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che tipo di terriccio??

agrix

Aspirante Giardinauta
mi date per cortesia le caretteristiche che deve avere il terriccio per ogni singola varietà??
grazie :)
 

agrix

Aspirante Giardinauta
.

Giulio ha scritto:
Per tutte le 150.000 varietà? :eek:
Giulio


usti no.....per specie...fino a poco tempo fà ad esempio credevo che per tutte le orchidee ci volesse un substrato molto acido ph 4....invece non è così...
grazie :)
 
G

Giulio

Guest
Ehm, vediamo di intenderci :)

Se avessi chiesto "gli alberi che terriccio vogliono?" la risposta sarebbe stata assai meno complessa ... non fosse altro perchè almeno affondano tutti le radici nel terreno.

Di orchidee ve ne sono circa 30.000 specie divise in un qualche centinaio di generi. In verità credo abbiano perso il conto anche i botanici :)
Oltre a queste esistono un bel po' più di 100.000 ibridi *registrati*.
Ora ... anche parlando solo delle specie botaniche, si trovano dall'Alaska alla Tasmania, passando per Norvegia, Giappone, Venezuela, Roma, Katmandù e Adissa Beba.
Terrestri, epifite, litofite e sotterranee, di pianura e di montagna.
Le trovi sui bordi dell'A1 Milano-Napoli in ogni suo tratto, sulle scogliere calcaree vicino all'ormai famosa Phuket, a Rio de Janeiro, Manaus, Singapore ed a 3500 metri sull'Hymalaia come sulle Ande, nelle torbiere baltiche e nei deserti australiani.
Alcune vogliono un pH acido (ma 4 mi sembra un po' troppo acido ... torbiera pura ...), altre neutro, qualcuna basico. Alcune voglio stare in terra, altre manco a parlarne.

Quali di queste ti interessa?

Considera che solo i 4 o 5 gruppi principali in vendita nei migliori (e anche peggiori) supermercati, richiedono composti diversi l'una dall'altra (e anche temperature, annaffiature e concimazioni).

Fammi sapere

Ciao

Giulio
 

agrix

Aspirante Giardinauta
Giulio ha scritto:
Ehm, vediamo di intenderci :)

Se avessi chiesto "gli alberi che terriccio vogliono?" la risposta sarebbe stata assai meno complessa ... non fosse altro perchè almeno affondano tutti le radici nel terreno.

Di orchidee ve ne sono circa 30.000 specie divise in un qualche centinaio di generi. In verità credo abbiano perso il conto anche i botanici :)
Oltre a queste esistono un bel po' più di 100.000 ibridi *registrati*.
Ora ... anche parlando solo delle specie botaniche, si trovano dall'Alaska alla Tasmania, passando per Norvegia, Giappone, Venezuela, Roma, Katmandù e Adissa Beba.
Terrestri, epifite, litofite e sotterranee, di pianura e di montagna.
Le trovi sui bordi dell'A1 Milano-Napoli in ogni suo tratto, sulle scogliere calcaree vicino all'ormai famosa Phuket, a Rio de Janeiro, Manaus, Singapore ed a 3500 metri sull'Hymalaia come sulle Ande, nelle torbiere baltiche e nei deserti australiani.
Alcune vogliono un pH acido (ma 4 mi sembra un po' troppo acido ... torbiera pura ...), altre neutro, qualcuna basico. Alcune voglio stare in terra, altre manco a parlarne.

Quali di queste ti interessa?

Considera che solo i 4 o 5 gruppi principali in vendita nei migliori (e anche peggiori) supermercati, richiedono composti diversi l'una dall'altra (e anche temperature, annaffiature e concimazioni).

