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luci artificiali

aristarco

Maestro Giardinauta
Esistono in commercio luci artificiali che sopperiscono alla carenza di dilluminazione.
Come vanno utilizzate quanto ad intensita' e vicinanza alle piante ?:confuso:
 

x-nemo

Aspirante Giardinauta
Ciao e buon divertimento. ;)


aristarco ha scritto:
Esistono in commercio luci artificiali che sopperiscono alla carenza di dilluminazione.
Come vanno utilizzate quanto ad intensita' e vicinanza alle piante ?:confuso:

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Da molti anni sono appassionato all’acquariologia e in particolare alla coltivazione delle piante acquatiche, questo interesse mi ha portato negli anni a documentarmi e fare esperienza con l’illuminazione artificiale.

Tali conoscenze mi sono in seguito servite per la costruzione di un germinatolo, che in realtà mi e’ servito anche per la crescita dei semenzali nel periodo invernale.

Nelle succulente di zone senza coperture di altre piante, la fotosintesi inizia con un intensità luminosa pari a 3.000 lux e diventa ottima con un valore di 20.000 lux, in natura nelle giornate soleggiate l’intensità luminosa supera i 100.000 lux, ma si deve tener conto che le giornate non sono tutte soleggiate, possono avere copertura nuvolosa o nebbiosa, quindi un valore prossimo a 20.000 lux e’ un buon compromesso.

Se dovete ancora costruire il vostro germinatolo, prendete in considerazione che le lampade fluorescenti da w 36, che hanno una lunghezza di cm 120, danno le migliori prestazioni in resa e consumi, ciò non toglie che misure diverse siano altrettanto buone.

Tenendo presente che la resa luminosa emessa da un tubo fluorescente si misura in lumen (lm) e che i lumen che arrivano su una superficie illuminata per metro quadrato si chiamano lux, (un lux = 1 lumen al metroquadro), tenete anche presente che man mano che ci allontaneremo dalla fonte luminosa diminuirà anche l’intensità.

Per questo motivo la distanza tra i neon e le piantine dovrà essere circa cm 20.Altra cosa da prendere in considerazione e che le pareti del germinatolo dovranno essere ricoperte da specchi (riflettori), un neon con riflettore esterno aumenta la luce disponibile nel punto di misurazione del 122% rispetto alla lampada senza riflettore, ad esempio una TLD 840 senza riflettore a un illuminazione di 880 lx, con riflettore esterno a 1960 lx.

Ora passiamo alla scelta dei tubi fluorescenti, non orientatevi su neon che hanno un efficienza luminosa maggiore ossia più lumen, questo non ha interesse nella crescita delle piante, queste trovano larga applicazione nell’illuminazione di luoghi, sembrano più luminose solo all’occhio umano.

La visione dell’occhio umano e’ molto limitata, ossia l’occhio e’ più sensibile a certe lunghezze d’onda e poco ad altre, è cieco agli infrarossi e agli ultravioletti, queste sono invece fondamentali alle funzioni biologiche delle piante.

In poche parole nella misurazione del flusso luminoso in lumen, radiazioni nel blu, nel rosso e negli UV-A, di fondamentale importanza per le succulente, passano in secondo piano rispetto alle radiazioni giallo-verde che pur illuminando di più hanno poca importanza per i processi biologici, le foglie di molte piante con clorofilla appaiono verdi perché la radiazione verde viene riflessa e quindi quasi per nulla assorbita.

In poche parole le radiazioni comprese tra i 400-500 nm (blu / verde) e tra i 600-700(arancio / rosso) sono essenziali per le piante.

La scelta dei neon non deve cadere su un solo modello, se si usassero solo luci con radiazioni arancio / rosso, le piante si crescerebbero più veloci ma filerebbero, abbinate invece a quelle con radiazioni blu / verde che ne contengono la crescita e ne compattano la forma.

Prima di acquistare le lampade per le vostre seminiere chiedete gli opuscoli con le caratteristiche delle luci, spettro luminoso e altro, ogni casa li stampa e li distribuisce ai rivenditori.

Fra quelle che io uso buone sono le Philips TLD 860 abbinate alle Osram 11 860, ma come ho detto sopra leggendo le caratteristiche delle luci potrete combinarne altre, passando a quelle per acquariologia.

Per quanto riguarda l’accensione delle luci tenete presente che vanno prima accese le lampade a radiazioni rosse in seguito le blu per poi spegnersi prima delle rosse.

