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Camelia perde foglie. Fungo? (foto)

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
in effetti kiwo mi ha risposto in pm oggi e mi ha detto che secondo lui, ma non ne era sicuro, si tratta di scabbia fogliare causata da eccessiva umidità, o da radici inzuppate con drenaggio insufficiente o da forte disomogeneità nel regime idrico e che non è un fenomeno preoccupante in quanto non patogeno.
il fatto che non sia patogeno non mi convince pienamente perchè da quel che leggo nelle pagine in inglese forniteci questo sta ad indicare solamente il fatto che il problema non va trattato con prodotti antifungo, però le piante muoino ugualemente, cioè, il disturbo porta problemi, non è innocuo.
L'unica possibilità è capire l'errore di coltivazione ma mi è estremamente difficile farlo perchè mi par di aver fatto tutto correttamente, non saprei dove mettere le mani.
Se poi penso alla camelia della mia vicina, altro che 5 minuti mi prendono.
Lasciata 30 giorni immersa nel sottovaso e sta meglio delle mie messe insieme
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
ho verificato proprio adesso, almeno per 7-8 cm in profondità lo stato del terriccio al livello di pressatura (o come si dice)
Il terriccio non è compatto, ho beccato anche delle belle radichette bianche che sono uscite dal vecchio pane e stanno sfruttando il nuovo substrato.
Eccole:



per vederle ancora più da vicino clicca quà e poi zumma:

http://img18.imageshack.us/img18/566/cimg5902.jpg


non so davvero cogliere un errore di coltivazione per queel che consco, domani farò foto del vaso e del substrato, più foto per capire di più
 
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Esiste l'edema fogliare della camelia, causato da condizioni asfittiche: si formano delle pustole prorompenti solitamente dalla pg inferiore delle foglie (dove ci sono gli stomi), dapprima di colore ocraceo poi volgenti al marrone e assumendo un aspetto di escrescenza suberificata.
La sclerotinia si manifesta visbilmente sui fiori, e anche a livello ipogeo.
La fitoftora è malattia che causa marciumi a livello del colletto e delle radici, con le inevitabili conseguenze a livello epigeo, però scalzando si dovrebbe riuscire a individuare il marcio.
Le malattie fogliari si manifestano in forma di macchie di vario aspetto a seconda del patogeno, ma sempre di maculature trattasi.
Poi ci sono sofferenze per cause non parassitarie (deperimenti fisologici per stress ambientali di varia natura).
Ciao a tutti
 
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bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
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secondo te è quello che sta capitando alla mia?
Possbile che su internet non si trovi niente in italiano sull'edema fogliare?
 
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
secondo te è quello che sta capitando alla mia?
Possbile che su internet non si trovi niente in italiano sull'edema fogliare?

L'ho trovato su un manuale professionale delle Edagricole dedicato esclusivamente alle piante ornamentali (poi confrontato con testi in lingua inglese). E' verosimile si tratti di edema fogliare.
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
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ma in definitiva che dovrei fare?
cioè, se si dice che l'antifungino non serve non faccio niente?
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Mi sento di escludere una malattia fungina, quindi io non farei alcun trattamento anticrittogamico.
Se si trattasse in effetti di edema fogliare, occorrerebbe migliorare le condizioni di coltivazione. Io ho una camelia ma è in piena terra, so cosa ho fatto prima di piantumarla, ma non mi piace tenere le piante in vaso e non saprei cosa consigliarti in proposito, se non le solite cose che tu saprai già.
Kiwo è l'esperto della coltivazione delle camelie.
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
però c'è anche quella foglia imbrunita marrone caduta che vinceco dice essere sintomo di marciume.
In questo caso aliette, se mai lo trovassi da comprare
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
allora, metto a nudo il mio operato, visto che da poco avevo rinvasato (senza toccare il pane) ho tolto la pianta per vedere le radici e verificare l'umidità del terriccio, così vi faccio capire se il terriccio che uso possa non garantire un buon drenaggio e possa compattarsi:

Pane radicale della pianta:










Terriccio utilizzato:







pianta rinvasata/colletto:



il colletto è rimasto scupolosamente allo stesso livello di quando l'ho comprata, ho fatto attenzione a ciò
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
allora, sono andato in giro cercando l'aliette ma niente.
Ho però cosnultato per quanto riguarda questo problema un laureato in agraria del negozio.
Secodno lui il mix terricio acido+aghi di pino + corteccia non va bene perchè acidifica troppo e sia la corteccia che gli aghi possono causare funghi.
Mi ha consigliato di rinvasare SOLO con pomice (assolutamente no argilla espnsa) e torba, stop.
Che mi dite?
 
