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Ipotesi di bonsai

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Potrebbe sembrare un'esplosione improvvisa, ma sono anni che ipotizzo di lavorare su piantine per farne bonsai
nel frattempo ho raccolto cose
ne ho seminate altre
ho fatto acquisti

ve li presento uno ad uno per avere aiuto sui lavori da impostare man mano

non paga vorrei margottare alcune azalee in particolare e altre piante che ho in giardino
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Melograno nano, da semina ormai ha almeno 4 anni, ( sono 5 anni ) questa è una delle piantine che ho
scusate le foto hanno poco contrasto di sfondo

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Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Forsythia, raccolta un anno fa sotto la pianta che ho in giardino, immagino sia una propaggine

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Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Acero acquistato almeno 3 anni fa
mi avete già detto che devo margottarlo alla base per eliminare il punto d'innesto procederei attendendo altri consigli

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danielep

Florello Senior
L' acero palmato dev'essere una varietà innestata ( mi sfugge il nome) e, come tale , va margottata sul portainnesto; scava ed evidenzia in dettaglio! E' un operazione facile e, in un paio d'anni, ti lascia una bella pianta con radici piatte e facilmente gestibile in vaso basso...
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Melograno

fatto qualche giro di filo su un paio di rami, non sono sono convinta ma ho cominciato..
credo sia necessario tagliuzzare cose

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forsizia

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Immagino di dover lavorare sulle potature
 
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Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Tutte le piante giovani vanno allevate a terra con piastrella per ingrossare il tronco per almeno due o tre anni con crescita libera. Solo quando il tronco è cresciuto, si comincia a pensare alla chioma.
 

danielep

Florello Senior
Tutte le piante giovani vanno allevate a terra con piastrella per ingrossare il tronco per almeno due o tre anni con crescita libera. Solo quando il tronco è cresciuto, si comincia a pensare alla chioma.
Vero fino ad un certo punto (istruzione libresca), dipende da ciò che si vuole ottenere! Solo che , una filatura così non serve Il melograno ha una base inguardabile e, sfruttando la pianta così come sta, dovrai poi margottarla, per ottenere un "nebari" (radici visibili in superficie) accettabile.
La pianta si costruisce dal basso. Per cui, cercando di avere in mente la pianta che vorrai ottenere e, ferma restando la necessità di margottarla poi,
selezionerei il tronco più "discontinuo" ( più mosso) , eliminerei gli altri, facendone talee , sigillando i tagli con mastice (altra spesa iniziale necessaria; dura parecchio) e lo pianterei in terra (se margotti la piastrella o tavoletta di legno non sono necessarie) per un paio d'anni. La margotta la praticherei dopo due anni di crescita, con la pianta in terra .
Accludo foto dimostrative della "possibile" evoluzione a shohin ( max 25 cm ) di un melograno seminato nel 2015 :


2022/4
2022-4 MELOGRANO NANO D 1.JPG


2022/9
2022-9 MELOGRANO NANO D 1.JPG


2024/3
2024-3 MELOGRANO NANO D 1.jpg
 

MIZZO

Giardinauta Senior
Ciao
@Spulky posso permettermi di consigliarti un sito youTube? Normalmente non riesco a seguire questi tutorial, mi infastidisco, vado subito avanti, resto sempre delusa e non imparo niente ma questo giapponese è troppo simpatico ed empatico, metto i sottotitoli in italiano e devo dire che sono riuscita a seguire tutorial di 40 minuti, per me un primato.
 

danielep

Florello Senior
Sai, Angela/Mizzo? Il " Grande libro del Bonsai", di Peter Chan (il signore su YT, di origine cinese, che possiede un vivaio a Londra) me lo sono fatto regalare nel 1989!!! Il problema vero, per @Spulky e mille altri, me compreso, non è come " rigenerare" un bonsai trascurato, ma come far diventare bonsai una piantina, dal nulla! Io ci ho impiegato decenni e sto ancora lavorandoci, Ma, prima, bisogna capire che cos'è un bonsai. Che non è "un'essenza arborea in vaso basso" e basta....!!!!

P.s Ho la tua stessa difficoltà a seguire i "tutorials" su YT...:rolleyes:
 

MIZZO

Giardinauta Senior
Sai, Angela/Mizzo? Il " Grande libro del Bonsai", di Peter Chan (il signore su YT, di origine cinese, che possiede un vivaio a Londra) me lo sono fatto regalare nel 1989!!! Il problema vero, per @Spulky e mille altri, me compreso, non è come " rigenerare" un bonsai trascurato, ma come far diventare bonsai una piantina, dal nulla! Io ci ho impiegato decenni e sto ancora lavorandoci, Ma, prima, bisogna capire che cos'è un bonsai. Che non è "un'essenza arborea in vaso basso" e basta....!!!!

