L’hoya puoi tranquillamente coltivarla, è una pianta facilissima. Forse questo, che è una pianta facilissima, ti deluderà, ma è così.
Ovviamente ha le sue esigenze, che vanno rispettate, e non bisogna chiederle quello che non può dare.
Non sopporta il gelo, e quindi va portata dentro l’inverno. Di più, come mi sembra di aver già detto, non sopporta nemmeno le piogge continue, quindi va portata dentro già a metà ottobre. Se sottoposta a piogge continue, con clima freddo, le radici marciscono. A quel punto, se le radici sono marce, può ancora essere riprodotta con grande facilità, perché basta un rametto, o anche solo una foglia con un nodo del ramo portante, per riprodurla con grande facilità.
A differenza di molte piante che sono difficili da riparare (agrumi, gerani, ibisco rosa-sinensis, fucsie), che non vogliono il gelo, ma hanno bisogno di passare l’inverno al fresco, la hoya può passare benissimo l’inverno a temperatura ambiente, la normale temperatura di un appartamento riscaldato. Può stare anche in un angolo con poca luce, ma non al buio. Con poca luce e pochissima acqua, entra in una specie di riposo. Sta lì, con le sue foglie cuoiose, con le macchiette bianche, né bella né brutta, ma accettabile, fino al ritorno del bel tempo. A maggio la metti fuori, al sole, se no non fiorisce bene. purtroppo il passaggio da dentro al sole, sbiadisce le foglie. A metà giugno fa una grande fiorita, difiori singolarmente bellissimi, ma che non fanno macchia di colore, e che da lontano si vedono poco. Poi i fiori cominciano a cadere, e da metà luglio resta con pochi fiori. Questo non se se accada a tutte, oppure dipende dal caldo veramente infernale che c’è nel mio terrazzo. Fatto sta che col massimo del caldo si blocca anche la vegetazione. Da metà agosto la crescita riprende impetuosa, e fa un sacco di tralci e di foglie.
E’ una pianta lenta, ma non tantissimo. Se fai una talea, il primo anno non fiorisce. A due anni puoi aspettarti una decina di fiori, così all’ingrosso. Il terzo anno piena fioritura.
E’ una pianta che richiede pochissima terra, ma che diventa pesante da spostare, perché le foglie molto spesse pesano tantissimo. Quindi, se la porti dentro fuori, devi dare ai tralci un sostegno solido, perché, come ti dicevo, una pianta di 4 o 5 anni, può cominciare a pesare veramente molto.
Spero di non averti annoiato.
Comunque anche per me resta una pianta bella, ma di seconda scelta. Cioè, io la considero un capriccio, uno sfizio, un gioiellino. Che sta benissimo sul terrazzo, ma dopo una pianta vera dei nostri climi, come un oleandro, o una pianta che abbia vigore e colore, come una buganvillea. Però qui si entra nel campo dei gusti soggettivi, e sui gusti non si può discutere.
Mamma mia, ho scritto un romanzo.
:Saluto: :flower: