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Talea di Clematis

GORLA

Florello Senior
io ho rubbacchiato dei rami ,e dallo stelo partono le foglie una a destra e l altra a sinistra infilo il rametto fino dove ci sono le foglie ,in una bottiglia forata con inerti e copro con il resto della bottiglia,per ora stanno bene se poi radicano ,te lo faccio sapere, i rametti se troppo lunghi li tagli in piu parti ,sempre pero lasciando fuori le due foglie ,i germogli dovrebbero partire da li dal nodo, se poi li metti nella perlite e ancora meglio il risultato di radicazione ciao anna
 

GORLA

Florello Senior
Il metodo di moltiplicazione più comune, e che garantisce di ottenere una clematide identica alla pianta madre, consiste nel ricavare delle porzioni di ramo da far radicare con opportuni accorgimenti.

La prima cosa da fare è riempire dei vasetti, o delle cassette, con un substrato soffice, leggero e drenato, ottenuto mescolando in parti uguali torba e sabbia, e magari nebulizzandolo, in fase di preparazione, con del fungicida preventivo. In ogni caso, l'innaffiatura vera e propria dovrà essere eseguita dopo l'inserimento delle talee nel substrato: altrimenti, compattandosi, renderebbe più difficile l'inserimento in profondità delle talee stesse, e la dispersione della polvere radicante nel tragitto attraverso il composto.

Il periodo consigliato è quello tra marzo e giugno. Si scelgono le parti mediane di uno stelo forte e vigoroso, quindi si escludono sia la punta, che è troppo tenera, sia la base, che è troppo legnosa. Dalla parte utile così ottenuta, si potranno ricavare più talee, tagliando tra due nodi: il primo taglio 4-5 cm sotto una coppia di foglie, il secondo taglio circa 1 cm sopra la stessa coppia di foglie.

Occorre poi elimare tutte le foglie ad eccezione di una o due (purché siano sullo stesso lato), in quanto la loro presenza provoca una dispersione di umidità, che è invece essenziale fino alla radicazione.

Una cosa importante è la
 

GORLA

Florello Senior
ulizia delle lame che si utilizzano per il taglio, onde evitare il rischio di malattie fungine. Le piccole porzioni ottenute (circa 5-6 cm ognuna) andranno immediatamente immerse in acqua perché se si asciugano, anche per pochissimi minuti, saranno davvero riluttanti a radicare.


Una volta preparate le porzioni di ramo, le toglieremo dall'acqua e le spolverizzeremo alla base con un ormone radicante. Prima dell'ormone, se alcune talee si presentano piuttosto legnose, è opportuno decorticarle appena di qualche millimetro su un lato alla base, usando una lama molto tagliente.

A questo punto occorre inserire le talee pronte nei vasetti, rendere ben salda la talea pigiando leggermente il substrato con le dita, ed innaffiare delicatamente, perché l'umidità costante del terreno è fondamentale per la radicazione.

I vasetti andranno poi riposti in un luogo arieggiato e luminoso, ma al riparo dai raggi del sole, e controllando assiduamente che non si verifichino sbalzi termici e soprattutto idrici. Etichettare i vasetti con il nome esatto della pianta madre: mai affidarsi alla memoria!

A fine estate controllare lo stato delle radici, che impiegano circa 4-6 settimane a formarsi, a seconda della varietà. Se queste si sono allungate di circa 6-7 cm è bene riporre le talee in vasetti singoli, nel caso fin'ora si trovassero insieme ad altre nella stessa cassetta. Il vasetto nuovo dovrà misurare 10-12 cm, non di più. Passare ad un vasetto di misure più grandi solo quando le radici avranno riempito il precedente.

La radicazione di una talea è piuttosto facile con C. alpina, C. tangutica, C. montana; è mediamente facile con C. macropetala, C. viticella e ibirdi a grande fiore; è più difficile con C. texensis e C. armandii.

La nuova clematide sarà pronta per essere messa a dimora definitiva dopo un anno circa, ma dipende molto dal suo aspetto più o meno sano e forte. Se appare ancora debole e incerta, è bene conservarla ancora un anno in un vaso, e ripararla, soprattutto in inverno, dai freddi intensi e dai venti.


Da propaggine

Questo metodo di moltiplicazione, da effettuare in tarda primavera, consiste nel piegare delicatamente fino al suolo un lungo ramo della clematide, ed interrarlo parzialmente; lo si può interrare direttamente nel terreno, o in un vaso capiente (circa 4-5 litri) riempito con un composto di torba e sabbia in parti uguali.

