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Classificazione, provenienza e descrizione
Nome comune: Lantana.
Genere: Lantana.
Famiglia: Verbenaceae.
Etimologia: fu Linneo a passare questo nome (che in precedenza era attribuito a Viburnum) al genere in questione. Da notare la somiglianza delle foglie con quelle del Viburnum lantana.
Provenienza: America Centro-meridionale.
Descrizione genere: comprende circa 150 specie di piante a portamento arbustivo, perenni, che presentano foglie decidue o persistenti semplici, a margine dentellato, opposte o verticillate. I fiori sono tubulosi, formati da cinque petali irregolari, e compaiono riuniti in corimbi o in spighe ascellari. Essi presentano la particolarità di poter sbocciare di un colore e assumere col passare dei giorni altre tonalità. Non è raro, infatti, poter vedere, sulla stessa pianta, fiori di differenti sfumature. Sono piante adatte alla coltivazione all’aperto in zone a clima mite; altrimenti è preferibile allevarle in serra o in appartamento.
Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari
Temperatura: la temperatura ideale durante il periodo invernale è di 6-10 °C. Con temperature troppo alte la pianta deperisce e diventa facile preda dei parassiti.
Luce: molto buona, anche in pieno sole, da evitare però nei mesi e nelle ore più calde, specie se in presenza di scarsa ventilazione.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in estate; moderatamente in inverno. L’umidità ambientale dovrebbe essere innalzata con ogni mezzo, anche bagnando il pavimento della serra.
Substrato: terreno ricco e humifero.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: da giugno a settembre concimare le piante con cadenza bisettimanale. Da maggio fino all’inizio dell’autunno si possono trasferire i vasi all’aperto. Con la fine dell’estate sarà bene riportarli in serra.
Moltiplicazione e potatura
Moltiplicazione: si seminano in febbraio, alla temperatura di 16 °C. La moltiplicazione per talea si effettua prelevando ad agosto porzioni di rami giovani, della lunghezza di 8 cm., che verranno messe a radicare in cassone da moltiplicazione alla temperatura di 15-18 °C. Le talee così ottenute si lasciano irrobustire in vasi di 8 cm. di diametro (riempiti con una composta a base di terra da giardino, torba, sabbia e terriccio) fino a febbraio-marzo, quando dovranno essere sottoposte a cimatura per favorire la formazione dei rami. Si trapiantano nei vasi definitivi a primavera.
Potatura: in realtà le piante di questo genere non richiedono una vera e propria potatura. Si può ricorrere a un accorciamento dei rami più lunghi (fino a 10-15 cm. di lunghezza) in esemplari troppo sviluppati, da effettuarsi a febbraio.