Tenendo in cantina il mio germinatolo ho fatto in modo che i reattori fossero collocati sotto i semenzali, dando un po’ più di calore alle piane, ho poi adottato un altro sistema, il fondo del mio germinatolo e’ cosi fatto, ho usato un contenitore che copre tutto il fondo dove ho collocato un cavo riscaldante, che ho poi coperto con sabbia, quello venduto nei negozi di acquariologia, i semenzali che sono coltivati in contenitori vengono collocati sopra questo letto caldo e usufruiscono di un clima più mite, ho poi collegato il cavetto ad un termostato sempre per acquariologia che ne regola la temperatura rendendola costante.

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Volevo riassumere alcune caratteristiche che, seguendo la mia esperienza e discutendo con altri, le luci per un terrario di crescita dovrebbero avere.
Per ragioni di praticita', non parlo delle luci a vapori di sodio o mercurio, che sono per uso professionale e non si prestano molto ad allestimenti domestici (si parla di centinaia di W, luci fortissime e assorbimenti industriali). Quindi prendo in considerazione solo lampade fluorescenti.

Temperatura di colore: dai 3500 ai 6500 K. E’ sempre meglio stare attorno a colori neutro-caldi, per avere maggiori emissioni nel blu e nel rosso, che sono le zone dello spettro maggiormente assorbite.
In termini di lunghezza d’onda, alle piante servono due “finestre” spettrali:
una che va dai 380 ai 470 nm (rosso e giallo) e l’altra che va dai 620 ai 680 nm (azzurro-blu), in cui si attivano la clorofilla e i carotenoidi. Nella zona intermedia intervengono, anche se con effetti minori, sempre i carotenoidi che riescono ad assorbire anche parte della luce verde.

PAR (Photosynthetic Active Radiation - radiazione fotosinteticamente attiva): questo e’ un parametro importante, anzi prioritario, perche’ indica la percentuale di radiazione assorbita dalle piante per la fotosintesi o per la fioritura. Da quanto ho letto sull’argomento, il PAR della lampada dovrebbe essere possibilmente superiore a 45 Einstein/(m² s), ma potrei sbagliare. In ogni caso, a parita’ di altre condizioni, scegliere sempre la lampada a PAR piu’ alto, perche' significa che la pianta ha a disposizione piu' energia per il proprio metabilismo.

Ra (colour rendering - indice di resa colore): e’ un parametro puramente visivo e quindi importante solo a fini estetici, ad esempio se il terrario e’ esposto in casa, oppure bisogna tenerne conto quando si fotografa.
La luce solare ha Ra=100. Una luce a spettro completo puo' avere Ra=97 o 98, mentre altre hanno 90 od inferiore.

A seconda del Ra le lampade fluorescenti si dividono in:

- TRIFOSFORI: luci della serie 8xx, con Ra>80, che hanno buone rese lumen/W, ed hanno un'emissione abbastanza discontinua nello spettro, con picchi altissimi e punti di minimo molto separati. Quindi molti lumen e molto PAR. Secondo me sono le luci piu' consigliabili, adatte per semenzali e camere di crescita, ma anche per allestimenti piu' complessi.

- PENTAFOSFORI che sono anche detti "a spetto completo" e hanno codice 9xx, hanno Ra>90, un'emissione piu' continua in tutto lo spettro, pochi picchi e pochi minimi, ma basse rese energetiche e meno lumen dei cugini trifosfori. Forse adatte per specie tropicali con basse necessita' di illuminzione, ma sconsigliabili per altre occasioni. Sempre da associare ad almeno un trifosforo.

Come linee guida, quindi, suggerirei:

- meglio una luce leggermente piu' calda che fredda
- scegliere sempre la lampada a PAR piu' elevato
- meglio un TRIfosforo che un pentafosforo
- sempre associare almeno 2 trifosfori per ogni pentafosforo montanto.


Per il mio semenzaio/camera di crescita, una buona resa (considerando anche il prezzo) l'ho raggiunta con due Osram T5 lumilux 840, quindi due trifosfori da 4000 K di temperatura colore ad alta emissione (serie FQ/HO), circa 5000 lumen, che permettono anche un'ottima visibilita' ed un'illuminazione neutra, che rende bene i colori delle piante.
Spesa: 7,5€ a tubo.
Prima dei due 840 avevo provato con due CH lighting 6700 K, a luce piu' fredda e con una minore resa lumen/watt, difatti le plantule sembravano crescere con meno vigore di adesso e la pigmentazione rossa (ad esempio fra le costolature dei Ferocactus) era molto meno evidente.
 
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