Il tratto da interrare dovrà essere inciso, a circa 4-5 cm di distanza da un nodo, con una lama molto affilata, e facendo attenzione ad incidere solo la parte semilegnosa più esterna per circa 2 cm longitudinalmente. Su questa incisione spolverizzare un po' di ormone radicante.

Una volta effettuata tale operazione, si interrerà la parte trattata sotto 2-3 cm di terriccio, e la si fisserà con del fil di ferro piegato ad 'U'.

Il terriccio dovrà essere mantenuto sempre umido, cosa che sarà favorita da una pacciamatura di ghiaia o sassolini, idonei anche a tenere ben ferma la nostra propaggine.

Nell'arco di circa un anno la propaggine avrà radicato, cioé si sarà formato un apparato radicale indipendente dalla pianta madre, nel punto in cui
 

GORLA

Florello Senior
abbiamo praticato l'incisione. A questo punto si può tagliare il ramo in modo da separarlo dalla pianta madre, e poter trasferire la nuova pianta nella dimora preferita... magari ancora un altro anno in vaso, piuttosto che in piena terra, per consentirle di rafforzare le sue radici.

Da seme

La propagazione di Clematis da seme rappresenta il metodo più difficile e dai risultati meno certi, non solo di riuscita, ma anche con riferimento al tipo di clematide che ne risulterà. Normalmente i semi di specie tipiche di Clematis genereranno piante indistinguibili dalla pianta madre, salvo la possibilità che sia avvenuta un'ibridazione tramite il polline di clematidi vicine.

I semi dei vari ibridi di Clematis, invece, genereranno piante da molto simili a molto differenti dalla pianta madre. Con tutto questo, in ogni caso c'è sempre molto fascino nella semina, e i più pazienti potranno anche ottenere la sorpresa di una nuova varietà molto bella.

I semi si raccolgono in autunno, quando l'infiorescenza che segue al fiore si secca, diventando di color marrone. La scelta migliore consiste nel seminare immediatamente; in caso contrario, è bene conservare i semi raccolti in ambiente molto fresco e areato.

Occorrerà riempire dei vasetti (possibilmente piuttosto profondi, dato che molte clematidi emettono lunghe radici iniziali) con un composto da semina, ben drenato, preventivamente bagnato, pressandolo bene. I semi andranno distribuiti a distanze minime di 1 cm l'uno dall'altro, sulla superficie, per poi essere coperti con un sottile strato di terriccio e sabbia, per uno spessore massimo di 5 millimetri.

Tenere parzialamente immersi i vasetti in un contenitore con dell'acqua miscelata ad apposito fungicida, e sollevarli quando si noterà stillare l'acqua in superficie.

I vasetti così trattati andranno riposti in una serra fredda molto luminosa, ma non alla luce diretta del sole. Il terriccio andrà inumidito costantemente, senza però renderlo saturo d'acqua. Non dimenticarsi mai l'etichetta con il nome della pianta genitrice.

I tempi di germinazione variano da un minimo di circa 6 settimane per le specie tipiche e le varietà a fiore piccolo, fino a anche a 3 anni (se le condizioni non sono ottimali) per gli ibridi a fiore grande – per cui di pazienza ce ne vuole davvero tanta!

Quando le plantuline avranno raggiunto circa 5 cm di altezza, dovranno essere ripichettate in singoli vasetti con diametro di circa 10-12 cm, che è sempre bene conservare in luoghi ombreggiati e riparati, purché molto luminosi. In questa fase sono opportune delle concimazioni specifiche per rafforzare e nutrire le giovani piantine.

Nel momento in cui le radici avranno occupato tutto il vasetto, trasferire la giovane piantina in un vaso più grande e farla irrobustire prima di darle una collocazione definitiva. I fiori arriveranno dopo qualche anno.

Buona coltivazione!

Riferimenti
 

GORLA

Florello Senior
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[/IMG].....il testo e della compagnia del giardinaggio
 
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Lady of the dawn

Aspirante Giardinauta
molto interessante ed è proprio vero che bisogna imparare a rispettare i tempi della natura. Mi piacerebbe fare talee,ma le mie clematis, pur avendo qualche anno sono sempre piccolissime hanno un solo rametto e non fanno mai più di due o tre fiori, perchè? grazie
 
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