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Primo esperimento bonsai

cidderi

Giardinauta Senior
Salve a tutti. Ho scovato un alberello che mi ha subito fatto venire in mente la possibilità di farne un bonsai.
Non ne capisco nulla, ve ne accorgerete.
Ecco questi sono i passaggi che ho seguito:

1 - alberello pre - trattamento
20131018_101951.jpg

2 - primo intervento
20131018_103657.jpg

3 - posizionamento definitivo (questo vaso mi piaceva di più)
DSCF7021.jpg
Ho messo una specie di tirante artigianale perché il ramo andava troppo sopra l'altro

4 - Dettaglio foglia
DSCF7023.jpg

5 - Dettaglio colletto
DSCF7022.jpg

Le domande sono le seguenti:
1) Che vi sembra? Fa molto schifo?
2) Quanto tempo dovrà rimanere teso il ramo prima che prenda la posizione?
3) Mi confermate che sia un olivastro?

Seguiranno altre domande se sopravvive. :)
Grazie
 
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Greenray

Esperto di Bonsai
Benvenuto Cidderi.

  1. Si, fa abbastanza schifo, ma lo dico sorridendo per aver finalmente trovato qualcuno che le piante le concia come le concio io;
  2. Quando si sperimenta un po' di "schifo" è inevitabile, a meno che di nascere "imparati". Tutto serve e sopratutto gli errori. Se poi li metti in un forum troverai sicuramente qualcuno che apparentemente impietoso ti aiuterà a crescere in senso stilistico. Io invece posso aiutarti poco perché sono uno di quelli inerti, pigri, con scarsa fantasia e gusto stilistico che le piante le piazza tutte allo stesso modo e di stili ne adotta solo uno o massimo due, i più scontati.
  3. Non ho capito alla perfezione la tua domanda. La pianta non si rassegnerà a stare com'è e produrrà i nuovi rami tentando di recuperare il cielo e la luce che la nuova posizione le ha sottratto. Le parti ormai lignee resteranno pressoché lì come le hai messe ora, ma nella parte meno rigida si fletteranno all'insù, vivacizzando il movimento attuale e forse anche stravolgendo i tuoi progetti.
    Il mio consiglio è di impartirle le "idee", ma di lasciare che le segua con una certa libertà. Questo potrebbe tradursi in suggerimenti che la pianta darà a te. Poi starà a te "correggere i compiti" con interventi via via meno importanti (per un po') sempre mirati al tuo obbiettivo finale.
  4. Farò una figuraccia, ma a me sembra un ligustro e non un ulivo. Le foglie che vedo (e non le vedo troppo bene) mi sembrano poco "lanceolate" per essere quelle di un ulivo e la corteccia ed il portamento come ho detto mi ricordano più il ligustro.

Potrebbe essere un ligustro che ha vissuto fra gli ulivi o un ulivo nato accidentalmente in una siepe di ligustro ? :lol:

Dopo aver risposto in modo insufficiente alle tue domande mi permetto di avanzare alcuni dubbi.
  • La qualità del terriccio, che oltre a non essere il più adatto per un bonsai temo che non sia adatto nemmeno per la gramigna. D'altra parte se tu sei davvero all'inizio anche questo è un errore nel quale sei obbligato anche tu a cadere.
  • Mi sembra un terriccio poco permeabile e troppo ricco di "organico".
  • Le radici della pianta mi sembra che siano spinte un po' troppo contro la parete del vaso e ne risentiranno.
  • Per piegare un ramo il tuo sistema funziona male, perché se il filo resisterà, saranno le radici a cedere e ad essere scalzate poco o tanto. Il sistema comunemente adottato (non che sia l'unico) e che darebbe risultati più sicuri è la "legatura" che si esegue con filo metallico avvolto con particolari ed importanti precauzioni) sulla pianta, che però è sempre bene che sia legata al fondo del vaso.

In compenso mi sembra che tu abbia delle solide idee, magari non saranno tutte giuste e azzeccate al primo colpo, ma hai iniziativa e secondo me supererai facilmente i primi inevitabili ostacoli ed errori e punterai senza perdere tempo a obbiettivi concreti.
La partecipazione al forum ti sarà di aiuto e presto potrai fornirne anche tu.

