• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

foglie moscie

bisteccone galeazzi

Aspirante Giardinauta
le mie phalaenopsis fioriscono sempre ,ma ho notato che le foglie sono verdi si ma non prorpio toniche ma un pochino floscie, Le innaffio e saltuariamente uso un concime chimico durante il periodo estivo. Le innaffio sotto l'acqua, sarebbe meglio in immersione poco sotto il colletto della pianta per qualche minuto ? Un tizio mi ha detto che bisognerebbe anche nebulizzare con acqua lasciata all'aria per far evaporare il cloro e con dentro qualche pezzetto di corteccia per acidificare il ph dell'acqua di rubinetto. Confermate ? Esperienze a proposito ?
grazie
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Ciao,
adesso è un po' strano che una Phal abbia le foglie flosce. Può succedere in estate. Con che frequenza le innaffi adesso? E in che condizioni è la corteccia?
Quanto a nebulizzare con l'acqua lasciata all'aria, etc. mi sembra la solita leggenda urbana nata non si sa come.
Se nebulizzi, il cloro nell'acqua spruzzata se ne va perché è un gas.
Poi il pezzetto di corteccia per acidificare... Pensa che a una amica il fiorista ha detto che per far fiorire le Phal bisogna tenerle al buio per un mese.....????
Con le temperature di appartamento, sempre che l'aria sia mediamente umida, non è necessario nebulizzare. In estate, ogni tanto può servire, ma mai ogni giorno perché prima o poi si sviluppano funghi e batteri.

Ciao

Carlo
 

bisteccone galeazzi

Aspirante Giardinauta
Ciao,
adesso è un po' strano che una Phal abbia le foglie flosce. Può succedere in estate. Con che frequenza le innaffi adesso? E in che condizioni è la corteccia?
Quanto a nebulizzare con l'acqua lasciata all'aria, etc. mi sembra la solita leggenda urbana nata non si sa come.
Se nebulizzi, il cloro nell'acqua spruzzata se ne va perché è un gas.
Poi il pezzetto di corteccia per acidificare... Pensa che a una amica il fiorista ha detto che per far fiorire le Phal bisogna tenerle al buio per un mese.....????
Con le temperature di appartamento, sempre che l'aria sia mediamente umida, non è necessario nebulizzare. In estate, ogni tanto può servire, ma mai ogni giorno perché prima o poi si sviluppano funghi e batteri.

Ciao

Carlo


quanto dovrebbero essere innaffiate adesso ? E in estate ? In che senso in che condizioni è la corteccia ? Credo nelle stesse condizioni in cui era quando l'ho comprata perche?
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Ciao,
la corteccia grossa nell'arco di 2-3 anni si decompone. Diventa porosa e morbida e si schiaccia, con il risultato che manca la circolazione d'aria intorno alle radici e il substrato rimane bagnato a lungo.
La corteccia fresca si asciuga in 1-2 giorni, quando è decomposta 10-12 giorni a parità di tutte le altre condizioni.

Immàginati di piantare una pianta grassa nella sabbia e dopo due anni questa si è trasformata in argilla pesante. Cosa succederà alla pianta grassa se nel secondo anno continui a innaffiarla come al primo? Muore di marciume.
Lo stesso capita alle orchidee epifite, come le Phal. Le Phal in natura si attaccano con le radici alla corteccia degli alberi e hanno le radici sempre esposte all'aria.
Sono fisiologicamente adattate a questa condizione: d'altronde perché dovrebbero adattarsi a condizioni di carenza d'aria come le piante terrestri se da milioni di anni l'aria intorno alle radici non è mai mancata?

Noi le mettiamo in vaso con la corteccia spezzata, che nei primi mesi è come quella sugli alberi, poi si decompone. Ovviamente non si aspetta che la corteccia sia completamente decomposta, però una differenza 1:3 nella durata dell'innaffiatura tra corteccia fresca e due-tre anni più tardi è normale. Per fare un esempio, in estate una Phal vigorosa in corteccia fresca può essere innaffiata ogni due giorni, dopo due-tre anni ogni settimana.

Però queste indicazioni di massima possono valere se le condizioni di illuminazione, ventilazione, umidità, dimensione del vaso sono simili. La corteccia in un vaso piccolo si asciuga prima che in un vaso grande, idem se il vaso è ventilato o posto in locale chiuso, in luce forte o moderata, etc.
Comunque non è necessario fare calcoli complessi per decidere se innaffiare o meno: bisogna osservare le radici. Se sono bianche sono asciutte e si può innafiare, se sono verdi sono umide e non è necessario.
Se non si hanno esigenze di lasciare la pianta non innaffiata a lungo (per viaggi, per es.) è bene cambiare la corteccia ogni 18-24 mesi. Con la corteccia fresca il rischio di marciume è molto ridotto anche se si innaffia troppo.

