TimeWarden
Aspirante Giardinauta
Buondì a tutti.
Sto leggendo tramite la funzione "cerca" il forum e volevo ringraziare tutti gli utenti, specialmente quelli più attivi, perché con i loro contributi già mi hanno particolarmente aiutato nell'impresa.
Se non è un disturbo, vorrei comunque presentare alla community l'impresa titanica che io e mia moglie abbiamo intrapreso per un consiglio.
Abbiamo comprato il rustico dei sogni nelle colline modenesi (terreno di calanchi argilloso) con aree verdi così composte:
--circa 1000 mq in falsopiano e parzialmente all'ombra di alberi ad alto fusto che verrà mantenuto a giardino, esposizione nord
--circa 3500 mq in seminativo arborato, forte pendio (8%) con dossi e completamente divorato dai rovi, esposizione ovest
Su quest'ultimo abbiamo eliminato con decespugliatore in questi mesi i 2m di rovi che erano presenti perché il terreno era nell'incuria da 25 anni.
Molte essenze ad alto fusto sono morte, ma abbiamo intenzione di tenere quest'area come "bosco" ripristinandole con impianti di frutti o lasciando ciò che abbiamo salvato (alcuni aceri, noccioli, prunus e frassini). Questo allo scopo di arricchire la proprietà ma anche di tenere il più possibile a bassa manutenzione il sottobosco (è impossibile per noi una vera raccolta foglie e sarà difficile persino fare delle vere e proprie rasature frequenti essendo il terreno molto pendente).
Oltre a continuare l'opera col piccone per togliere i rizomi dei rovi, notando che ci sono state dalle aree di risparmio di rovi grazie a piccole erbe che abbiamo identificato come Ranunculus parviflorus, abbiamo pensato di partire con la semina di un tappezzante per aiutarci nel controllo degli infestanti (tra cui i rovi stessi) prendendoci a vantaggio il deserto che questi hanno fatto con la loro stessa ombra negli anni.
Ho capito che una macroterma è poco indicata e che una candidata di prima linea sono i miscugli a base di Festuca spp., me lo confermate?
L'idea è quella di un prato senza particolare pregio ma con minime richieste di rasatura/sfalcio. Valutavamo anche un prato fiorito con pratoline e trifogli... o altri miscugli, può essere vantaggioso o la crescita è molto rapida?
grazie di cuore

Sto leggendo tramite la funzione "cerca" il forum e volevo ringraziare tutti gli utenti, specialmente quelli più attivi, perché con i loro contributi già mi hanno particolarmente aiutato nell'impresa.
Se non è un disturbo, vorrei comunque presentare alla community l'impresa titanica che io e mia moglie abbiamo intrapreso per un consiglio.
Abbiamo comprato il rustico dei sogni nelle colline modenesi (terreno di calanchi argilloso) con aree verdi così composte:
--circa 1000 mq in falsopiano e parzialmente all'ombra di alberi ad alto fusto che verrà mantenuto a giardino, esposizione nord
--circa 3500 mq in seminativo arborato, forte pendio (8%) con dossi e completamente divorato dai rovi, esposizione ovest
Su quest'ultimo abbiamo eliminato con decespugliatore in questi mesi i 2m di rovi che erano presenti perché il terreno era nell'incuria da 25 anni.

Oltre a continuare l'opera col piccone per togliere i rizomi dei rovi, notando che ci sono state dalle aree di risparmio di rovi grazie a piccole erbe che abbiamo identificato come Ranunculus parviflorus, abbiamo pensato di partire con la semina di un tappezzante per aiutarci nel controllo degli infestanti (tra cui i rovi stessi) prendendoci a vantaggio il deserto che questi hanno fatto con la loro stessa ombra negli anni.
Ho capito che una macroterma è poco indicata e che una candidata di prima linea sono i miscugli a base di Festuca spp., me lo confermate?
L'idea è quella di un prato senza particolare pregio ma con minime richieste di rasatura/sfalcio. Valutavamo anche un prato fiorito con pratoline e trifogli... o altri miscugli, può essere vantaggioso o la crescita è molto rapida?
grazie di cuore
