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Bolla del Pesco

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Allora benvenuta Passion, e laddove potrò esserti utile ben volentieri.
Per intanto mi sembra che sei riflessiva e cerchi il perché delle cose, dunque sei nella prospettiva metale giusta.
L'opuscoletto della Bayer l'ho avuto pure io. Ho dato una scorsa alla difesa pesco: è impostato a "calendario" sulle fasi fenologiche, ma trattandosi di un "Manuale del giardinaggio 2006" (questo sta sul frontespizio di quello che ho io) non si poteva fare poi tanto diversamente; certo va poi interpretato, ad es. certi interventi insetticidi si fanno solo in presenza del parassita, e a proposito della bolla in calendario mette 4 trattamenti di cui gli ultimi due a gemme ingrossate e bottoni rosa, mentre nel descrittivo li prescrive in vegetazione, in post-fioritura e alla fase di accrescimento frutti :confuso: ...mah!
Ciao
 

daria

Master Florello
dissertazioni sul tema bolla mooooolto interessanti, solo che adesso sono meno certa del prodotto più opportuno da usare, no dai scherzo, meglio abbondare che deficere, anche con le info:eek:k07: poi magari, dico magari :fifone2: quest'anno il mio peschetto neanche si ammala :)
 

passion

Giardinauta Senior
Allora benvenuta Passion, e laddove potrò esserti utile ben volentieri.
Per intanto mi sembra che sei riflessiva e cerchi il perché delle cose, dunque sei nella prospettiva metale giusta.
L'opuscoletto della Bayer l'ho avuto pure io. Ho dato una scorsa alla difesa pesco: è impostato a "calendario" sulle fasi fenologiche, ma trattandosi di un "Manuale del giardinaggio 2006" (questo sta sul frontespizio di quello che ho io) non si poteva fare poi tanto diversamente; certo va poi interpretato, ad es. certi interventi insetticidi si fanno solo in presenza del parassita, e a proposito della bolla in calendario mette 4 trattamenti di cui gli ultimi due a gemme ingrossate e bottoni rosa, mentre nel descrittivo li prescrive in vegetazione, in post-fioritura e alla fase di accrescimento frutti :confuso: ...mah!
Ciao

Come..mah! Non mi lasciare così, se sei in dubbio te "figurate io", comunque solito faccio i trattamenti per la bolla, in vegetazione, prima usavo cupravit micro blu, quest'anno il negoziante mi ha consigliato Proclaim Combi, di solito in vegetazione bastano 2 trattamenti e la bolla scompare, volevo chiederti non è che sapresti cosa usare contro Cacyreus marshalli che mi distrugge tutti i gerani, ho provato con Decis Jet, altri prodotti perchè pare che sia sensibile a determinati insetticidi ma niente, volevo provare Coonfidor che ne pensi? (premetto che ho una selva di gerani e sono in piena terra riparati sotto un terrazzo) Ciao:Saluto:
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Il ..mah! era riferito alla contraddizione rilevata (in una pg. dice in un modo, due pgg. dopo diverso, salvo i due trattamenti di base a "caduta foglie" e a "fine inverno").

Circa la farfallina sudafricana, da quando mi son messo sul forum ho raccolto bibliografia e commenti a iosa.
Ti metto due link con prove di lotta (vedrai che sono in buona parte concordi). Il primo è la sintesi di esperienze condotte dall'Ist. Sper. Flor. di Sanremo (ho conosciuto il Direttore della Sez. Difesa, che ha firmato l'articolo, il quale mi detto che comunque C. marshalii continua a fare un bel po' di guai); il secondo è del Sett. Fitopat. Regione Piemonte, dove la medesima farfallina gironzola dannosamente dal 2003.
http://www.istflori.it/DesktopModul...abID=0&ItemID=1242&mid=21750&wversion=Staging
http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/news/pubblic/quaderni/num46/dwd/36.pdf
Per la difesa tieni presente:
1) imidacloprid è il CONFIDOR oppure il PROVADO (leggiti il commento del primo articolo);
2) spinosad è un insetticida biotecnologico, derivato da un batterio, a bassa tossicità e impatto ambientale; la molecola è commerciata (penso per accordo) sia da Bayer sia da Dow Agroscience, ma per uso floreale credo ci sia il prodotto della seconda che si chiama LASER e mi pare anche in flaconi da 100 ml, diversamente la bottiglia da 1lt avrebbe prezzi di oltre € 100 (voglio tel. al rappresentante di zona della Dow, se ti interessa riferisco);
3) b. thuringiensis è prodotto che ha senso acquistare se hai molti pelargoni o altre colture da proteggere contro larve di lepidotteri (se ti interessa di potrei dire i ceppi più adatti e i marchi commerciali);
4) di uso PPO (= prodotti per piante ornamentali) e facilmente reperibili ci sono il thiametoxam (ACTARA 25 WG, anche bustine da 5 g), fenitrotion (es. FENITAN, COMPO INSETT. ecc.), malation (es. ANTARES ecc.);
5) gli altri o sono stati revocati, o ci vuole il patentino, o sono costosi e di dubbia efficacia.
Di materiale te ne ho dato: confido nelle tue capacità di sintesi deduttiva.
Ciao
 
Ultima modifica:

passion

Giardinauta Senior
Il ..mah! era riferito alla contraddizione rilevata (in una pg. dice in un modo, due pgg. dopo diverso, salvo i due trattamenti di base a "caduta foglie" e a "fine inverno").

