rossl ha scritto:
Ottima idea aprire questo post, secondo me ce n'era proprio bisogno.
Ho sempre pensato che è meglio evitare il ricorso eccessivo alla chimica e ai prodotti di sintesi - e questo non solo limitatamente al giardinaggio - ma per tutto quello che attiene alla nostra salute, all'alimentazione ecc., insomma è una scelta di vita più globale.
Ho dato anch'io alcuni consigli che molti forse consceranno (infusi di aglio, tabacco, sapone di marsiglia) ma tu, River, sei un vero pozzo di scienza!
Interessante (e intelligente) soprattutto l'idea di spennellare con l'infuso a base di olio di oliva, ma potresti spiegarci meglio come lo prepari, per favore, perchè vorrei proprio utilizzarlo anch'io
Intanto voglio dirti che le mie pratiche non si basano sulla scienza ma su 'dritte' passatemi da anziani liguri e che spesso, la qualità delle materie prime utilizzate fà la differenza.
Un esempio classico è il sapone di marsiglia, quello vero, non ha profumazione alcuna è verde e non è facile da trovare.
Questo è realmente composto da almeno 70% di materiale grasso, cosa che non fà aderire le zampine di alcun parassita di fatto, nè ai rami, nè alle foglie.
Comunque, in genere i macerati in olio di oliva (buono anche questo, non quello da supermarket) sono facili, si schiacciano bulbi d'aglio e li si mette dentro, stessa cosa con la cipolla (e spesso io uso anche peperoncino) per un minimo di 48H.
Poi si filtra in modo che le parti solide vengano separate e con un pennellino si spennellano i tronchi, in special modo le intersezioni a V, dopo aver eseguito un'altra pratica, sempre suggeritami dai vegi de Zena, ovvero spazzolare gli stessi.
Questa pratica porta via formiche e altri piccoli parassiti che fanno da ponte ad altri.
Equiseto e ortica sono due fortificatori, è come vaccinare le propri piante.
Il macerato in acqua di tabacco, aglio e sapone di marsiglia ha la stessa procedura dei macerati in olio, solo che, è facile poi da spruzzare sulla vegetazione, ma le scaglie di sapone possono essere passate pure, delicatamente inumidite sui boccioli, avedone voglia e tempo.
Tutto ciò non và eseguito con il sole a picco e nella stagione più calda, e son metodi di preservazione e non di cura, di prevenzione e non di lotta.
Non ho spiegazioni di tipo chimico e francamente nemmeno le cerco, funziona, questo mi basta.
La Pierre de Ronsard ha ala base, una crescita di ortica minor, specie che ama i luoghi umidi come il mio.
Ebbene la Pierre è stupenda, questo è il secondo anno dall'impianto, ha ben 50 boccioli in prosima maturazione e un fogliame lucido e perfetto.
Magari i problemi devono ancora arrivare, magari un attacco ci sarà comunque, però....
Anche vero che ho già utilizzato una volta il confidor, ma non su di lei, soltanto su alcune rose, ovvero quelle che necessitano di un duennio prima di assestarsi.
Alle inglesi , appositamente ocme banco di prova, non ho praticato nient'altro che cure 'naturali' e sembrano gradire.