Buon lavoro.
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Salve a tutti. Ho scovato un alberello che mi ha subito fatto venire in mente la possibilità di farne un bonsai.
Non ne capisco nulla, ve ne accorgerete.
Ecco questi sono i passaggi che ho seguito:

1 - alberello pre - trattamento
2 - primo intervento
3 - posizionamento definitivo (questo vaso mi piaceva di più)
Ho messo una specie di tirante artigianale perché il ramo andava troppo sopra l'altro
4 - Dettaglio foglia
5 - Dettaglio colletto

Le domande sono le seguenti:
1) Che vi sembra? Fa molto schifo?
2) Quanto tempo dovrà rimanere teso il ramo prima che prenda la posizione?
3) Mi confermate che sia un olivastro?

Seguiranno altre domande se sopravvive. :)
Grazie
 
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cidderi

Giardinauta Senior
Grazie per la risposta e per la fiducia :D
La pianta non si rassegnerà a stare com'è e produrrà i nuovi rami tentando di recuperare il cielo e la luce che la nuova posizione le ha sottratto. Le parti ormai lignee resteranno pressoché lì come le hai messe ora, ma nella parte meno rigida si fletteranno all'insù, vivacizzando il movimento attuale e forse anche stravolgendo i tuoi progetti.
Certo quello lo so. Mi auguro vivamente che faccia nuovi rami e foglie. :D Diciamo che io ho iniziato un impianto, dando la forma e la direzione voluta, lo voglio fare come se fosse battuto dal vento. In realtà è la pianta che mi ha suggerito questa forma, in quanto era schiacciata già di base ed inclinata. Io ho solo eliminato le parti che non seguivano questa logica.

La qualità del terriccio, che oltre a non essere il più adatto per un bonsai temo che non sia adatto nemmeno per la gramigna. D'altra parte se tu sei davvero all'inizio anche questo è un errore nel quale sei obbligato anche tu a cadere.
Mi sembra un terriccio poco permeabile e troppo ricco di "organico".
Si, confermo. E' un infimo terriccio universale sul quale anch'io nutro parecchi dubbi. Proverò a fare un mix tra questo terriccio, il terriccio da cui ho strapiantato l'alberello (argilloso) e sabbia. Credo che così possa andare decisamente meglio.

Le radici della pianta mi sembra che siano spinte un po' troppo contro la parete del vaso e ne risentiranno.
- Per piegare un ramo il tuo sistema funziona male, perché se il filo resisterà, saranno le radici a cedere e ad essere scalzate poco o tanto. Il sistema comunemente adottato (non che sia l'unico) e che darebbe risultati più sicuri è la "legatura" che si esegue con filo metallico avvolto con particolari ed importanti precauzioni) sulla pianta, che però è sempre bene che sia legata al fondo del vaso.
Le radici che la pianta ha in realtà sono quasi tutte dalla parte inclinata. La parte che da sul bordo del vaso ha due piccolissime radici insignificanti che ho comunque "dirottato" verso la parte larga.
Il sistema per piegare il ramo è moooolto artigianale. Ma del resto il ramo è molto flessibile, essendo molto sottile e non fa affatto forza. Infatti anche l'esile filo metallico nella foto non rimane minimamente teso, quindi non c'è il rischio di cappottamento della pianta.
Però legarla al fondo del vaso è un'ottima accortezza che metterò in pratica appena cambio il terreno (cioè il prima possibile).
Inoltre devo approfondire la storia dei fili metallici, che mi sembra alquanto interessante.
Ma queste cose si vedranno più avanti.
Per ora aspettiamo fiduciosi le prime gemme e le prime foglie, che così com'è adesso fa veramente pena.
Grazie per la risposta e per l'incitamento.

P.S.
Non ho detto ulivo, ho detto olivastro. Le foglie sono completamente diverse e ho notato che, soprattutto in Sardegna, è molto usato per fare bonsai. E sono certo che non è ligustro. Alcune foto sono fatte "in nottura" con il flash, quindi la cosa trae sicuramente molto in inganno.
 
Ultima modifica:

