l'ideale sarebbe (come d'altronde anch'io ho fatto nel mio terrazzo e ai miei ballatoi) installare deile gronde, perimetralmente ai balconi o ai terrazzi , e queste gronde collegarle ai pluviali "comuni/condominiali" ......pluviali che di e per legge sono "parti comuni" quindi usufruibili "purchè l'uso che noi facciamo di tale parte comune non impedisca anche agli altri condomini di fare altrettanto" ma anche perchè si può configurare come una "miglioria"
basta darne avviso a condominio/amministratore e non seve il consenso dell'assemblea condominiale.
un altro sistema è quello di "sopralzare(
* PS 2)" i sottovasi di c/a 3cm e dotarli di un "drenaggio".
al sottovaso si pratica un foro (ovvio, sul lato verso "l'esterno cioè lato ringhiera/muretto perimetrale) e a questo foro ( per il diametro ne riparliamo dopo) si innesta/incolla un raccordo ed a questo raccordo si innesta un tubo che convogli l'acqua ad un qualsiasi sistema di scarico/tubo più grande e quindi da quest'ultimo alla gronda/pluviale (gronda e pluviali sono gli unici sistemi generalmente permessi per lo scolo delle acque .....in pratica e generalmente non vengono tollerati "tubi o tubicini" aggiuntivi che scarichino a terra , che siano su suolo pubblico o condominiale non importa, quindi la soluzione più idonea é innestarli ai pluviali più vicini ....proprio come ho fatto io.)
il diametro interno ideale per i tubi di scarico dai sottovasi (per mia esperienza ) é di almeno 2cm (altrimenti si intasano)
a tal proposito consiglio i tubi corrugati per cablaggi elettrici che hanno la peculiarità di essere economici duraturi ma sopratutto flessibili alla bisogna
come ad esempio questi...(neri/bianchi/colorati fate e scegliete voi)...ma potrete lo stesso adoperare il classico tubo da irrigazione in "pvc" (ma se con curve e con il PVC dovrete adoperare i necessari raccordini o accessori per le curve o gli angoli) .....mentre sconsiglio la canna dell'acqua, in gomma, che se piegata essendo troppo morbida si piega strozzandosi......
questo tipo di raccordo opportunamente "modificato" , cioè tagliando uno dei due innesti e mantenendo la "rondella di battuta centrale " si presta molto bene ad essere spinto/incastrato a pressione e quindi incollato nel foro da noi praticato nel lato del sottovaso ( se in plastica/resina ) il foro dovrà quindi essere di misura/diametro più piccolo di quello del raccordo .....poi con una leggera scaldatina alla plastica/resina
(*PS 3) del sottovaso si infila a pressione il raccordo (dall'interno verso l'esterno di modo che la rondella risulti all'interno del sottovaso e con del mastice per plastica , una volta a battuta e sigillato si evitano così gocciolamenti "non graditi"
quindi all'esterno del sottovaso avrete il raccordo per infilare il tubo/convogliatore.......ecc ecc
PS con i sottovasi "attrezzati" a scolare in un tubo preposto allo scarico in una gronda si risolve anche e sopratutto il problema dello stillicidio dalle balconette aggittanti/sporgenti dalle ringhiere dei balconi.
*PS 2 sopralzare i sottovasi serve principalmente ed obbligatoriamente per dare una pendenza sufficiente per garantire il regolare deflusso e svuotamento dei sottovasi ma anche a dare la necessaria "spinta" per far defluire nello scarico l'acqua contenuta nei sottovasi stessi ma anche nel tubo di scarico .......
senza pendenze di sorta l'acqua rimarrebbe nel tubo di scarico e non andrebbe da nessuna parte....
*PS 3 se i sottovasi sono in terracotta dovremo semplicemente fare un foro della stessa misura del raccordo e possibilmente adoperare raccordi non "artigliati" cioè lisci ed incollarli/sigillarli come gli altri con del collante adeguato e cioé resistente all'acqua dato che la terracotta si comporta come una spugna e i collanti normali (silicone e bostik compreso) con le superfici umide di staccano e cedono la presa (no colla a caldo che tenderebbe pure lei a staccarsi col tempo)
consiglio al limite dell'attak gel o sigillanti/resine edili
altre info "domani" ora vado a lavorare
:Saluto: