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Crisi settore florovivaistico e prezzi piante/fiori

michelerossi

Giardinauta Senior
Leggo e sento spesso di addetti al settore disperati, in crisi, costretti a buttar via piante e fiori. Ma i prezzi si sono abbassati? Perchè se si fossero abbassati io farei spese matte. Che ne pensate?
 

peppeorchid

Florello
Leggo e sento spesso di addetti al settore disperati, in crisi, costretti a buttar via piante e fiori. Ma i prezzi si sono abbassati? Perchè se si fossero abbassati io farei spese matte. Che ne pensate?
credo che il mercato delle piante e fiori sia molto simile a quello dei prodotti agricoli alimentari, è + conveniente distruggere l' invenduto che abbassare i prezzi, poi un vivaio amico può anche regalare l' invenduto anzichè gettarlo
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
un conto è scontare l'invenduto per toglierselo di torno e incassare qualcosa su spese già effettuate

altro discorso è spendere per raccogliere preparare spedire ecc ecc dei prodotti che andranno invenduti o venduti sottocosto
se non ho ancora speso devo fare bene i conti per evitare di spendere, ulteriori somme, superiori a quanto incasserò
che non è realizzare quel che capita su spese ormai fatte

meglio spendere pochissimo per arare sopra il prodotto esistente e preparare i terreni per la prossima produzione
o lasciare sfiorire le piante, lasciarle in situ e gestire la prossima stagione.

è solo questione di soldi, futuri.. se quello che dovrei investire è superiore a ciò che potrei incassare.. salto a piè pari tutta l'operazione e passo alla prossima o chiudo
 

Stefano-34666

Guru Master Florello
Ciao,

i fiorai non producono nulla, comprano e basta.
Di conseguenza si riempiono il negozio di fiori che devono essere venduti in breve tempo per essere sostituiti da quelli nuovi.
Prendiamo, per esempio, le mimose. Prima dell'8 marzo i negozi ne saranno pieni. Dal 9 o 10 marzo tutte le mimose invendute verranno buttate. Primo perché nessuno compra la mimosa dopo l'8 marzo. Secondo perché è un fiore che deperisce molto velocemente.
Stesso discorso con le primule, le piantine di verdura etc.
Chi compra piante "da appartamento" invece non lo fa' in modo stagionale (una draceana si compra tutto l'anno).
Ma qui c'è il discorso delle dimensioni delle piante. Tutte le piante crescono e, trovandosi bene, anche in negozio vanno svasate, bagnate, concimate e, crescendo, tolgono spazio ad altre piante.
Inoltre le piante grandi sono più difficili da vendere perché sono più costose e perché la gente, mediamente, non ha posto dove metterle.
Quando raggiungono una certa dimensione vengono eliminate o ne rimane qualche esemplare perché "qualche bel pezzo in negozio serve sempre come vetrina".

Discorso quasi uguale ma leggermente diverso per i vivai. Loro, se producono in proprio, mettono in conto uno spreco ma, avendo magari delle serre molto grandi, si possono permettere di dilatare i tempi, tenendo i fiori più a lungo.
In questo caso faccio l'esempio dei crisantemi, altro fiore stagionale. Passato il periodo di fioritura dei cimiteri i vivai possono anche prendere i vasi invenduti e, dopo averli potati, tenerli da una parte, per riutilizzarli l'anno dopo.

Il negozio non ha lo spazio per fare questo. Non può tenere 30 vasi di crisantemo che, fino ad ottobre dell'anno dopo, nessuno comprerà mai, dedicando tempo per le potature, per l'acqua, per il concime.
I vasi invenduti nei negozi vengono quindi buttati.

Ste
 
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