aspetta, se lo fai, dopo non avrai più esempi probanti da mostrare!
P.S. per il rinvaso è importante, oltre al terriccio per acidofile, come ti ha consigliato begonia, un buon drenaggio, onde evitare problemi radicali: per questo ti copio e incollo un post utilissimo che illustra il "metodo kiwo"

Forse l'ho già fatto ma comunque ripeto il vangelo dei gardeniofili.
1. Il terriccio è essenziale, deve essere acido e quindi a forte base torbosa però mescolato con bark (corteccia di pino) a pezzatura medio-piccola, ghiaia di pomice oppure in alternativa agriperlite, aghi secchi di pino tritati (se se ne dispone). Ne risulta un mix soffice e che resta permeabile a lungo, nel corso dei due anni standard che intercorrono fra un rinvaso ed il successivo. Al mix io aggiungo anche un pò di cornunghia.
2. Drenaggio in fondovaso: esagerare pure, ricorrendo a pezzetti di polistirolo, coccetti di vaso, ghiaia grossa ecc. No argilla espansa in quanto la sfericità fa collabire le varie particelle formando quindi uno strato impenetrabile all'acqua, inoltre le sferette si inzuppano trattenendo eccessiva umidità.
3. No sottovasi: se necessari tenere sollevato il fondovaso con pietre od altro in modo che non tocchi l'acqua defluita.
4. Concimare parcamente, meglio due volte/anno in marzo e settembre/ottobre con i soliti granulari a lenta cessione sparsi in superficie ed in piccola quantità. Fanno eccezione le giovani talee che si possono concimare con liquido in bassa concentrazione ogni 10-15 giorni.
5. D'estate giovano spruzzate serali d'acqua sulla fronda.
6. Le gardenie invecchiando tendono a spogliarsi rimpicciolendo le foglie e diventando suscettibili ad infestazioni parassitarie: classica l'accoppiata fumaggine/cocciniglia. Ciò fa sì che convenga potarle drasticamente (in marzo), riducendone il pane radicale e quindi ringiovanendole: rigermogliano molto rapidamente.
7. D'inverno giovano una o due spruzzate di rame ossicloruro sulla fronda.