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Oziorinco

Frankiebis

Aspirante Giardinauta
Salve
ho una specifica domanda cui ne' il giovane giardiniere patentato ne' AI hanno dato un a risposta univoca.
In modo particolare AI ha dato risposte di senso completamente opposto.
Dopo aver trattato le foglie delle azalee massacrate dall'oziorinco (identificato con certezza dopo risibili cacce notturne),
abbiamo iniziato un trattamento col Mospilan delle foglie stesse.
Si dovrebbe trattare anche il terreno?
Qui viene il problema e le risposte opposte di AI: il Mospilan e' letale per i nematodi che vorremmo inserire nel terreno dissodato e bagnato?
AI scrive di una settimana almeno di pausa tra i due trattamenti, ma cita cita anche studi per i quali essi ne sono indifferenti......
Grazie per un vostro parere e per l'attenzione
 

CasperA

Aspirante Giardinauta
Mospilan in rete è dato come un insetticida a base di acetamiprid (per inciso acquistabilie dietro patentino) che ha propietà sistemiche ma non è un geodisinfestante se è questo il senso della tua domanda sul trattamento al terreno.
Su cosa ti ha risposto la AI sorvolo, ma posso riferirti come si imposta le difesa contro l'oziorrinco (prendo per buona la certezza del riconoscimento: ci sono comunque diverse specie di oziorrinchi, ad es. quello che frequenta il mio giardino è O. armadillo di cui allego foto).
Non credo ci si siano prove circa la tossicità di acetamiprid sui nematodi (sulla SDS non sono citati, e neppure ci sono informazioni sulla mobilità della molecola nel terrno), ma se viene somministrato come di regola alle foglie, non vedo come possa raggiungere il terreno.
Inoltre i trattamenti al terreno vengono eseguiti con nematodi in due periodi precisi dell'anno in rapporto al ciclo biologico dell'oziorrinco, e tali periodi sono sfasati rispetto alla presenza degli adulti sulle piante ospiti in quanto servono a combattere le larve che si apprestano a svernano nel terreno e quando stano per riemergere.
Sull'efficacia sia dell'uno che dell'altro metodo di lotta non mi sento di dare pareri, anche perchè le situazioni sono mutevoli e non è possibile fare comparazioni attendibili (ad es. un mio amico aveva un grosso problema con lauroceraso in vaso ma con i nemtaodi non ha ottenuto risultati apprezzabili)
Io integrerei le due suddette strategie con la raccolta manuale: si mette sotto le piante un telo bianco e, diciamo, nottetempo, si scuote e poi si raccoglie.
Oziorrinco.jpg 1788044770352.png
 
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