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ACERO da salvare

g.luca

Aspirante Giardinauta
ho bisogno di qualche vostro consiglio.
Stiamo organizzando il giardino e tra le tante piante acquistate a novembre 2012 dal vivaio abbiamo chiesto che ci venisse regalato questo acero giapponese rosso. Era quasi del tutto secco, ma ho il pallino di salvare le piante e non potevo lasciarlo lì.
Il vivaista lo ha potato (forse anche troppo) e lo ha messo a terra dicendoci che se avesse passato l'estate 2013 allora sarebbe sopravvissuto.
Bene, ora a maggio 2013 dopo un bel risveglio primaverile con tanti bei ciuffetti di foglie, noto che alcuni di essi tendono, anzi, SECCANO inspiegabilmente. Sapetre dirmi il perchè e cosa fare per evitarlo?.
Acqua non ne manca dato che a brescia piove ogni 3 giorni in queste ultime settimane, esposizione ad est con sole fino alle 13 e poi ombra.
grazie a tutti

NOVEMBRE 2012

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MAGGIO 2013

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K

Kakugo

Guest
Domanda: l'albero è stato fertilizzato? L'acero giapponese non ama molto i fertilizzanti (a parte un pò di compostato ogni tanto) ed alcuni cultivar (Full Moon ad esempio) non andrebbero mai fertilizzati.

Seconda domanda: l'avvizzimento delle foglie è improvviso o progressivo? Hai notato se per caso si manifesta improvvisamente su interi rami?
 

g.luca

Aspirante Giardinauta
nessun fertilizzante, quando lo abbiamo messo a terra si è utilizzato solo un pò di stallatico ma questo è accaduto a novembre 2012.

Da aprile ha messo su tutti quei bei ciuffetti, ma nel giro di 1 settimana il primo piccolino è seccato del tutto ed il secondo (che vedi nell'ultima foto del 2° messaggio) stà pian paino facendo la stessa fine. All'inizio qualche foglia si raggrinzisce e poi il resto del ciuffo.
Io spero che pian piano si facciano dei nuovi rami da quei getti così da riaverlo fra qualche anno come era in origine dal vivaista
 
K

Kakugo

Guest
Se non sono bruciature da fertilizzanti mi sembra tanto verticellosi... che non è una buona cliente anche se l'acero giapponese è una delle piante colla maggiore possibilità di cavarsela.
Tu prova a fare così: quando un rametto si secca, eliminalo completamente. Per eliminare completamente significa non gettarlo nel compostato ma nella spazzatura o, meglio ancora, bruciarlo. Dopo aver tagliato sterilizza la cesoia con acqua bollente o una soluzione al 25% di alcool.
Tienimi aggiornato sugli sviluppi e spero proprio di essermi sbagliato.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
da quello che hai già mostrato nel 2012, la pianta è sofferente da tempo e sicuramente è stata colpita da qualche patogeno più o meno pericoloso, elimina pure completamente il ramo basso fino a dove sembra sano. Concimala e irrigala a necessità, se il ramo alto si conserva vigoroso forse rimarrà vivo anche in futuro.
 

g.luca

Aspirante Giardinauta
grazie ragazzi (kakugo ho aggiornamenti sulla camelia)
Le notizie non sembrano affatto belle, anzi. Ho letto su internet notizie sulle verticillosi e le piante che si salvano sono poche e menomate dalle potature.
Forse era secca proprio per questo. Ma contagia anche le altre piante o si trasmette solo tramite le forbici usate per la potatura?
Per salvarla dovrei tagliare il ramo poco prima del ciuffetto che si stà seccando? Perchè se continuo ad indietreggiare nella potatura, tutto quel ramo orizzontale lo dovrò eliminare.
Il ramo, comunque, non è nero.
Su internet ho trovato questa procedura "terapeutica":
"..."pennellare " al piede della pianta OSSICLORURO DI RAME nella dose di 20 grammi al litro. Contemporaneamente necessita fare anche un trattamento sulla ramificazione a base di poltiglia bordolese nella dose di 15 grammi al litro. .....ripetuto a distanza di 70 giorni. Se la malattia non avrà intaccato i tessuti xilomatici ci saranno buone possibilità di fermare l'infezione..."

Grazie
 
Ultima modifica:
K

Kakugo

Guest
La verticellosi si propaga in due modi:

1)Tramite strumenti da taglio non lavati
2)Tramite spore nel terreno

Propendo fortemente che la tua pianta fosse già ammalata nel vivaio (visto che sei nella mia zona mandami un PM di dove la hai presa così vedo se ci ho già lavorato assieme), quindi tu non hai colpe.
L'uso della poltiglia bordolese senz'altro non nuoce in congiunzione con una buona potatura, anche se le possibilità di recupero stanno tutte nella pianta stessa.

Per quanto riguarda la camelia come procede?
 

g.luca

Aspirante Giardinauta
Quindi non c'è una cura certa. Speriamo bene.
Intanto poterò dove ho indicato in rosso. Qualche altra foto che potrebbe aiutarvi a darmi la certezza di questa odiosa malattia

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