Fammi sapere

Ciao

Giulio

grazie :) ....bè è solo per mia cultura personale...in effetti il problema stà nel fatto che in commercio mi sembra si venda terricio per qualsiasi tipo di orchidea.....stesso discorso per i concime....vedi ad esempio la compo..un solo terriccio e un solo concime...... :confused: :confused:
 
G

Giulio

Guest
Beh, il composto "per orchidee" normalmente venduto, in realtà è un compromesso che và molto poco bene per qualsiasi tipo. Potrebbe andare per i Cymbidium e per qualche Paphiopedilum (entrambi sono da considerarsi semi-terrestri). Va pochissimo bene per quasi ogni altra orchidea commercialmente diffusa.
In genere per le orchidee 'epifite' viene usato un mix di corteccia di conifera (nota come 'bark') ed altri componenti che possono essere di volta in volta sfagno, agriperlite, pomice, polistirolo, pezzetti di spuugna, torba filamentosa eccetera. L'importante è che sia perfettamente drenante e che si asciughi velocemente.
Il pH, per l'importanza che può avere, dovrebbe essere leggermente acido ... diciamo intorno a pH 6 .... ma usando la corteccia di conifera va da se.

ciao

Giulio
 

Scatolina

Guru Giardinauta
Interessante questo post sul terriccio...
Mi sono sempre chiesta delle cose a riguardo e forse è giunta l'ora di sciogliere alcuni dubbi ;)
Ad esempio l'utilità della gommapiuma e del polistirolo.... a parte il lato drenante del composto, questi due materiali non apportano nutrimento, giusto?
Quindi in teoria se si dispone di bark di diverse grandezze si puù utilizzare quello per drenare il fondo del vaso, n'evvero?
Per quanto riguarda gli altri materiali: agriperlite, pomice e torba filamentosa... sfagno... ebbene questi materiali hanno un'importanza dal punto di vista alimentare per la pianta o no!??!?!?! :confused:
 

Iacopo

Giardinauta Senior
Tutti i materiali organici con la loro degradazione producono sostanze nutritive utili per la pianta.

L'utilità dei materiali inerti come gommapiuma o poristirolo sta nel fatto che non degradandosi garantiscono che i materiali organici non si compattino troppo. Molte orchidee possono effettivamente essere coltivate solo con il bark più o meno grosso.

Altri materiali inerti come ghiaino il calcareo, correggono i substrati che degradandosi diverrebbero troppo acidi.

L'agriperlite (inerte) ha la capacità di assorbire e rilasciare lentamente umidità e impedire il compattamento. E' quasi indispensabile per coltivare ad esempio la stragrande maggioranza delle specie botaniche di pleione.

Lo sfagno accumula grandi quantità d'acqua e la rilascia lentamente, quando poi è vivo ha proprietà miracolose per piante ridotte male. Però lo sfagno non sopravvive a lungo fra le radici delle orchidee che non sono propriamente il suo habitat.

La torba non è altro che sfagno antico morto e in parte decomposto.

La pomice è un materiale leggero utilizzato per alleggerire il substrato dii molte orchidee terricole come i Cypripedium.

Tutti questi materiali servono ricreare i substrati più adatti a ciascuna specie: ci sono orchidee che vivono a radici nude o quasi su tronchi o su roccie, altre ancora con le radici immerse in fitto muschio sempre umido o addirittura fradicio, altre in terreni ricchi di humus di foglie, altre in piena terra argillosa.
 
G

Giulio

Guest
C'è anche da dire che anche la stessa corteccia di conifera, di minerali ne rilascia in minimissima parte. Non solo, i batteri che degradano il bark, consumano azoto ... non solo quello del bark, ma anche quello delle fertilizzazioni. Ecco spiegato il motivo del notevolissimo apporto di azoto che è consigliato in primavera con le famose concimazioni 30-10-10.
Già durante la crescita delle nuove vegetazioni, qualsiasi pianta ha bisogno di azoto in quantità maggiori che in altri periodi ... se poi gli viene tolto anche quel poco, addio :)

