• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Ficus su roccia lavica

Come promesso ad Aurelio, posto le foto dei miei esperimentini di taleaggio su roccia lavica.
Le prime foto sono relative a due (in origine tre, ma una è schiattata) talee di retusa appoggiate su un sasso lavico. Hanno 4-5 anni, un mese fa le ho per la prima volta rinvasate e sistemate come in foto. Devo ancora scoprire un bel po' di radici.

DSC04968.jpg

DSC04970.jpg

DSC04969.jpg


Questo un nuovo esperimento: sono molte piccole talee su una roccia un po' più grande.

DSC04972.jpg
 

Allegati

  • DSC04971.jpg
    DSC04971.jpg
    98 KB · Visite: 53

aurex

Esperto di Bonsai
peròò...che radici grosse...secondo me devi scoprire e come!!!...complimenti...sta venendo bene....bella idea quella di fondere le piantine....
 
Allora:
tralasciando il secondo esperimento che necessiterà di qualche bell'annetto di sviluppo, riguardo il primo, di cui vado abbastanza fiero, posso dire questo.
Utilizzai delle piccole talee leggermente (ma non troppo) preradicate in acqua. Quelle che avevano radici già sviluppate si seccarono abbastanza in fretta, una volta poste in vaso.
Il sasso aveva delle fenditure naturali in cui incastrai le talee e le fissai poi con del keto misto a sabbia, il sasso è poco più piccolo del vaso e lo spazio lungo in bordi non supera il centimetro. Questo è importante perchè ha fatto sì che le radici "scorressero" sopra la roccia per poi avvolgerla completamente.

Ora avendo rinvasato, ho posto il sasso molto più in alto: quando lo interrai la prima volta ci stavano non meno di tre quattro cm di terriccio (nella fattispecie universale per bonsai misto a sabbia). Sto poco a poco "lavando" via il terriccio superficiale, e vorrei prima dell'inverno scoprire del tutto la roccia per poi, la prossima primavera, piazzare tutto in un vaso più adatto.
Quando (con estrema difficoltà) ho tolto il sasso dal vaso, con mio immenso stupore ho notato che la roccia era completamente avvolta da una fittissima rete di radici sottili e/o capillari e che ogni piantina oltre a queste aveva sviluppato (si intuisce dalle foto) un grosso fittone da me prontamente mozzato.
Mi sono limitato quindi ad accorciare il fittone e tagliare tutte le radici SOTTO il sasso, ma non lateralmente, tanto che ancora adesso abbracciano letteralmente la pietra.
Così come si vede dalle foto queste radici si stanno saldando tra loro, e quindi ho pensato che visto che a livello radicale i due ficus sono ormai un'unico alberello, potevo unirli anche sopra. Qualche fascetta a strappo, rafia e filo di alluminio e il gioco è fatto: senza dover scorticare la corteccia (è molto rischioso e anche controproducente) basta tenere bene uniti tronchi o rami per qualche mese per vederli saldati indissolubilmente. Certo, le fascette segneranno il tronco e ci lasceranno un solco, ma il difetto si rimarginerà in relativamente breve tempo.
Adesso sto preparando alcune talee lunghe che, l'anno prossimo e con la stessa tecnica, appiccicherò a tronco e rami per creare delle radici aeree fittonanti.

Circa il secondo esperimentino, le talee sono davvero molte e provengono dal ginseng ciccione di mia madre, molto vigoroso. Mi piacerebbe che col tempo si creasse una specie di "banyan" multi tronco e se tutto procederà come da copione dovrei ottenere qualcosa di decente in quattro-cinque anni.
 
Alto