V

vinceco

Guest
allora, sono andato in giro cercando l'aliette ma niente.
Ho però cosnultato per quanto riguarda questo problema un laureato in agraria del negozio.
Secodno lui il mix terricio acido+aghi di pino + corteccia non va bene perchè acidifica troppo e sia la corteccia che gli aghi possono causare funghi.
Mi ha consigliato di rinvasare SOLO con pomice (assolutamente no argilla espnsa) e torba, stop.
Che mi dite?
effettivamente mi sembra troppo anche a me,io gli aghi di pino ne metto di meno e negli ultimi 10 cm in alto coperti dal terriccio,togli la corteccia e mettici un po di carbone ,lo uso (quando ne ho)in mezzo al terriccio è un antifungino naturale.il colletto deve stare proprio a filo,si vedono le radici basta che smuovi leggermente.prova a togliere la corteccia emeno aghi, qualche pezzetto di carbone da camino...ma kiwo lo hai sentito? ch eti ha detto?ciao
vincenzo
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
...ma kiwo lo hai sentito? ch eti ha detto?ciao
vincenzo
kiwo mi ha detto di non fare assolutamente niente, di lasciare tutto così.
Io ho fatto così, ho tolto un po di aghi e ho messo nel composto anche un po di torba, i pezzi di corteccia ho lasciato solo quelli piccoli e triturati.
La cosa che mi lascia molto perplesso è che prorpio gli esperti mi hanno consigliato il composto che ho sempre usato, non è che me lo sono inventato da me. :squint:
Addirittura l'o trovato fatto come lo faccio io all'interno del vaso di una mia camelia, mi ricordo che c'era persino una pigna intera dentro al vaso.
Allora mi chiedo, ma non è che c'è un po di consfusione in giro?
Perchè mi si danno versioni molto differenti su come preparare il composto per un rinvaso di una camelia.
Capisco che onguno ha le sue idee e si trova bene con certi metodi "personali", ma sinceramente mi aspettavo più uniformità su questo.
Una cosa è certa, ad oggi non ho prorpio più voglia di svasare quella povera pianta per l'ennesima volta, quindi resta cosi, il tutto è ben drenante, come prima e se le foglie edemizzano, pazienza.
Sulla difformità su certe cose ti dico che il tizio laureato che ho consultato mi ha detto di usare pomice e torba, un suo compagno di corso solo terriccio.
Forse uno dei due fumava durante le lezioni :D
 
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bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
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ade esempio, se le ggi quà
http://www.cespevi.it/art/malacame.htm
dice che:
"La torba fine, poco fibrosa, toglie l’aria alle radici perché non è porosa e inoltre trattiene troppa acqua per questo le radici asfissiano e diventano suscettibili al marciume più comune: quello causato dalla Phytophthora cinnamomi."

e poi:

"Consiglio di aggiungere al substrato 10-20% di sabbia fine bilanciata con altrettanta corteccia di pino della macinazione da 0,5 a 1,5 cm. Questo dovrebbe assicurare un perfetto drenaggio. La corteccia di pino inoltre ha un’altro vantaggio: contiene una sostanza che ritarda lo sviluppo della Phytophthora."
 