Nelle FAQ del forum trovi molte altgre indicazioni per coltivare a dovere la tua Phal.

Ciao

Carlo
 

bisteccone galeazzi

Aspirante Giardinauta
Ciao,
la corteccia grossa nell'arco di 2-3 anni si decompone. Diventa porosa e morbida e si schiaccia, con il risultato che manca la circolazione d'aria intorno alle radici e il substrato rimane bagnato a lungo.
La corteccia fresca si asciuga in 1-2 giorni, quando è decomposta 10-12 giorni a parità di tutte le altre condizioni.

Immàginati di piantare una pianta grassa nella sabbia e dopo due anni questa si è trasformata in argilla pesante. Cosa succederà alla pianta grassa se nel secondo anno continui a innaffiarla come al primo? Muore di marciume.
Lo stesso capita alle orchidee epifite, come le Phal. Le Phal in natura si attaccano con le radici alla corteccia degli alberi e hanno le radici sempre esposte all'aria.
Sono fisiologicamente adattate a questa condizione: d'altronde perché dovrebbero adattarsi a condizioni di carenza d'aria come le piante terrestri se da milioni di anni l'aria intorno alle radici non è mai mancata?

Noi le mettiamo in vaso con la corteccia spezzata, che nei primi mesi è come quella sugli alberi, poi si decompone. Ovviamente non si aspetta che la corteccia sia completamente decomposta, però una differenza 1:3 nella durata dell'innaffiatura tra corteccia fresca e due-tre anni più tardi è normale. Per fare un esempio, in estate una Phal vigorosa in corteccia fresca può essere innaffiata ogni due giorni, dopo due-tre anni ogni settimana.

Però queste indicazioni di massima possono valere se le condizioni di illuminazione, ventilazione, umidità, dimensione del vaso sono simili. La corteccia in un vaso piccolo si asciuga prima che in un vaso grande, idem se il vaso è ventilato o posto in locale chiuso, in luce forte o moderata, etc.
Comunque non è necessario fare calcoli complessi per decidere se innaffiare o meno: bisogna osservare le radici. Se sono bianche sono asciutte e si può innafiare, se sono verdi sono umide e non è necessario.
Se non si hanno esigenze di lasciare la pianta non innaffiata a lungo (per viaggi, per es.) è bene cambiare la corteccia ogni 18-24 mesi. Con la corteccia fresca il rischio di marciume è molto ridotto anche se si innaffia troppo.

Nelle FAQ del forum trovi molte altgre indicazioni per coltivare a dovere la tua Phal.

Ciao

Carlo


ok grazie ,comunque le foglie effettivamente non sono proprio mosce ,ma spesso in altre abitazioni mi sembra di vederle piu alte e turgide. La corteccia l'avevo gia cambiata mi sembra un anno fa , ma l'ho voluta ricambiare anche oggi e le ho rinvasate in un vaso leggermente piu grande ( tipo come si fa per le piante grasse ) . Ho notato che le radici sono bianchine ma sulle punte stanno emergendo delle punte verdi . Comunque adesso penso che non vadano innaggiate molto confermi ? Anche perche sono entrate da un bel po a riposo vegetativo .La corteccia di pino marittimo va bene? Appena comprata e messa mi è sembrata gia un pochino umidina,spero non sia un problema, e spero che non sia un problema aver rinvasato adesso invece che in primavera
 

bisteccone galeazzi

Aspirante Giardinauta
Ciao,
la corteccia grossa nell'arco di 2-3 anni si decompone. Diventa porosa e morbida e si schiaccia, con il risultato che manca la circolazione d'aria intorno alle radici e il substrato rimane bagnato a lungo.
La corteccia fresca si asciuga in 1-2 giorni, quando è decomposta 10-12 giorni a parità di tutte le altre condizioni.

Immàginati di piantare una pianta grassa nella sabbia e dopo due anni questa si è trasformata in argilla pesante. Cosa succederà alla pianta grassa se nel secondo anno continui a innaffiarla come al primo? Muore di marciume.
Lo stesso capita alle orchidee epifite, come le Phal. Le Phal in natura si attaccano con le radici alla corteccia degli alberi e hanno le radici sempre esposte all'aria.
Sono fisiologicamente adattate a questa condizione: d'altronde perché dovrebbero adattarsi a condizioni di carenza d'aria come le piante terrestri se da milioni di anni l'aria intorno alle radici non è mai mancata?

