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Esperienza di semina di pino mugo (pinus mugo)

Discussione in 'La semina' iniziata da Pietro Silvoni, 3 Novembre 2019.

  1. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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    Ciao a tutti, amici del forum! Oggi vi mostro la mia esperienza di semina di pino mugo: ho visto che nessuno ne ha ancora parlato, inoltre mi sembra una cosa un po' particolare ed insolita. Alla fine vorrei anche chiedervi qualche consiglio...Cominciamo!
    A metà settembre sono andato in montagna in un sentiero che attraversava un "mugheto", dove ho raccolto molte pigne cadute (vi assicuro erano veramente molte, poiché i semi tendono a volare via una volta che si apre la pigna, di conseguenza le pigne a terra non contengono quasi mai le sementi).
    Giunto a casa ho estratto i semi dalle pigne e ne ho reperiti circa quaranta. Li ho messi in frigo tra due fogli di carta umidi. Dopo un mese li ho tirati fuori e messi in un vaso, e dopo qualche giorno ho visto qualcosa che spuntava dal terreno (allego immagini). Successivamente i piccoli pini sono aumentati in numero e hanno cominciato ad assumere un colorito verde, fino a che l'involucro del seme non si è staccato dalle piantine che ora mostrano le foglioline!;)La % di germinazione non è altissima, ma considerando che si trattava di semi selvatici (non controllati con il test del "galleggiamento"), direi che è un buon risultato.
    Vi chiedo:
    - è tempo di mettere le piantine in un vaso singolo o dovrei aspettare ancora un po'?
    - avete qualche consiglio su come effettuare il travaso?
     

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  2. Delonix

    Delonix Florello

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    Io attenderei che gli "steli" abbiano uno spessore per cui maneggiarli non li rompa, e possibilmente io trapianterei anche con una parte della zolla di terriccio, così da non "infastidire" le radici
     
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  3. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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    Grazie!:LOL:
     
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  4. monikk64

    monikk64 Florello

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    che bei cuccioli, hai......:tupitupi: :tupitupi: :tupitupi:
    non ti so dire assolutamente nulla di utile, se non di tenerli alla luce più possibile (sembrano già un po' lunghi....), ma a breve arriveranno i soccorsi!
    in giro per il forum c'è qualcosa sui pini da semina....
    in bocca al lupo e tienici aggiornati!:V
     
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  5. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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    Lunga vita al lupo e certo;)sperando che vada tutto bene vi aggiornerò sicuramente;)
     
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  6. monikk64

    monikk64 Florello

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    che gioia mi dà la tua risposta!
    bravo bravo bravo:tupitupi:
     
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  7. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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    ;):)
     
  8. danielep

    danielep Maestro Giardinauta

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    Adesso arriva quello che rompe...:rolleyes:
    Avresti dovuto seminarli verso febbraio in terreno molto più sciolto (pensa che crescono sui ghiaioni in montagna).
    Io metterei il vaso fuori, senza protezione affinché quelli che riusciranno a resistere (sono leggermente filati , come osserva @monikk64 ) si fortifichino.
    Pensa sempre alle condizioni atmosferiche che devono sopportare in montagna.
    Solo che, se li avessi seminati a fine inverno, sarebbero arrivati all' inverno successivo molto più robusti e pronti a sopportarlo.
    Inoltre il substrato sciolto (io ho usato il 70-80 % di graniglia) previene il marciume del colletto che falcidia i semenzali di pini.
    Io ho fatto l'esperienza dei Pinus thunbergii e dei P. silvestri.
    Non per chiamartela, ma hai tenuto dei semi?
    Ricorda che la fretta ( che affligge le persone giovani…. e anche quelle più mature, ehm:whistle::whistle::whistle:) è spesso una cattiva consigliera.
    Tipica frase da vecchio, ma, incredibile a dirsi, sono stato giovane anch'io:eek:
     
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  9. danielep

    danielep Maestro Giardinauta

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    Ti posto un esempio di come dovrebbero essere le piantine di pino nate da seme ed il terreno usato.
    Questi sono Pinus thunbergii, stratificati il 27/1 e seminati il 7/3, foto 14/5.
    2018-5 PINUS THUNBERGII 1 - Copia.JPG
     
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  10. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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  11. danielep

    danielep Maestro Giardinauta

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    Scusa, dimenticavo;)
    Su ricetta del buon sensei giapponese (da una rivista Bonsai & News di tanti anni fa) ho utilizzato la tecnica di semina che prevede una miscela dell' 80 % graniglia silicea e 20 % TU (terriccio universale ricavato da torbe, ma che sia di buona qualità).
    La graniglia (no sabbia - è troppo fine) la ordino da Geosism & Nature ; conviene, per una certa quantità, ma c'è il trasporto che incide:)
    Più tranquillamente, dato che non te ne servirebbe tanta, puoi trovarla in un negozio per acquari.
    Ti mando la foto, quella a sinistra è la graniglia, quella a dx è pomice (la uso nei rinvasi successivi).
    Al negozio è probabile la trovi bianca, non ha importanza:)


    SABBIA-POMICE.JPG
     
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  12. Pietro Silvoni

    Pietro Silvoni Aspirante Giardinauta

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    Grazie mille! Sempre gentilissimo!:LOL:
     

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