe comprese, anche se a volte ho letto di gente che le lascia decomporre in acqua per giorni e le usa come fertilizzante liquido diluendole) compostali, se poi riesci ad allevare anche dei vermi tanto meglio. L'humus prodotto lo puoi sciogliere in qualche litro d'acqua e lasciare fermentare per almeno 24h , girando spesso per evitare inizino processi anaerobici o usando uno di quei motorini che spingono l'aria negli acquari per ossigenarli. Il liquido cosi' ottenuto lo diluisci, una parte in 2-3 parti d'acqua e lo usi per ogni innaffiatura. Questo apporta oltre a dei nutrienti anche una miglioria ai batteri del terreno facilitando il lavoro delle radici nell'assorbimento delle sostanze nutritive . Io avevo un problema simile con delle piantine di more ( da seme) ed ho risolto in quel modo ( volevo evitare prodotti chimici). Comunque ti consiglio di iniziare a compostare e usare il compost prodotto per ammendare invece degli scarti integri.
    ps: le fragole ogni 2 - 3 anni vanno sostituite, il secondo anno dovresti lasciare dei polloni che andranno a sostituire la pianta madre. Durante gli anni in cui sono produttive evita di lasciare troppi polloni
     
  3. Fratecipolla

    Fratecipolla Aspirante Giardinauta

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    Uta
    Grazie!!
    Putroppo non ho uno spazio idoneo per compostare...per quello mi arrangio cosi'.
    Il fatto e' che dopo due anni e diversi movimenti del terreno, le prime aggiunte che ho fatto dovrebbero essere belle decomposte ormai..eppure il risultato e' quello che vedi..
    Per quello mi interrogo su quale sia l'elemento, o gli elementi, mancanti.
    Sottolineando il fatto che le altre piante citate non presentano alcun ingiallimento o sofferenza.
    Dimenticavo, ci sono anche 3/4 semenzali di arancio nato da seme, e anche questi non presentano ingiallimento, e considerando il pH di partenza del terreno e' una cosa notevole...
     
  4. pNino

    pNino Aspirante Giardinauta

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    La compostiera non occupa molto spazio, io usavo un contenitore di quelli per i panni da lavare adeguatamente forato.
    Guarda, io non ne capisco molto di carenze, ma se non sbaglio se iniziano dai bordi e le nervature restano verdi dovrebbe essere una carenza di magnesio.
    Comunque in caso fosse magnesio e vuoi dargli una bilanciatina potresti prendere in farmacia i sali di epson anche detti sali inglese o magnesio, comunque sia il lassativo per uso umano, diluirne pochi grammi in diversi litri d'acqua e innaffiare
     
  5. keven17

    keven17 Giardinauta Senior

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    [​IMG] ho trovato questo. Forse può essere utile.
    Il tuo caso parrebbe una carenza di potassio

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    Ultima modifica: 4 Novembre 2018
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  6. Fratecipolla

    Fratecipolla Aspirante Giardinauta

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    Uta
    Grazie Keven, e' molto probabile si..
    Allora aumento la dose di cenere..
    Avevo paura di vanificare gli sforzi fatti per abbassare il ph..
     
  7. brandegeei

    brandegeei Esperto in Fitopatologie

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    Ciao
    non è possibile cambiare in nessun modo il pH dei terreni, puoi correggere la presenza di alcali sodici con l'uso di calcio, ma da quello che capisco non hai possibilità di prodotti chimici. Invece di usare la cenere che può complicare notevolmente la situazione determinata sicuramente dal sodio presente nel terreno e dall'aridità del clima, pensa a del normalissimo letame di animale. La cosa migliore sarebbe magari usare una compostiera e creare un substrato da mescolare dopo un anno di fermentazione alla terra delle fragole.
     
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  8. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    Infatti la cenere aumenterebbe ulteriormente la basicità del terreno già di per se piuttosto alcalino: le fragole (che denotano clorosi) preferiscono un terreno tendente all'acido il che favorisce la quota di ferro solubile disponibile.
     
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  9. Fratecipolla

    Fratecipolla Aspirante Giardinauta

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    Grazie a tutti per le risposte!

    Concordo sulla difficolta' di modifica del pH su larga scala, nel mio caso pero' sto parlando di quattro aiuole di 3 metri per uno.
    Quindi credo che l'apporto di materiale abbia comunque la sua influenza, unita al fatto che l'acqua che uso per irrigare ha un pH di 6.5.
    Anche l'aridita' non e' un problema dato che innaffio con regolarita' e il terreno rimane umido per un tempo sufficiente.

    Citando le altre piante che ho, anche la moringa oleifera predilige terreni livemente acidi, e nelle suddette aiuole non mostra segni di carenze nutrizionali.

    Sempre considerando la grandezza delle aiuole si capisce la difficolta' nel compostare, o uso lo spazio per compostare o per piantare :)

    Un'altra cosa che notavo, e allego foto di sotto relative a giugno 2017, aprile 2018, giugno 2018, e' che il problema e' relativamente nuovo, apparso solo da qualche mese, sia nelle piante gia' sviluppate sia in quelle nuove.
    Per questo penso a un elemento che possa essere stato consumato nel tempo.

    Qui dovrebbe essere disponibile il letame di pecora, ma per ora non sono ancora riuscito a farmelo portare..

    Grazie di nuovo!!

    P_20170626_085913_1_p_30.jpg P_20180407_181047_30.jpg P_20180529_091219_30.jpg
     
  10. Fratecipolla

    Fratecipolla Aspirante Giardinauta

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    Rettifico sui prodotti chimici, ho a disposizione zolfo puro perche' lo produciamo dove lavoro, e per la correzione del pH sarebbe ottimo, tuttavia non lo uso perche' non mi piace l'antagonismo con funghi e batteri, preferisco un sottosuolo vivo, anche accettando meno produttivita'..
     
  11. brandegeei

    brandegeei Esperto in Fitopatologie

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    Ciao
    non servirebbe a nulla, se vuoi eliminare la presenza del sodio puoi aggiungere del calcio. Ma poi siamo sicuri di tutto ciò? Puoi reperire del terriccio per piante in vaso? Se si usalo come ammendante nelle aiuole.
     
  12. monikk64

    monikk64 Giardinauta Senior

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    molto utile!
    grazie anche da me!
    :ciao:
     

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