P.s Ho la tua stessa difficoltà a seguire i "tutorials" su YT...:rolleyes:
Ciao
d'accordo con te, ma questo è solo uno dei tutorial, l'ho indicato solo per esempio, c'è ne sono altri, sempre del signor Peter Chan che aiutano a far pensare a come far diventare "bonsai" una pianta.
Vincendo l'avversione che abbiamo nei confronti dei tutorials di yt , credimi potremmo pure divertirci.
 

Sybian

Giardinauta
[...] Ma, prima, bisogna capire che cos'è un bonsai. Che non è "un'essenza arborea in vaso basso" e basta....!!!!

P.s Ho la tua stessa difficoltà a seguire i "tutorials" su YT...:rolleyes:

Quoto @danielep, personalmente all'epoca quando facevo bonsai (fine anni '80), era una emozione differente dal fare giardinaggio, quasi un'esperienza catartica, con un'attenzione e concentrazione focalizzata unicamente alla sola pianta che si aveva davanti, con la costante ricerca di entrare in sintonia con essa, le forme dovevano accompagnare la pianta, non la stravolgevano.
Il primo approccio lo rivolgevo sempre alla parte radicale, poi successivamente c'erano gli adattamenti e successivamente le forme, sinceramente di rame ne ho usato veramente poco in vita mia, preferivo spesso tensioni tramite spago che spostassero il ramo, rispetto alle torsioni del metallo.
I bonsai coreani (?) venivano contraddistinti dalle torsioni dei rami, anzi direi più contorsioni (come si vede spesso adesso), ed erano più una vetrina sull'abilità del bonsaista, rispetto i bonsai giapponesi che tendono ad esaltare la forma naturale in un determinato paesaggio.
A mio avviso apprendere informazioni in questo campo attraverso i libri, va alla velocità giusta, di pari passo con allevare un bonsai, ti da il tempo di riflettere, capire e meditare sulle tue prossime azioni. Del resto stiamo parlando di un albero non di un ortaggio.
 

danielep

Florello Senior
Tagli così importanti anzichè con il mastice, hai mai provato a trattarli con colle cianolitiche tipo SuperAttack? dovrebbe consentirne il callo, a coprire come in questo caso la troncatura troppo vistosa.
Alcuni non usano nulla, altri colla vinavilica, altri ancora (per tagli più importanti) stagnola adesiva da idraulici ...
In realtà, una volta acquistato, il mastice dura a lungo e alcune essenze (tipo aceri) formano il callo rapidamente. Altre, tipo melograni o ginkgo, meno. Dipende anche dal periodo: per l'eliminazione e la tempestiva "ricallazione" dei monconi, intervengo fine giugno- Così ho letto e funziona!
 
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danielep

Florello Senior
A mio avviso apprendere informazioni in questo campo attraverso i libri, va alla velocità giusta, di pari passo con allevare un bonsai, ti da il tempo di riflettere, capire e meditare sulle tue prossime azioni. Del resto stiamo parlando di un albero non di un ortaggio.
Senza scendere nel merito dei tutorials (che sono strumenti di apprendimento validi quanto altri- di apprendimento tecniche, intendo) bisogna formarsi immagini mentali di che cosa sono i bonsai osservando la natura e le immagini dei bonsai (quelli veri, non quelli commerciali), online o visitando mostre! Come osserva giustamente @Sybian , la pianta va formata dalle radici e deve rappresentare, in scala, una pianta potenziale nella realtà. Per raggiungere questo risultato, senza comperare un bonsai "vero" già fatto o raccogliendo in natura una pianta già avanti cogli anni ( in entrambi i casi il tempo è, comunque, passato e , nel secondo, con i rischi derivanti dal mancato attecchimento e ricostituzione delle radici fini), è indispensabile il fattore tempo....
 

Sybian

Giardinauta
[...] I bonsai coreani (?) venivano contraddistinti dalle torsioni dei rami, anzi direi più contorsioni (come si vede spesso adesso), ed erano più una vetrina sull'abilità del bonsaista, rispetto i bonsai giapponesi che tendono ad esaltare la forma naturale in un determinato paesaggio. [...]​
Anche se squallido mi cito da solo, grazie al ritrovamento del mio amato libro Bonsai di Rémy Samson devo correggermi:

i bonsai contorti a cui mi riferivo sono quelli tailandesi, modificati appositamente dalle forme classiche ed originarie per divenire evocazioni di attitudini e/o caratteri umani.
(dal trattato "K'long tamra mai dat").
 
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