Per quanto riguarda i mix, devo dire che con bark puro e semplice non mi sono mai trovato troppo bene. Qualche aggiunta ce la faccio per qualsiasi genere, che sia perlite, pomice o altro. Inoltre non sono particolarmente appassionato di polistirolo ne di gommapiuma che uso poco o niente. Ma lo dico solo per la cronaca, che tanto ognuno ha le sue preferenze :)

ciao

Giulio
 

Iacopo

Giardinauta Senior
Giulio ha scritto:
i batteri che degradano il bark, consumano azoto ... non solo quello del bark, ma anche quello delle fertilizzazioni. Ecco spiegato il motivo del notevolissimo apporto di azoto che è consigliato in primavera con le famose concimazioni 30-10-10.
ma senti! questi batteri sono proprio ingordi :eek: invece di lavorare mangiano a ufo!
 

agrix

Aspirante Giardinauta
Iacopo ha scritto:
ma senti! questi batteri sono proprio ingordi :eek: invece di lavorare mangiano a ufo!


e si per degradare il carbonio hanno bisogno di azoto...

stasera sono stanco ma domani mi leggo ben bene quello che mi avete scritto
intanto
grazie :)
 

fraelucia

Giardinauta Senior
terriccio e concimazioni

Ecco a me non dispiacerebbe capirci un po' di più su questa questione del 30-10-10 o 10-30-20 e via discorrendo.
L'unico punto fermo della mia vita era il 20-20-20, ora mi si scombina anche questo!!! :confused: :confused: :confused:
Voi senior ed esperti non potreste focalizzarci un po' meglio la questione?
Attendo (e non penso di essere la sola)
fraelu :D
 
G

Giulio

Guest
E' già stato detto e ripetuto più volte, ma tanto non fa mai male ...
Teoricamente un buon programma di fertilizzazioni prevede un concime ad alto tenore di azoto (es. 30.10.10) durante le fasi di crescita attiva, almeno all'inizio quando la pianta tira su nuovi bulbi e foglie. Quindi un bilanciato nella fase della maturazione (es. 20.20.20), quando la pianta accumula energie per prepararsi al 'riposo'. Infine una o due concimazioni ad alto tenore di fosforo (es 10.30.10) per dare una 'spintarella' alla fioritura.
Oltre a queste "andrebbero" apportati:
calcio in forma assimilabile -> nitrato di calcio ogni 30-60 giorni
magnesio in forma assimilabile -> solfato di magnesio ogni 30-60 giorni
(n.b. non mettere insieme questi due, c'è il rischio di ritrovarsi le piante in-gessate)
Metalli chelati -> ferro, rame eccetera EDTA ogni 30-60 giorni
Questo per chi vuol essere al 'top'.
Personalmente ho da tempo abbandonato qualsiasi tipo di 'programma' e do un 20-20-20 molto blando (1gr per 5 litri d'acqua piovana) praticamente ad ogni annaffiatura tranne che in pieno inverno (adesso). Quando me lo ricordo gli do' una bagnata con il nitrato di calcio ... in maniera molto sporadica, diciamo 5 o 6 volte all'anno (1 gr per 2 litri). In primavera, diciamo verso marzo - inizio aprile, do' una singola fertilizzazione di solfato di magnesio (1 gr/2 litri) .
Da inizio dicembre a fine febbraio nulla.
Però questo è quello che faccio io e secondo me è più una questione psicologica che altro.
Di fatto mia cuggina ha una phalaenopsis che gli regalai 4 anni fa. Mai stata concimata negli ultimi quattro anni .... fiorisce più delle mie :\
Come consiglio, un fertilizzante bilanciato ad alta solubilità (tipo 20-20-20) che contenga anche un po' di microelementi, dato ogni 15-30 giorni da aprile a ottobre, da solo è più che sufficiente a sopperire ai bisogni di ogni orchidea.
Ma le fertilizzazioni sono come i composti, ognuno preferisce i suoi :)
ciao
Giulio
 
D

De Vidi Guido

Guest
Nutrimento delle nostre piante

Senza dover scrivere un altro lungo post, vi invito a leggere su www.orchids.it
l'articolo del 10.01.05: Nutrimento delle nostre piante, ciao e grazie, guido
 
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