V

vinceco

Guest
kiwo mi ha detto di non fare assolutamente niente, di lasciare tutto così.
Io ho fatto così, ho tolto un po di aghi e ho messo nel composto anche un po di torba, i pezzi di corteccia ho lasciato solo quelli piccoli e triturati.
La cosa che mi lascia molto perplesso è che prorpio gli esperti mi hanno consigliato il composto che ho sempre usato, non è che me lo sono inventato da me. :squint:
Addirittura l'o trovato fatto come lo faccio io all'interno del vaso di una mia camelia, mi ricordo che c'era persino una pigna intera dentro al vaso.
Allora mi chiedo, ma non è che c'è un po di consfusione in giro?
Perchè mi si danno versioni molto differenti su come preparare il composto per un rinvaso di una camelia.
Capisco che onguno ha le sue idee e si trova bene con certi metodi "personali", ma sinceramente mi aspettavo più uniformità su questo.
Una cosa è certa, ad oggi non ho prorpio più voglia di svasare quella povera pianta per l'ennesima volta, quindi resta cosi, il tutto è ben drenante, come prima e se le foglie edemizzano, pazienza.
Sulla difformità su certe cose ti dico che il tizio laureato che ho consultato mi ha detto di usare pomice e torba, un suo compagno di corso solo terriccio.
Forse uno dei due fumava durante le lezioni :D
é vero ognuno ha il suo modo di intervenire....non siamo tutti uguali.Non mi pare di averti detto di travasare ,ma di controllare le radici,infatti a salli ho detto di usare swam per il fungo,lei ha lo stesso problerma tuo (secondo me).certo kiwo ne sa di più,a te la decisoione, facci sapere.ciao
vincenzo
 

kiwoncello

Master Florello
Ossignùr, la tua pianta a giudicare dal sanissimo bel pane radicale sta benissimo ed non era il caso di angariarla. Ribadisco che l'edema fogliare, con o senza eventuali suberificazioni è un problema di scarsa rilevanza derivante soprattutto da eccesso di umidità ambientale (cosa effettivamente capitata in quest'anno eccezionalmente piovoso) che non incide sulla pianta. Qualche foglia "brutta" caduta rientra assolutamente nella norma del ricambio, specie adesso che le piante si trovano in fase di rivegetazione esplosiva. Quanto al substrato ideale per le acidofile ognuno ha le proprie idee basate anche sui materiali a disposizione. Io uso aghi di pino e bark miscelati ai terricci torbosi che ormai hanno il difetto di essere triturati e minuzzati con risultante diminuzione di porosità. Aggiungo ghiaia di pomice e nel drenaggio di grossi vasi metto anche pigne intere; con la sabbia vado molto cauto in quanto quella fine serve per aumentare la ritenzione idrica ma diminuisce la porosità rendendo asfittico il mix che comprime col suo peso. Il segreto primo per coltivare bene le camelie è mix aereato e permeabile, tutto qui.
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
e devo dire che mi trovo d'accordo più con la tua idea.
Io ho provato a fare un vaso di prova con sola torba (forse la mia troppo fine) e pomice, ma è maggiormente drenante il composto con aghi di pino e corteccia come mi hai sempre consigliato.
Questa è la mia verifica.
Quindi ok, grazie
 
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sallie

Aspirante Giardinauta
Scusate ma ho alcuni dubbi:

- Come consigliato ho controllato il colletto: è scuro (ma era interrato) e sodo. Come faccio a capire se c'è marciume?

- Ho comprato fosetil alluminio. La prescrizione dice: 10 g/m2. Che vuol dire? In quanto lo devo diluire?

- posso iniziare ora a trattare o fa troppo caldo? dopo quanto lo devo ripetere?

- per questo periodo riduco le innaffiature?

- riguardo la futura prevenzione (se riesco a salvarla la poveretta): gli ultimi 2 anni ho sempre usato usato il terriccio per acidofile della compo e argilla espansa sul fondo. Mi sembra che dreni bene. Il vaso è rialzato, per cui niente ristagni. La pianta prima d'ora è stata sempre splendida ed è cresciuta tanto.
Devo cambiare tutto e preparare una miscela come la vostra? Oppure la causa del marciume può essere stata semplicemente che per 10 giorni ho lasciato l'innaffiamento automatico e ho "sovradosato" le innaffiature?

Grazie per l'aiuto.
 
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