Circa la farfallina sudafricana, da quando mi son messo sul forum ho raccolto bibliografia e commenti a iosa.
Ti metto due link con prove di lotta (vedrai che sono in buona parte concordi). Il primo è la sintesi di esperienze condotte dall'Ist. Sper. Flor. di Sanremo (ho conosciuto il Direttore della Sez. Difesa, che ha firmato l'articolo, il quale mi detto che comunque C. marshalii continua a fare un bel po' di guai); il secondo è del Sett. Fitopat. Regione Piemonte, dove la medesima farfallina gironzola dannosamente dal 2003.
http://www.istflori.it/DesktopModul...abID=0&ItemID=1242&mid=21750&wversion=Staging
http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/news/pubblic/quaderni/num46/dwd/36.pdf
Per la difesa tieni presente:
1) imidacloprid è il CONFIDOR oppure il PROVADO (leggiti il commento del primo articolo);
2) spinosad è un insetticida biotecnologico, derivato da un batterio, a bassa tossicità e impatto ambientale; la molecola è commerciata (penso per accordo) sia da Bayer sia da Dow Agroscience, ma per uso floreale credo ci sia il prodotto della seconda che si chiama LASER e mi pare anche in flaconi da 100 ml, diversamente la bottiglia da 1lt avrebbe prezzi di oltre € 100 (voglio tel. al rappresentante di zona della Dow, se ti interessa riferisco);
3) b. thuringiensis è prodotto che ha senso acquistare se hai molti pelargoni o altre colture da proteggere contro larve di lepidotteri (se ti interessa di potrei dire i ceppi più adatti e i marchi commerciali);
4) di uso PPO (= prodotti per piante ornamentali) e facilmente reperibili ci sono il thiametoxam (ACTARA 25 WG, anche bustine da 5 g), fenitrotion (es. FENITAN, COMPO INSETT. ecc.), malation (es. ANTARES ecc.);
5) gli altri o sono stati revocati, o ci vuole il patentino, o sono costosi e di dubbia efficacia.
Di materiale te ne ho dato: confido nelle tue capacità di sintesi deduttiva.
Ciao


Ti ringrazio per "confido nelle tue capacità di sintesi deduttiva" sono lusingata..:ros: , fammi sapere di quel prodotto Laser, perchè di gerani ne ho veramente tanti, comunque lo scorso anno avevo fatto una serra in nylon intorno ai gerani e poi di sera nel mese di maggio spruzzai il malathion, ho fatto un pò come una camera a gas, non ho più visto cayreus m. per 2 mesi nonostante il caldo, ma credo che nel terreno a parte in superfice non sia penetrato nonostante lo sgocciolamento delle piante. Ma a fine agosto arieccoli che ritornano, non c'erano più le larve grandi solo quelle molto piccole però c'erano, al mattino eliminavo manualmente da sotto le foglie e attaccate ai fusti le larve più grandi, sai si mimetizzano con il colore verde rossiccio dei fusti e con il malathion sono riuscita a farli quasi scomparire, però devo dire che i fiori ne risentono degli insetticidi perchè il loro colore sbiadisce, scusami se mi dilungo ma mi appassiona parlare di queste cose.., ti ringrazio tanto per le informazioni preziose che mi hai fornito e per il tempo che mi hai dedicato, sei veramente molto gentile e disponibile:Saluto::Saluto:
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Ho telefonato per lo spinosad ed il prezzo è molto più caro delle aspettative (circa € 50 il flacone da 100 ml del LASER della Dow Agroscience, tuttavia viene impiegato alla dose media di 2,5 ml/lt, perciò con 100 ml ce n'è per 400 litri di soluzione...per il gardening sarebbe da acquistare...in società di mutuo soccorso!); peccato, mi sarebbe piaciuto provare all'occorenza questi nuovi insetticidi biotecnologici a scarsissima tossicità e a bassissimo impatto ambientale. Pensa, è una sostanza che hanno scoperto casualmente analizzando il terreno di una distilleria di rhum nei Caraibi: infatti in natura è prodotta da un batterio attinomicete che attiva fermentazioni, il quale si chiama Saccharapolyspora spinosa. Poi i laboratori della Dow hanno individuato specifici substrati zuccherini su cui svilupparlo e nei prodotti di fermentazione hanno ricavato due sostanze, dette spinosina A e D, che mescolate tra loro esplicano una elevata attività insetticida pur essendo praticamente innocue per uomo e animali domestici, a bassissima tossicità anche per gli animali acquatici, inoltre si decompongono rapidamente senza lasciare residui, non si accumulano nel terreno e non inquinano la falda acquifera.
Annotazione di appendice: il malation non viene assorbito per via radicale, né la formulazione per uso fogliare ha utilità come geodisinfestante.
Ciao
 