Noi le mettiamo in vaso con la corteccia spezzata, che nei primi mesi è come quella sugli alberi, poi si decompone. Ovviamente non si aspetta che la corteccia sia completamente decomposta, però una differenza 1:3 nella durata dell'innaffiatura tra corteccia fresca e due-tre anni più tardi è normale. Per fare un esempio, in estate una Phal vigorosa in corteccia fresca può essere innaffiata ogni due giorni, dopo due-tre anni ogni settimana.

Però queste indicazioni di massima possono valere se le condizioni di illuminazione, ventilazione, umidità, dimensione del vaso sono simili. La corteccia in un vaso piccolo si asciuga prima che in un vaso grande, idem se il vaso è ventilato o posto in locale chiuso, in luce forte o moderata, etc.
Comunque non è necessario fare calcoli complessi per decidere se innaffiare o meno: bisogna osservare le radici. Se sono bianche sono asciutte e si può innafiare, se sono verdi sono umide e non è necessario.
Se non si hanno esigenze di lasciare la pianta non innaffiata a lungo (per viaggi, per es.) è bene cambiare la corteccia ogni 18-24 mesi. Con la corteccia fresca il rischio di marciume è molto ridotto anche se si innaffia troppo.

Nelle FAQ del forum trovi molte altgre indicazioni per coltivare a dovere la tua Phal.

Ciao

Carlo


ok grazie ,comunque le foglie effettivamente non sono proprio mosce ,ma spesso in altre abitazioni mi sembra di vederle piu alte e turgide. La corteccia l'avevo gia cambiata mi sembra un anno fa , ma l'ho voluta ricambiare anche oggi e le ho rinvasate in un vaso leggermente piu grande ( tipo come si fa per le piante grasse ) . Ho notato che le radici sono bianchine ma sulle punte stanno emergendo delle punte verdi . Comunque adesso penso che non vadano innaggiate molto confermi ? Anche perche sono entrate da un bel po a riposo vegetativo .La corteccia di pino marittimo va bene? Appena comprata e messa mi è sembrata gia un pochino umidina,spero non sia un problema, e spero che non sia un problema aver rinvasato adesso invece che in primavera.
Infine volevo dire che prima nei vasi le orchidee avevano le radici con una parte esposta all'aria ,adesso rinvasandole le ho messe piu sotto la corteccia. Puo essere un problema ?
 

Maritozzo

Aspirante Giardinauta
Pensa che a una amica il fiorista ha detto che per far fiorire le Phal bisogna tenerle al buio per un mese.....????
Ciao

Carlo[/QUOTE]

Magari le sue phal sono dispettose e e mette in castigo al buoi...
 

vapanisi

Aspirante Giardinauta
A proposito di umidità: ho già detto in altra occasione che io tengo le mie cinque "bimbe" in un cesto di pagli impermeabilizzato e contenente uno strato di argilla espansa sempre umida. Questa soluzione mi permette di spostare le Phal senza problemi per esporle alle migliori condizioni di luce nei diversi momenti della giornata, pur garantendo una buona illuminazione anche delle radici. Ho misurato con igrometro digitale l'umidità all'interno del cesto (quindi, presumibilmente, l'umidità dei vasi): quando in casa, con riscaldamento sui 21° l'umidità è di 55/60%, nel cesto è del 70/75%, grazie all'evaporazione dell'acqua sull'argilla. Mi pare una soluzione buona, che ne dite? Cesto.jpg
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Ciao,
anch'io ho misurato livelli simili di umidità con l'argilla espansa nei sottovasi. Il problema è che conta l'umidità dell'aria intorno alle foglie e quella è molto vicina a quella ambientale. L'umidità è alta intorno ai vasi, poi si disperde dove è più necessaria.
La corteccia nei vasi rimarrà umida più a lungo e ciò può essere positivo o negativo, a seconda delle tue "tendenze" a innaffiare troppo o troppo poco.
Di certo vicino al foro inferiore dei vasi l'umidità è altissima, perciò le radici sul fondo del vaso possono risentirne.
Devo dire che per questi motivi ho abbandonato questa pratica. In inverno, con temperature relativamente basse, le Phal con 55-60% stanno bene.
Perciò, almeno nelle mie condizioni, il gioco non vale la candela.
Mantengo l'argilla espansa nei sottovasi solo per assorbire l'acqua in eccesso delle innaffiature mantenere sempre arieggiato il foro inferiore

Ciao

Carlo
 

vapanisi

Aspirante Giardinauta
Grazie per il suggerimento. Terrò più asciutt il letto di argilla. La misurazione del l'umidità l'ho effettuata al livello delle foglie. Penso che prima di disperdersi la colonna di umidità avvolga le foglie. Io annaffio settimanalmente: 200 cc di acqua con 5 gocce di fertilizzante da dividere tra i cinque vasi. Una spruzzata superficiale al substrato per compensare la rapida evaporazione ogni mattina.
 
Alto