aurex

Esperto di Bonsai
la pianta in questione è un olivastro al 100%...una delle mie essenze preferite...come dice Green hai tanto ancora da imparare ma credo onestamente che sei andato un pò troppo avanti e che invece di partire con la 1a sei partito direttamente con la 5a.
hai strappato una pianta da terra in un periodo che non è assolutamente quello ideale...di solito questi interventi si fanno ad inverno inoltrato o un pò prima della primavera...questo aiuta la pianta a superare l'enorme stress della raccolta.....2° errore . hai messo la pianta in un vaso troppo piccolo e con poco terriccio per altro...come diceva Green ....poco idoneo a questo tipo di coltivazione......l'ideale sarrebbe stato mettere la pianta in un bel vaso di coltivazione largo e basso...in un mix di agriperlite 70% e terriccio 30%....trattamenti fitostimolanti per un pò e via...
per cui...leva quel filo inutile per ora (quando si educa un ramo si agisce solo su quel ramo)...aggiungi terrccio nel vaso...tieni la pianta all'ombra per ora...defogliala completamente (io con gli olivastri raccolti faccio sempre così)...e prega!!!!:storto:
se andrà bene lascia la pianta vegetare liberamente per almeno un anno...poi riposti le foto e vediamo....intanto...mentre aspetti una reazione dalla pianta e mentre la osservi crescere..ti consiglio...come sempre...di farti una bella lettura delle faq del forum e delle discussioni in rilievo....vedrai che incomincerai a capire qualcosa e quelle informazioni ti saranno molto utili....
non hai fatto nulla di strano...tutti all'inizio vengono presi dalla foga e dalla voglia di fare un bonsai....poi col tempo si apprende...si capiscono molte cose importanti...piano piano....con pazienza e tanta sapienza....:Saluto:
 

cidderi

Giardinauta Senior
la pianta in questione è un olivastro al 100%...una delle mie essenze preferite...come dice Green hai tanto ancora da imparare ma credo onestamente che sei andato un pò troppo avanti e che invece di partire con la 1a sei partito direttamente con la 5a.
hai strappato una pianta da terra in un periodo che non è assolutamente quello ideale...di solito questi interventi si fanno ad inverno inoltrato o un pò prima della primavera...questo aiuta la pianta a superare l'enorme stress della raccolta.....2° errore . hai messo la pianta in un vaso troppo piccolo e con poco terriccio per altro...come diceva Green ....poco idoneo a questo tipo di coltivazione......l'ideale sarrebbe stato mettere la pianta in un bel vaso di coltivazione largo e basso...in un mix di agriperlite 70% e terriccio 30%....trattamenti fitostimolanti per un pò e via...
per cui...leva quel filo inutile per ora (quando si educa un ramo si agisce solo su quel ramo)...aggiungi terrccio nel vaso...tieni la pianta all'ombra per ora...defogliala completamente (io con gli olivastri raccolti faccio sempre così)...e prega!!!!:storto:
se andrà bene lascia la pianta vegetare liberamente per almeno un anno...poi riposti le foto e vediamo....intanto...mentre aspetti una reazione dalla pianta e mentre la osservi crescere..ti consiglio...come sempre...di farti una bella lettura delle faq del forum e delle discussioni in rilievo....vedrai che incomincerai a capire qualcosa e quelle informazioni ti saranno molto utili....
non hai fatto nulla di strano...tutti all'inizio vengono presi dalla foga e dalla voglia di fare un bonsai....poi col tempo si apprende...si capiscono molte cose importanti...piano piano....con pazienza e tanta sapienza....:Saluto:

Si, in effetti è stata una cosa fatta in meno di un'ora di tempo dalla raccolta della pianta fino a lavoro ultimato. Ho premesso che è un esperimento e che sono assolutamente nuovo a questa tecnica, che devo ovviamente imparare e trattare con il dovuto rispetto e con la giusta dedizione. Capisco benissimo che quello che ho fatto, visto da un esperto, possa sembrare uno scempio (e lo è). Ma è il mio modo di affrontare le cose inizialmente. Devo partire in quinta e sbattermi al primo muro. Una volta che mi sono sbattuto capisco dov'è stato l'errore e recupero in tempi velocissimi evitandone altri cento. Se avessi dovuto seguire la prassi normale per creare un bonsai non l'avrei mai iniziato (scegliere la pianta giusta, la stagione giusta, chiedermi se avevo un vaso adatto, ecc.). Invece mi devo ritrovare a cose fatte. Queste sono le situazioni in cui rendo al meglio. Sarò strano, ma son fatto così. :D
Comunque adesso mi metto a studiare e, se l'alberello supera il trapianto, farò in modo che abbia mani esperte ad accudirlo. :cool:
 

aurex

Esperto di Bonsai
la tua regione è piena di olivastri....ho visto utenti di altri forum ...utenti sardi....felici possessori di olivastri raccolti in natura...piante stupende...io sono pugliese (terra di ulivi ed olivastri)...ma piante come quelle non le ho mai viste.
però parliamo sempre di raccolta in natura...cosa non sempre legale...quindi..............
 