clochard

Aspirante Giardinauta
Non vorrei con questo post aprire o riaprire la diatriba sull'utilizzo o meno dei prodotti chimici (insetticidi o anticrittogamici) in giardinaggio (preciso: giardinaggio non agricoltura), ma pur se dopo molti tentennamenti ho pensato di dover esprimere anche io un parere.
Premetto che sono un chimico e che, anche se non opero nel settore agricoltura ho qualche conoscenza di prodotti chimici in generale; alla luce di tali conoscenze e sulla scorta delle mie esperienze posso comunque affermare che la "tossicità" di molte sostanze viene purtroppo stabilita solo a posteriori dopo che, per le aziende che producono i prodotti, è diventato impossibile negarne gli effetti. Posso comunque affermare, avendolo purtroppo verificato, che la mortalità per neoplasie è notevolmente più elevata fra le persone che sono a contatto frequente con sostanze chimicamente attive come sono la maggior parte dei preparati di cui parliamo.
Tuttavia dato che non esiste un rapporto immediato di causa-effetto si puo a seconda delle proprie convinzioni personali affermare o negare tale collegamento.
In conclusione, comunque, nella speranza di non aver avviato una nuova polemica posso comunque fare alcune riflessioni.
Se in questo forum parliamo di giardinaggio e quindi non di massimizzazione delle rese o dei profitti il consiglio che do a tutti quelli che leggono è di:
1)lasciare che le piante si difendano dalle loro "malattie" autonomamente.
2)utilizzare piante o cultivar che siano adatte al sito
Se poi per caso dovesse succedere che alcuni tipi di piante non si riescono ad adattare tanto vale semplicemente rassegnarsi all'idea che non vanno e utilizzare altri tipi.
Io personalmente coltivo nel mio giardino cinque alberi di prugne di diverso tipo, due piante di limoni, una pianta di arance, una pianta di albicocche oltre ad un paio di cespugli di fejoea (si scrive così?) e a due fichi che ho messo a dimora poco fa. La frutta che produco mi basta per coprire tutto il mio fabbisogno estivo e ne avanza per chili di marmellate da regalare a fratelli ed amici senza che io abbia mai utilizzato nemmeno un grammo di insetticida o anticrittogamico. Lo stesso nell'orto dove coltivo di tutto.
Augurando buona coltivazione a tutti
ciao
Clochard
P.S. Per mera precisazione e per non fare un torto a tutti i merli che sfamo alla lista devo aggiungere anche due laberi di gelso, due alberelli di ciliege piantati l'anno scorso ed un albero di mele a cui devo cavare ogni anno qualche verme dai rami con il fil di ferro.
 
Ultima modifica:

passion

Giardinauta Senior
Ti ringrazio delle informazioni, non è detto però che non lo acquisterò, soltanto ora non posso perchè ho speso abbastanza per acquistare numerose piante, ancora grazie Alessandro ci risentiremo presto.
 

passion

Giardinauta Senior
Non vorrei con questo post aprire o riaprire la diatriba sull'utilizzo o meno dei prodotti chimici (insetticidi o anticrittogamici) in giardinaggio (preciso: giardinaggio non agricoltura), ma pur se dopo molti tentennamenti ho pensato di dover esprimere anche io un parere.
Premetto che sono un chimico e che, anche se non opero nel settore agricoltura ho qualche conoscenza di prodotti chimici in generale; alla luce di tali conoscenze e sulla scorta delle mie esperienze posso comunque affermare che la "tossicità" di molte sostanze viene purtroppo stabilita solo a posteriori dopo che, per le aziende che producono i prodotti, è diventato impossibile negarne gli effetti. Posso comunque affermare, avendolo purtroppo verificato, che la mortalità per neoplasie è notevolmente più elevata fra le persone che sono a contatto frequente con sostanze chimicamente attive come sono la maggior parte dei preparati di cui parliamo.
Tuttavia dato che non esiste un rapporto immediato di causa-effetto si puo a seconda delle proprie convinzioni personali affermare o negare tale collegamento.
In conclusione, comunque, nella speranza di non aver avviato una nuova polemica posso comunque fare alcune riflessioni.
Se in questo forum parliamo di giardinaggio e quindi non di massimizzazione delle rese o dei profitti il consiglio che do a tutti quelli che leggono è di:
1)lasciare che le piante si difendano dalle loro "malattie" autonomamente.
2)utilizzare piante o cultivar che siano adatte al sito
Se poi per caso dovesse succedere che alcuni tipi di piante non si riescono ad adattare tanto vale semplicemente rassegnarsi all'idea che non vanno e utilizzare altri tipi.
Io personalmente coltivo nel mio giardino cinque alberi di prugne di diverso tipo, due piante di limoni, una pianta di arance, una pianta di albicocche oltre ad un paio di cespugli di fejoea (si scrive così?) e a due fichi che ho messo a dimora poco fa. La frutta che produco mi basta per coprire tutto il mio fabbisogno estivo e ne avanza per chili di marmellate da regalare a fratelli ed amici senza che io abbia mai utilizzato nemmeno un grammo di insetticida o anticrittogamico. Lo stesso nell'orto dove coltivo di tutto.
Augurando buona coltivazione a tutti
ciao
Clochard


