Che curioso: amici giardinauti di Ferrara, Trieste e Bologna che si rimbalzano interesse e problemi legati al Fico d'India, con i climi che si ritrovano, mentre io che vivo in un territorio per nomea più "caldo" e non distante del mare (seppure a 450 m e con venti freddi) non riesco a far crescere sufficientemente questa pianta, portata più volte dalla Sicilia. Quella che sta crescendo di più è venuta due anni fa da Firenze.
Ritengo questo frutto quasi l'emblea del meridione e in particolare dei Siciliani: difficile da accostare, ma dolce, profumato e succoso all'interno, con qualche asperità.
Buon Fico a tutti, Antonio