cidderi

Giardinauta Senior
però parliamo sempre di raccolta in natura...cosa non sempre legale...quindi..............
Non è che ho scandagliato oasi protette per trovarlo... E' nato in un vecchio giardino semi - abbandonato che ho attaccato a casa mia e che è di mia proprietà. Come ci sia nato non lo so, visto che non ce ne sono altri vicini. Sicuramente qualche seme perso da qualche uccello. L'ho notato perché era incastrato in mezzo ad un grande cespuglio di gerani che lo hanno fatto crescere schiacciato e senza luce (e senz'acqua se non quella piovana). Quindi è stato sempre abituato a condizioni di vita non proprio ottimali ed a lottare per la sopravvivenza. Questo mi rende fiducioso su una potenziale resistenza anche alle mie torture :D
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Ciao e benvenuto anche da me. Confermo che si tratta di olivastro, la forma selvatica dell’olivo, nato da un seme molto probabilmente “depositato” da uno storno, uccello ghiotto di olive. Lo stile battuto dal vento non è che sia uno dei più semplici, soprattutto per iniziare senza commettere errori. A parte i gusti personali, sempre rispettabili, un bonsai dovrebbe essere l’espressione di una pianta che cresce in modo naturale e in natura una pianta battuta dal vento ha il maggiore sviluppo delle radici dalla parte sopravento, sono proprio queste radici, funzionando da “tiranti”, ad impedire che la pianta sia abbattuta dalle raffiche. Le radici sottovento non ne contrastano la spinta, sono meccanicamente inefficaci. L’aver piantato la tua pianta vicino al bordo del vaso non favorirà la crescita delle radici adatte e per questo ti consiglierei di invasarla di nuovo, certamente usando un terriccio migliore. Sono anche abbastanza perplesso per la posizione del ramo legato perché per essere naturale dovrebbe nascere dal lato sottovento, ma questo è un difetto rimediabile in seguito, magari eliminandolo e allevando la nuova vegetazione, al contrario delle radici sulle quali secondo me dovresti intervenire da subito.
 

cidderi

Giardinauta Senior
Ciao e benvenuto anche da me. Confermo che si tratta di olivastro, la forma selvatica dell’olivo, nato da un seme molto probabilmente “depositato” da uno storno, uccello ghiotto di olive. Lo stile battuto dal vento non è che sia uno dei più semplici, soprattutto per iniziare senza commettere errori. A parte i gusti personali, sempre rispettabili, un bonsai dovrebbe essere l’espressione di una pianta che cresce in modo naturale e in natura una pianta battuta dal vento ha il maggiore sviluppo delle radici dalla parte sopravento, sono proprio queste radici, funzionando da “tiranti”, ad impedire che la pianta sia abbattuta dalle raffiche. Le radici sottovento non ne contrastano la spinta, sono meccanicamente inefficaci. L’aver piantato la tua pianta vicino al bordo del vaso non favorirà la crescita delle radici adatte e per questo ti consiglierei di invasarla di nuovo, certamente usando un terriccio migliore. Sono anche abbastanza perplesso per la posizione del ramo legato perché per essere naturale dovrebbe nascere dal lato sottovento, ma questo è un difetto rimediabile in seguito, magari eliminandolo e allevando la nuova vegetazione, al contrario delle radici sulle quali secondo me dovresti intervenire da subito.
Concordo in pieno. In realtà le radici attualmente stanno tutte (tranne un paio piccolissime) nella parte sottovento, probabilmente a causa del fatto che l'alberello è nato schiacciato dal cespuglio che citavo e quindi queste provavano a far risollevare l'alberello dalla parte corretta, e quindi io ho pensato di metterle nella parte larga del vaso, non pensando che in effetti adesso andranno a svilupparsi anche dall'altra parte.
Per il ramo legato è vero, non è naturale che sia cresciuto per una parte sopravento e che poi abbia girato. Però non me la sono sentita di togliere tutti i rami, visto che gliene sono rimasti solo due. Ora aspetterò prima che nascano i nuovi rami (sempre che la pianta sopravviva) e poi potrò fare tutti gli interventi di potatura per i rami non conformi alla forma.
Grazie
 

aurex

Esperto di Bonsai
in natura una pianta battuta dal vento ha il maggiore sviluppo delle radici dalla parte sopravento, sono proprio queste radici, funzionando da “tiranti”, ad impedire che la pianta sia abbattuta dalle raffiche. Le radici sottovento non ne contrastano la spinta, sono meccanicamente inefficaci.

:slow:bella Conte.......
 
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