Hai perfettamente ragione ma è difficile resistere alla tentazione di eliminare i parassiti quando vedi infestazioni enormi che radono al suolo le piante, 2 anni faà ho fatto come tu dici era il periodo della metacalfa (credo si chiami così) una farfallina che lascia una sostanza cotonosa sui rami delle piante non ho usato nulla, ci ho rimesso diverse piante e comunque qundo ci sono delle infestazioni sulle piante da frutto come il verme della mela oppure malattie come la monilia ti assicuro che la frutta non la mangi e non ci fai neanche le marmellate almeno qui da noi, come ti ripeto sulla tossicità dei prodotti sia per noi che per l'ambiente sono con te, infatti quando li uso per il giardino molte volte incontro grilli o rospi, perchè sono vicino ad un piccolo corso d'acqua smetto subito, mi sembra di commettere un delitto, ma sulle piante da frutto non ho mai usato insetticidi al massimo la poltiglia bordolese che preparavo io con le dosi giuste naturalmente, in fondo scusate l'ignoranza ma il rame e la calce non sono prodotti naturali o sono prodotti chimici? So' che sono dannosi anche questi ma qualcosa bisogna pur fare se si vogliono curare le piante o no?:Saluto:
 

clochard

Aspirante Giardinauta
Capisco e condivido pienamente con te l'istintiva reazione che si ha davanti ad una pianta sofferente per una infestazione da insetti o fungina, tuttavia ti confesso che io ho perso ben quattro alberi di pere e due di mele per patologie o infestazioni varie che ti obbligano a trattamenti mai episodici ma sicuramente continui e ripetitivi. Relativamente poi al rame ed alla calce posso dirti che il rame ( solfato,ossicloruro o altro ) è tossico perciò è buona norma, se proprio uno vuole utilizzarlo, proteggersi il più possibile con guanti, tute e mascherina. Per la calce da sola non ci sono grossi problemi oltre alle possibili ustioni cutanee da calce viva. Anche in questo caso però è da evitare assolutamente di inspirare la polvere di calce. Per quella spenta ( sulla confezione è scritto "calce spenta" o "calce idrata" i presidi sono più semplici non essendo una sostanza molto aggressiva, bastano solo i guanti ed evitare di portarla sulla pelle o negli occhi. Il fatto è che purtroppo molti avendo una conoscenza non approfondita di quello che utilizzano possono fare errori anche molto pericolosi.
Saluti
Clochard
 
C

carletta

Guest
allora che faccio?..

ho letto la discusisone sulla bolla del pesco..lunga e non mi ha chiarito nulla...riprovo...ho un pesco nato da un semem gettaot in giardino..primo anno 4 pesche..secondo anno bolla del pesco...terzo anno ho iniziato i trattamenti con dodina troppo tardi sulle foglie e sulle gemme dimezzando le dosi come da prescrizione del prodotto...funzionerà'..devo ridarglielo ogni tot di giorni?
Grazie
Carla
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
ho letto la discusisone sulla bolla del pesco..lunga e non mi ha chiarito nulla...riprovo...ho un pesco nato da un semem gettaot in giardino..primo anno 4 pesche..secondo anno bolla del pesco...terzo anno ho iniziato i trattamenti con dodina troppo tardi sulle foglie e sulle gemme dimezzando le dosi come da prescrizione del prodotto...funzionerà'..devo ridarglielo ogni tot di giorni?
Grazie
Carla
Per il vero neppur io ho ben capito cosa non ti è chiaro, e nemmeno a quale...anno del Pesco sei: terzo o quarto? Dimmi come si chiama il prodotto che usi o intendi usare, in che fase è il tuo pesco attualmente, se e quali trattamenti hai fatto dallo scorso autunno.
Ciao
 
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